CÚzanne/Morandi. La pittura Ŕ essenziale 3067 utenti online in questo momento
exibart.com
 
community
Express
26/06/2019
A Roma riapre al pubblico il Ninfeo degli Specchi al Palatino
26/06/2019
Ecco il nuovo motore di ricerca per chi non ricorda i titoli dei film
25/06/2019
Un manifesto per lĺarte attiva. Al MAXXI, la prima bozza di Art Thinking
+ archivio express
Exibart.segnala
Blog
recensioni
rubriche

arte contemporanea, collettiva FONDAZIONE MAGNANI ROCCA ÔÇő Via Fondazione Magnani Rocca 4 Traversetolo 43029

Traversetolo (PR) - dal 21 aprile al 10 settembre 2017

Cézanne/Morandi. La pittura è essenziale

Cézanne/Morandi. La pittura è essenziale

 [Vedi la foto originale]
FONDAZIONE MAGNANI ROCCA
vai alla scheda di questa sede
Exibart.alert - tieni d'occhio questa sede
Via Fondazione Magnani Rocca 4 (43029)
+39 0521848327 , +39 0521848337 (fax), +39 0521848148
info@magnanirocca.it
www.magnanirocca.it
individua sulla mappa Exisat
individua sullo stradario MapQuest
Stampa questa scheda
Eventi in corso nei dintorni

Dal Museo Puskin di Mosca, per la prima volta in Italia, arriva alla Villa dei Capolavori sede della Fondazione Magnani-Rocca presso Parma, un'opera di Paul CÚzanne appartenente al famoso ciclo dei Bagnanti: Baigneurs del 1890-94. Il prestigioso prestito diventa occasione per un riallestimento al piano superiore della Villa, realizzando un confronto possibile solo alla Fondazione Magnani-Rocca; in tre sale sono infatti accostate le opere di due fra i pi¨ importanti e rivoluzionari artisti contemporanei: Paul CÚzanne e Giorgio Morandi
orario: dal martedì al venerdì continuato 10-18 (la biglietteria chiude alle 17)
sabato, domenica e festivi continuato 10-19 (la biglietteria chiude alle 18). Aperto il 25 aprile e il 2 giugno.
Lunedì chiuso, aperto lunedì 24 aprile e lunedì 1° maggio
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: € 10,00 valido anche per le raccolte permanenti e per la mostra Depero il mago - € 5,00 per le scuole
vernissage: 21 aprile 2017. su invito
ufficio stampa: STUDIO ESSECI
autori: Paul Cézanne, Giorgio Morandi
genere: arte moderna e contemporanea

segnala l'evento ad un amico

mittente:
e-mail mittente:
e-mail destinatario:
messaggio:

individua sulla mappa

comunicato stampa
CÚzanne e Morandi a confronto alla Fondazione Magnani-Rocca.

Dal Museo Puskin di Mosca, per la prima volta in Italia, arriva alla Villa dei Capolavori sede della Fondazione Magnani-Rocca presso Parma, un’opera di Paul CÚzanne appartenente al famoso ciclo dei Bagnanti: “Baigneurs” del 1890-94.
Il prestigioso prestito diventa occasione per un riallestimento al piano superiore della Villa, realizzando un confronto possibile solo alla Fondazione Magnani-Rocca; in tre sale sono infatti accostate le opere di due fra i pi¨ importanti e rivoluzionari artisti contemporanei: Paul CÚzanne e Giorgio Morandi.
Entrambi scelti da Luigi Magnani, l’artefice della Fondazione Magnani-Rocca, come fondamentali presenze per la sua collezione d’arte privata, sono a lui legati da un fil rouge costituito da una speciale affinitÓ elettiva fatta di condivisa riservatezza, semplicitÓ, rigore, sensibilitÓ e comunanza di pensieri; giÓ nel 1983, l’importanza dei due pittori era manifesta negli intenti della mostra “Da CÚzanne a Morandi e oltre”, allestita nella Villa di Mamiano ancora abitata dal collezionista. La predilezione per CÚzanne e Morandi fra tutti gli artisti della sua grande raccolta, pi¨ volte dichiarata da Magnani, va forse individuata in una loro particolare somiglianza; la ricerca comune nella meditazione sui paesaggi e l’analisi spaziale delle nature morte, caratterizzate da pochi e riconoscibili soggetti e da un attento scrutare dei lenti mutamenti della natura. CÚzanne, esploratore della struttura dell’immagine, parte dal paesaggio come studio delle forme ai suoi termini essenziali, eleggendo in particolare la frutta come alleata contro l’inesorabile intervento del tempo, modificatore per definizione. Magnani, che considerava il “mondo dei fenomeni, specchio di una veritÓ pi¨ alta e segreta”, acquista del maestro francese diversi acquerelli, tecnica che esteticamente forse meglio racconta la fugacitÓ fenomenica del tempo, nei segni dei luoghi amati e nella provvisorietÓ nelle nature morte. Attraverso i brevi tocchi abilmente studiati nella perfetta mescolanza di pigmenti e solventi, CÚzanne costruisce un audace sistema prospettico che analizza gli oggetti da diversi punti di vista, tradotti nella celebre dichiarazione sulla necessitÓ di “trattare la natura per mezzo del cilindro, della sfera, del cono, il tutto messo in prospettiva, in modo che ogni lato di un oggetto, di un piano, si orienti verso un punto centrale”. Tale ricerca spaziale non poteva essere indifferente a Morandi che inizia il suo percorso proprio sotto l’influenza cezanniana; ha infatti modo di studiare i quadri di CÚzanne riprodotti nel volume Gl’Impressionisti francesi di Vittorio Pica e segue gli scritti di Ardengo Soffici sulla rivista “La Voce”, inoltre visita l’Esposizione Internazionale di Roma del 1911 dove un’intera parete era dedicata agli acquerelli dell’artista provenzale. I suoi esordi analizzano la realtÓ per sintesi geometrica, ma anche successivamente CÚzanne sarÓ il suo esempio costante, nell’uso dei toni contrastanti, nella predilezione per la strutturazione di spazi e masse, per la scelta della pittura dei luoghi familiari e di affezione; esemplare in questo senso Ŕ Cortile di via Fondazza del 1954 reso per solidi e geometrie nel contrasto di luce-ombra, o Paesaggio di Grizzana del 1943, che racconta il legame del pittore bolognese con l’Appennino emiliano, tanto importante come fu la montagna Sainte-Victoire per CÚzanne. Anche le nature morte ispirate alla realtÓ visibile ragionano sulle diverse possibilitÓ di combinazioni, calate in un tempo indefinito. Li avvicina, allora, anche l’utilizzo dell’acquerello, nel momento in cui, negli ultimi anni della sua vita, Morandi segna sulla carta la traccia liquida e fuggente delle cose. Gli oggetti della realtÓ diventano specchio del SÚ, le bottiglie, come la frutta per CÚzanne, elementi neutrali di cui studiare sfumature e minime variazioni. Entrambi refrattari alla raffigurazione delle figure umane, fanno solo brevi eccezioni; Morandi realizzando pochi autoritratti e una veloce incursione sul tema classico delle bagnanti nel 1915, mentre CÚzanne rielabora un tema dipinto all’inizio della carriera e sviluppato poi sul finire della sua vita: l’inserimento di figure semi-astratte nel paesaggio, nudi o semi-nudi sulle rive del fiume, noti come bagnanti, uno dei quali Esquisse de baigneuses, datato 1900-1906, fu acquistato da Luigi Magnani per la sua raccolta. ╚ ripresa intellettualmente la scena pastorale dell’Arcadia, che ha come tema principale la perfetta armonia tra uomo e natura. CÚzanne, per comprendere a pieno il soggetto, compie ripetute visite al Louvre, si ispira alla statuaria classica, ai lavori di Poussin, ai grandi artisti del Rinascimento e del Barocco, in particolare a Veronese con le sue ombre colorate; la citazione Ŕ sempre colta. La rivoluzione del pittore germina all’interno della tradizione e del mito, per arrivare a sconvolgere le forme, maschili e femminili, su un palcoscenico naturale e mentale insieme, in cui le figure diventano archetipiche, disanimate e prive di soggettivitÓ, monumentali e proporzionalmente geometrizzate, come le bottiglie e gli oggetti che Morandi disponeva nel teatro della propria tela, anch’egli con calibratissima architettura compositiva e inesausta analisi del rapporto fra forma e spazio.
L’opera di CÚzanne del Museo Puskin Ŕ un unicum in questo senso; rappresenta un nuovo idillio della contemporaneitÓ, senza connotazione temporale. Le figure, qui maschili, si articolano geometricamente e costruiscono due triangoli e due diagonali che si incontrano; una simmetria di corrispondenze che coinvolge anche la natura circostante, in cui gli alberi assecondano le stesse posizioni umane. La pennellata lascia percepire una costruttiva incompletezza, che dÓ la precedenza al senso della composizione e della contemplazione attraverso il colore e i volumi. La soliditÓ architettonica, evidente nell’opera proveniente da Mosca, si caratterizzerÓ di una potenza sempre pi¨ rivoluzionaria, sino alle ultime versioni delle bagnanti femminili, visioni predittive che hanno influenzato radicalmente i protagonisti delle avanguardie artistiche, tra cui il Cubismo, e della pittura di ricerca, Morandi incluso.

Ci˛ che mi affascina Ŕ la forma, tanto Ŕ vero che tra i moderni ho scelto CÚzanne e Morandi, che non hanno nessun contenuto.
Luigi Magnani, l’ultima intervista


CÚzanne/Morandi
La pittura Ŕ essenziale
Fondazione Magnani-Rocca, via Fondazione Magnani-Rocca 4, Mamiano di Traversetolo (Parma).
Mostra focus a cura di Stefano Roffi.
Dal 22 aprile al 10 settembre 2017; aperto anche tutti i festivi. Orario: dal martedý al venerdý continuato 10-18 (la biglietteria chiude alle 17) – sabato, domenica e festivi continuato 10-19 (la biglietteria chiude alle 18). Aperto il 25 aprile e il 2 giugno.
Lunedý chiuso, aperto lunedý 24 aprile e lunedý 1░ maggio.
Ingresso: Ç 10,00 valido anche per le raccolte permanenti e per la mostra ‘Depero il mago’ - Ç 5,00 per le scuole.
Informazioni e prenotazioni gruppi: Tel. 0521 848327 / 848148 info@magnanirocca.it www.magnanirocca.it Fino al 2 luglio, il martedý ore 15.30, il sabato ore 16.30 e la domenica e festivi ore 11.30, 16, 17, visita al confronto CÚzanne/Morandi e alla mostra ‘Depero il mago’ con guida specializzata; Ŕ consigliato prenotare via email a segreteria@magnanirocca.it , oppure presentarsi all’ingresso del museo fino a esaurimento posti; costo Ç 15,00 (ingresso e guida).
Ristorante e Caffetteria nella corte del museo Tel. 0521 848135.

Info: www.magnanirocca.it
 
Il navigatore dell'arte
trovamostre
@exibart on instagram