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arte contemporanea, collettiva SEA FOUNDATION ​ Tivolistraat 22 Tilburg 5017

Tilburg () - dal 12 maggio al 10 giugno 2018

Beyond the Painting

Beyond the Painting
Marije Gertenbach, Image of a man; writer, 2017. Ph credit & Courtesy of the artist and Dudokdegroot Gallery, Amsterdam
 [Vedi la foto originale]
SEA FOUNDATION
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Tivolistraat 22 (5017)
Project Space Tilburg - Gust Van Dijk
info@seafoundation.eu
www.seafoundation.eu
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La mostra indaga il valore artistico e sperimentale di un genere pittorico come quello astratto, spesso associato a preminenti figure maschili che hanno a lungo hanno contraddistinto la storia dell’arte di questo genere e testimoniare come queste cinque artiste esprimono autenticamente la loro arte.
orario: da giovedì a sabato ore 13-17 o su appuntamento
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 12 maggio 2018. ore 15.00
catalogo: in galleria. a cura di Valeria Ceregini, Sea Foundation, pp. 44, € 10
curatori: Valeria Ceregini
autori: Linda Arts, Marije Gertenbach, José Heerkens, Bettie van Haaster, Evi Vingerling
patrocini: Provincie Noord Brabant
BKKC
genere: arte contemporanea, collettiva

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comunicato stampa
La mostra collettiva “Beyond the Painting”, curata da Valeria Ceregini, presenta cinque artiste olandesi contemporanee connesse alla pittura astratta. Ciò che la mostra vuole indagare è il valore artistico e sperimentale di un genere pittorico spesso associato a preminenti figure maschili che hanno a lungo contraddistinto la storia dell’arte di questo genere e testimoniare come questa pratica pittorica sia ancora molto diffusa in diversi paesi europei.
Le artiste scelte da Ceregini hanno in comune non solo il fatto di essere cinque donne ma quello di esprimere in modo autentico la loro espressività pittorica andando al di là di ogni confronto di genere o generazionale. Il loro linguaggio artistico è audace e costruisce un’identità pittorica eterogenea. Al contempo, è un eloquente esempio di come l’arte astratta, in particolare, possa oltrepassare i confini linguistici e spaziali.

Infatti, in accordo con le parole di Ceregini: “I linguaggi artistici, fin dalle loro origini, si sono commisurati su un medesimo terreno essendo delle “finestre sul mondo”, dei prodotti umani nati dalle radici della natura, e come sua forma di conoscenza. Ma oggigiorno è importante focalizzarsi sulle nuove arti non figurative per esplorare e conoscere meglio la nuova relazione tra arte e natura, artista e realtà”.

Le cinque artiste in mostra, José Heerkens, Linda Arts, Bettie van Haaster, Evi Vingerling e Marije Gertenbach, si contraddistinguono ciascuna per una molteplicità di stili ma al contempo, secondo la visione curatoriale di Ceregini, esprimono una forte libertà espressiva sintomatica, anche, dell’era contemporanea.
A questo proposito Ceregini afferma: “La forza espressiva di queste cinque artiste e la loro capacità di dare libero sfogo alle loro visioni più intime e profonde portano l’arte al vertice della contemporaneità, dove così spesso la sostanza artistica viene a mancare. La pittura astratta svanisce nella pura visibilità donando allo spettatore l’opportunità di entrare in contatto con il mondo immaginario, quello interiore, dell’anima”.

“Beyond the Painting” è il primo episodio di un progetto di ricerca sulla pittura astratta contemporanea e il primo di una seria di mostre itineranti europee curate da Valeria Ceregini.

Artisti
Con la sua astrazione ottica geometrica, Linda Arts mostra come sia possibile creare uno spazio immaginario che si estende oltre lo spazio fisico. Ciò provoca nello spettatore una sensazione di spazio illusorio tra il dipinto e l’astante. L’artista gioca con le linee geometriche apparentemente perfette ma, a uno sguardo più attento e ravvicinata, è possibile cogliere i dettagli della pennellata avvicinandosi così a una tradizione prettamente pittorica.
José Heerkens per mezzo delle griglie fatte di linee e forme geometriche disposte orizzontalmente produce un infinito senso di quiete. La sua ricerca pittorica si basa sugli spazi e sull’essenzialità degli elementi attraverso un’esperienza diretta. Inoltre, la sua predilezione per le linee orizzontali legate spesso all’idea di femminilità e all’orizzonte, la linea più semplice e più chiara rintracciabile in natura. L’artista riduce l’essenza della natura, i colori e le linee per trasformarli in qualcosa di assolutamente essenziale. La ricerca dello spazio tra il campo pieno e vuoto del colore produce una sensazione di pura chiarezza.
In contrasto con gli artisti precedenti, Bettie van Haaster ha un approccio più impulsivo, istintuale. La sua pittura si fa espressione di un’emozione interiore. Ogni pennellata è potente e dedicata al tempo stesso. L’artista fa fluire la pittura direttamente dal proprio essere e il colore si addensa in concrezioni virtuose sulla tela. Queste onde di colore forniscono un’ulteriore dimensione spaziale ai suoi dipinti.
Evi Vingerling coglie piccoli dettagli dalla realtà che apparentemente possono sembrare insignificanti. Tuttavia, quando questi dettagli di minore importanza vengono rivelati attraverso il suo processo creativo assumono un valore stilistico di puro godimento estetico. L’osservazione dei suoi dipinti diventa un’esperienza sensibile dove ogni elemento è connesso alla percezione della realtà che viene manipolata attraverso colori e forme audaci da non essere più visibile ma solo percepibile a livello sensoriale.
Marije Gertenbach, infine, usa lo spazio come una immensa superficie pittorica. Utilizzando la tela libera non inserita in strutture fisse e rigide lo spazio stesso diventa un’estensione dell’opera. Spesso le sue opere pittoriche sconfinano nel mondo dell’installazione diventando un’esperienza immersiva per lo spettatore che si muove all’interno della struttura pittorica allargata. In questo modo è possibile vivere e percepire l’opera in tutte le sue forme e dimensioni, nonché interazioni con lo spazio.

Valeria Ceregini è una storica dell’arte, curatrice e scrittrice con sede a Torino e a Dublino, Irlanda. Ha conseguito la laurea magistrale in Semiotica presso l'Università di Torino e in Storia dell'arte contemporanea cum laude presso l'Università di Genova, Italia. Ha proseguito i suoi studi in storia dell’arte frequentando la Scuola di Specializzazione in Beni Artistici Storici dell'Università di Genova. È stata Assistente Curatore presso GAM - Galleria Civica d'Arte Moderna e Contemporanea di Torino, curatrice editoriale e archivista presso la Fondazione Centro Studi Piero Gilardi nel 2016. Da marzo 2017 collabora come curatore con il Pallas Projects/Studios di Dublino e risulta vincitrice di diverse residenze europee per curatori.

SEA Foundation è un'iniziativa di artisti senza scopo di lucro, fondata nel 2011. Nel tempo, la SEA Foundation è diventata sinonimo di mostre, supporto, scambi e pubblicazioni. Dal 2013 in poi, un artista internazionale in residenza è stato aggiunto al programma. Artisti, curatori e scrittori lavorano e soggiornano alla SEA Foundation in un ambiente completamente orientato alla loro professione. SEA Foundation è una rete gestita da artisti che funziona da catalizzatore. La fondazione investe nel processo di lavoro di artisti e artisti professionisti per consentire la crescita e approfondire le pratiche degli artisti.
 
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