Da Tintoretto a Bison. Disegni del Museo d’Arte. Secoli XVI - XVIII 3078 utenti online in questo momento
exibart.com
 
community
Express
15/06/2019
Libri, film, interviste. A Milano, Gucci punta tutto su Harmony Korine
15/06/2019
David LaChapelle firma il calendario Lavazza 2020
14/06/2019
Tutti i segreti per un ritratto postmoderno. Mostra e talk alla RUFA
+ archivio express
Exibart.segnala
Blog
recensioni
rubriche

arte contemporanea, collettiva MUSEI CIVICI AGLI EREMITANI ​ Piazza Eremitani 8 Padova 35121

Padova - dal 19 febbraio al 25 aprile 2005

Da Tintoretto a Bison. Disegni del Museo d’Arte. Secoli XVI - XVIII
[leggi la recensione]

Da Tintoretto a Bison. Disegni del Museo d’Arte. Secoli XVI - XVIII
[leggi la recensione]

 [Vedi la foto originale]
MUSEI CIVICI AGLI EREMITANI
vai alla scheda di questa sede
Exibart.alert - tieni d'occhio questa sede
Piazza Eremitani 8 (35121)
+39 049 8204551
padovacultura.it
individua sulla mappa Exisat
individua sullo stradario MapQuest
Stampa questa scheda
Eventi in corso nei dintorni

Si intitola “Da Tintoretto a Bison” l’esposizione con la quale i Musei Civici di Padova svelano un altro dei loro tesori: la importante (e praticamente sconosciuta) collezione di disegni antichi.
orario: 9–19, lunedì chiuso
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: intero (mostra e Museo Civico e Palazzo Zuckermann) euro 10,00; cumulativo (mostra, Museo Civico, Palazzo Zuckermann e Cappella degli Scrovegni ) euro 12,00; ridotto euro 8,00, scuole euro 5,00
vernissage: 19 febbraio 2005.
catalogo: Il Poligrafo
ufficio stampa: STUDIO ESSECI
curatori: Franca Pellegrini
telefono evento: +39 0498204551
genere: arte antica, collettiva, disegno e grafica
web: www.padovanet.it/padovacultura

segnala l'evento ad un amico

mittente:
e-mail mittente:
e-mail destinatario:
messaggio:

individua sulla mappa

comunicato stampa
Si intitola “Da Tintoretto a Bison” l’esposizione con la quale i Musei Civici di Padova svelano un altro dei loro tesori: la importante (e praticamente sconosciuta) collezione di disegni antichi.

La mostra accompagnata da un esaustivo catalogo edito da Il Poligrafo, sarà allestita agli Eremitani (negli stessi ambienti che hanno ospitato l’esposizione dedicata a Francesco Petrarca e più recentemente quella sui Bronzi Rinascimentali della Collezione Vok), dal 19 febbraio al 25 aprile 2005.

Tra le collezioni più importanti dei Musei Civici di Padova, in secoli di acquisizioni, si è formata una raccolta di circa tremila fogli: disegni dalla più diversa provenienza e qualità, i più antichi risalenti al Rinascimento, i più recenti al secolo appena concluso.

In 5 anni di lavoro, tutti i pezzi sono stati reinventariati, fotografati e, quando necessario, restaurati. Quindi sono stati affidati ad un gruppo di specialisti incaricati di riconoscerne o confermarne ambito e, se possibile, paternità di ciascuna opera.

Un piano di recupero e studio assolutamente esemplari, voluto dai Civici Musei e dall’Assessorato ai Musei, Politiche Culturali e Spettacolo del Comune di Padova, coordinato dal direttore Davide Banzato, e dal Conservatore del Museo d’Arte Franca Pellegrini. A schedare i disegni sono stati un gruppo di specialisti, formatisi presso l’Università di Padova.

Questa mostra, e la ricognizione che l’ha preceduta, aggiunge un ulteriore, fondamentale, tassello al lavoro di studio, catalogazione, restauro e nuova sistemazione iniziato nel 1985 con il trasferimento della sede museale cittadina da Piazza del Santo al restaurato complesso degli Eremitani e che, ad oggi, ha coinvolto centinaia di migliaia di reperti, dall’archeologia all’arte contemporanea, dalla numismatica, alle arti applicate a scultura, pittura, incisione.

Per questa mostra Franca Pellegrini (che ne è curatrice, oltre che responsabile del catalogo) ha selezionato il fior fiore della magnifica collezione dei Civici Musei, privilegiando anche un preciso ambito temporale: dal Cinquecento al Seicento.

Non poche le sorprese emerse da una campagna di studio che ha consentito di circoscrivere ambiti cronologici più precisi, di dare una corretta collocazione geografica - numerosi i fogli appartenenti all’area veneta, ma altrettanto consistenti i nuclei di ambito genovese ed emiliano - e, nei casi più fortunati, di giungere all’identificazione dell’autore.

Le scoperte più affascinanti riguardano un foglio spettante a Domenico Tintoretto e un disegno del pittore francese Louis Dorigny, raffigurante un nudo virile, che va ad affiancarsi alla già nota Coppia di Ore volanti, studio per un particolare degli affreschi del Palazzetto Widmann di Bagnoli di Sopra. Si segnalano altresì l’identificazione della mano di Giambattista Piazzetta in una testa di San Francesco di Paola, il riconoscimento del pittore inglese Richard Cosway quale autore di un disegno precedentemente considerato opera di Vincenzo Gazzotto, l’assegnazione a stretto ambito tiepolesco di quattro disegni per sovrapporte con allegorie e di un disegno raffigurante la Madonna con il Bambino, San Sebastiano, San Francesco e un angelo. Altri nomi significativi sono emersi da questo studio e riguardano Sebastiano Galeotti, Gaetano Gandolfi, Giuseppe Bernardino Bison, Gaspare Diziani, Antonio Bazzani.

Come in altre iniziative volte al recupero del patrimonio civico, Fischer Italia offre il suo determinante sostegno a questa mostra.
 
Il navigatore dell'arte
trovamostre
@exibart on instagram