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arte contemporanea, collettiva SPAZIO E ​ Alzaia Naviglio Grande 4 Milano 20144

Milano - dal 22 febbraio al primo marzo 2017

Gruppo E: Into my arms

Gruppo E: Into my arms
Monica Mietitore
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SPAZIO E
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Alzaia Naviglio Grande 4 (20144)
+39 02.58109843 , +39 (fax), +39
aestdelleden@libero.it
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Una mostra ispirata alla canzone "Into my arms" di Nick Cave.
orario: da mercoledì a venerdì ore 15-19
sabato e domenica ore 11-19
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 22 febbraio 2017. ore 18.00
curatori: Alessadro Baito
autori: Cislaghi Artist, Marco Bellomi, Giulio Belloni, Sabrina Bonetta, Ivano Boselli, Massimo Bruna, Valentina Carrera, Raffaele De Francesco, Francesco Epis, Paolo Lo Giudice, Monica Mietitore, Giuseppe Orsenigo, Lyudmila Vasilieva
genere: arte contemporanea, collettiva

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comunicato stampa
Il secondo incontro degli artisti del Gruppo E si ispira alla canzone di Nick Cave “Into my arms”, scelta per la concomitanza della mostra con il mese di febbraio, in cui si celebra l’amore.
La canzone è, nella sua semplicità sonora, una vera trasposizione acustica degli ideali artistici che animano il gruppo e cioè la ricerca di una sintesi che possa avere la forza esplosiva di un’epifania, mentre il mondo intorno si preoccupa della superficialità, di un arte sensazionale che non incide, non penetra, non risveglia.
L’afflato spirituale del brano, nella posizione atea del cantante di fronte ad una donna credente, apre ad una universalità di intenti. La musica e il tono sono come una preghiera di fronte all’unico Dio che ha diritto di esistere, l’Amore. Così è per chi crede veramente come per chi non crede, due posizioni opposte coincidenti che sottolineano l’unica via per essere felice.
L’oggetto dell’Eros viene visto perfetto, intoccabile, sacro. E’ questo il rispetto dovuto di fronte al Creato. E’ questo l’atteggiamento dovuto anche di fronte ad un’opera di vera Arte, capace di ispirare e di mostrare la realtà con chiarezza e semplicità, così come faceva nella sua arte l’appena scomparso Janis Kounellis. (Alessandro Baito)
 
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