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arte contemporanea, collettiva UNA VETRINA ​ Via Del Consolato 12 Roma 00186

Roma - dal 16 al 23 maggio 2018

Jessica Iapino - “SSS”, Stivale, Sardegna, Sicilia, 2018

Jessica Iapino - “SSS”, Stivale, Sardegna, Sicilia, 2018

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UNA VETRINA
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L’Italia fatta a pezzi e resa gioiello. Indossata da una ragazza dai colori della stessa bandiera, giace però a terra al centro della sala…
biglietti: free admittance
vernissage: 16 maggio 2018. ore 19
autori: Jessica Iapino
genere: arte contemporanea, performance - happening, personale

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comunicato stampa
Come un prolifico rimando, a poca distanza dalla mostra personale romana “AUTOVIOLATIONPRIVACY”, Jessica Iapino (Roma, 1979) torna, in uno spazio pubblico, sulla strada, ‘a portata di passeggio’, a ribadire, con maggior impatto emotivo, il tema dell’identità personale turbata e spezzata, contemporaneamente a quella di un paese dilanianto come l’Italia, oggi più che mai veicolo di incertezze identitarie e sociali.



Mercoledì 16 maggio, alle ore 19, la Vetrina ospiterà “STIVALE, SARDEGNA, SICILIA” live-performance (performance/scultura-gioiello/2018, bronzo, dimensioni variabili) interpretata da Elena Giulia Abbiatici.

Nella performance “SSS” vedremo nuovamente una donna distesa, vestita ‘tricolore’ - capelli rossi, pelle bianca vestita di verde - che rappresenta il nostro italico Stivale, simbolo di una morte apparente, di un corpo violato e spezzato, rivestita da tre gioielli di bronzo, fondamentali per connotare la forma della penisola e le sue due maggiori isole Sicilia e Sardegna.

Nei giorni successivi, la Vetrina ospiterà le spoglie dell’evento: vestito e gioielli, senza più la presenza umana, resteranno esposte, come residui, icone, reliquie di un’Italia pubblica, privata, economica e sociale divisa tra dolore ed la trascorsa eleganza e vivacità creativa.



“L’Italia fatta a pezzi e resa gioiello. Indossata da una ragazza dai colori della stessa bandiera, giace però a terra al centro della sala… E’ immobile forse dorme forse no… ma è immobile. Valorizza con una bellezza assoluta ma con il corpo privo di forze il gioiello delle tre parti di Italia: Stivale (collier nettamente separato con un taglio tra nord e sud), Sardegna (bracciale) e Sicilia (anello)”.

(Jessica Iapino).



“L’identità sociale che coinvolge tutti: il nostro straziato stivale, l’Italia, steso a terra in forma di donna, immobile, ingioiellata con tre bronzi geografici, ma ancora una volta ininterpretabile poiché dormiente, esausta, viva o morta. (Claudia Colasanti)



“L’Italia qui è fatta a pezzi nel gioiello indossato da una figura femminile contrassegnata dai colori della stessa bandiera che giace a terra al centro della sala. Immobile”.

(Lori Adragna)





Jessica Iapino nata il 14 Ottobre 1979 a Roma dove vive e lavora. Diplomata alla Marymount International School continua i suoi studi presso la A.U.R. American University in Rome. Il suo lavoro parte da un’analisi introspettiva con uno sguardo alla società contemporanea. Ritraendone gli aspetti più semplici, più umani. Attraverso una filosofia di pensiero in costante “costruzione-costrizione”. Inizia la sua sperimentazione con il video, fotografia e installazione. L’esigenza del mezzo filmico diventa un aspetto importante nel suo lavoro; considerato come mezzo più incorporeo e quindi “leggero”.

Dal 2004 al 2006 esordisce con due personali: “HERO” Galleria Arturarte e “EDEN” presentata al MLAC Museo Laboratorio di Arte Contemporanea, Roma. Nel 2007 Gemine Muse mostra curata da Antonio Arèvalo intitolata "Le Jeu de l'Hombre" (lo sviluppo delle virtù cortesi) con un intervento site-specific nel Museo Napoleonico Roma. Nel 2008 la personale “bring me back_HIGH” a cura di Alessandro Facente, L’Union arte contemporanea co-prodotta con la fondazione VOLUME! e nel 2009 presenta una personale dal titolo “LOVERKILLERLOOP” Dora Diamanti Arte Contemporanea Roma. Partecipa a numerosi Film & Video Festival in Italia e all’estero tra cui l’Optica Festival Gijon 2008; candidata al “Optica Award” per Artisti Indipendenti, Gijon, Madrid e Parigi. A settembre del 2009 partecipa alla XIV Biennale dei Giovani Artisti dell’Europa e del Mediterraneo: SKOPJE gates BIENNALE 2009, Repubblica di Macedonia, dove si classifica al primo posto nella selezione “immagini in movimento”. Nel suo lavoro comincia a prevalere l’idea di evoluzione filmica. Considerando il concetto di Cinema come “mezzo” e non come “industria”. Nel aprile 2010 è tra i finalisti nella categoria “corti italiani” del RIFF Rome Independent Film Festival IX edizione. Nell’ottobre 2010 presenta ”Previous. To the source.” all’interno del progetto “Another_Fiction” a cura di Antonio Arèvalo nella galleria V.M.21. Nel Marzo 2011 presenta alla X° edizione del RIFF Rome Independent Film Festival il cortometraggio "Il Quarto Ordine" nella sezione sperimentale del Festival.

Nel 2013 alcuni dei suoi autoritratti sono stati pubblicati nel libro fotografico “Il Corpo Solitario” del critico d’arte Giorgio Bonomi tra artisti più importanti dal calibro di Cindy Shermann, Andy Warhol, Li Wei, Francesca Woodman e giovani artisti emergenti. A giugno del 2015 una collettiva dal titolo “So Strong 1.5” nella Galleria torinese Riccardo Costantini Contemporary con opere di Andy Warhol e Carol Rama.

Nel 2016 completa la produzione del cortometraggio “One Day All I wish for you is Me” girato in parte al Teatro Valle e Piazza di Spagna. Un omaggio al teatro danza con uno sguardo all’essenza del lavoro di Pina Bausch presentato in anteprima nella Fortezza Spagnola, Argentario Toscana. Nel 2018 presenta “AUTOVIOLATIONPRIVACY” mostra personale a cura di Lori Adragna con un percorso di opere site-specific nello spazio Interno 14, Roma.
 
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