Raffaello e l’eco del mito 3082 utenti online in questo momento
exibart.com
 
community
Express
15/06/2019
Libri, film, interviste. A Milano, Gucci punta tutto su Harmony Korine
15/06/2019
David LaChapelle firma il calendario Lavazza 2020
14/06/2019
Tutti i segreti per un ritratto postmoderno. Mostra e talk alla RUFA
+ archivio express
Exibart.segnala
Blog
recensioni
rubriche

arte contemporanea, collettiva ACCADEMIA CARRARA ​ Piazza Giacomo Carrara 82 Bergamo 24121

Bergamo - dal 26 gennaio al 6 maggio 2018

Raffaello e l’eco del mito

Raffaello e l’eco del mito

 [Vedi la foto originale]
ACCADEMIA CARRARA
vai alla scheda di questa sede
Exibart.alert - tieni d'occhio questa sede
Piazza Giacomo Carrara 82 (24121)
+39 035234396
info@lacarrara.it
www.lacarrara.it
individua sulla mappa Exisat
individua sullo stradario MapQuest
Stampa questa scheda
Eventi in corso nei dintorni

Partendo dal «San Sebastiano» dell’Accademia Carrara, l’esposizione racconta la formazione del maestro urbinate, la sua attività e la sua fortuna
orario: Tutti i giorni
dalle 9.30 alle 19.00
Chiuso il martedì
(possono variare, verificare sempre via telefono)
vernissage: 26 gennaio 2018. su invito
catalogo: in galleria.
editore: ELECTA
curatori: Emanuela Daffra, Giacinto Di Pietrantonio, Maria Cristina Rodeschini
autori: Raffaello Sanzio
genere: arte antica
email: info@raffaellesco.it
web: www.raffaellesco.it

segnala l'evento ad un amico

mittente:
e-mail mittente:
e-mail destinatario:
messaggio:

individua sulla mappa

comunicato stampa
Partendo dal «San Sebastiano» dell’Accademia Carrara, l’esposizione – a cura di M. Cristina Rodeschini, Emanuela Daffra e Giacinto Di Pietrantonio – racconta la formazione del maestro urbinate, la sua attività e la sua fortuna.



Preziose opere di Raffaello in prestito dai più importanti musei del mondo, tra cui la National Gallery di Londra, il Staatliche Museen zu Berlin – Gemäldegalerie di Berlino, il Metropolitan Museum of Art di New York, il Pushkin State Museum of Fine Arts di Mosca e lo State Hermitage Museum di San Pietroburgo, dialogheranno con grandi maestri dal ‘400 ai giorni nostri.



Oltre venti lavori originali di Raffaello, opere di Memling, Berruguete, Perugino, Pintoricchio, Signorelli, per citarne alcuni, ricostruiscono con rigore uno spettacolare contesto culturale di altissima cultura, offrendo al visitatore un percorso emozionante che restituisce Raffaello alla dimensione più alta del mito.



Il percorso espositivo si completa di un «corpus» scelto di opere del Novecento e del XXI secolo realizzate dagli artisti che meglio ne hanno raccolto l’eredità. L’influenza dell’artista urbinate si ritrova infatti nei «d’après» di Luigi Ontani, Salvo e Francesco Vezzoli, nel tratto di Pablo Picasso, nella magia pittorica di stampo classico di Giorgio de Chirico e Antonio Donghi, nella figurazione celebrativa di Carlo Maria Mariani, nella trasposizione fotografica delle performance di Vanessa Beecroft e nelle fotografie digitali di Mariella Bettineschi. E ancora, nelle opere «impacchettate» di Christo, nelle figure femminili ritratte da Omar Galliani, nella ricerca formale combinata a enigma di Pietro Roccasalva e nei lavori di tre artisti concettuali che dialogheranno con l’opera del Sanzio in un excursus attraverso i secoli: Ettore Spalletti, capace di fare propria l’intimità universale che ha attraversato la storia dell’arte; Luciano Fabro, che evoca uno dei capolavori di Raffaello, e Giulio Paolini, che presenta un’opera inedita realizzata proprio a partire dal «San Sebastiano».
 
Il navigatore dell'arte
trovamostre
@exibart on instagram