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arte contemporanea, collettiva MUSEO CARLO ZAULI ​ Via Della Croce 6 Faenza 48018

Faenza (RA) - dal 30 luglio al 2 settembre 2018

Luce Raggi - I'm not a ceramist

Luce Raggi - I'm not a ceramist -
Another fucking vase, 2017
 [Vedi la foto originale]
MUSEO CARLO ZAULI
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Via Della Croce 6 (48018)
+39 054622123
museocarlozauli@gmail.com
www.museozauli.it
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I’m not a ceramist, è il titolo dell’installazione di Luce Raggi al Museo Carlo Zauli, all’interno della rassegna dedicata agli artisti della ceramica faentini, invitati a confrontarsi con il lavoro di Carlo Zauli.
orario: mar – sab 10 / 13
chiuso dal 13 al 27 agosto

(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 30 luglio 2018. h 21.00
catalogo: in galleria. presentato il 31 agosto alle 21
curatori: Museo Carlo Zauli
autori: Luce Raggi
genere: giovane arte, personale

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comunicato stampa
Con il progetto MCZ territorio il museo coinvolge ogni anno in un momento espositivo i percorsi degli artisti espressione della ricerca contemporanea ceramica della nostra città, Faenza, in allestimenti pronti a dialogare con l’atelier e il lavoro di Carlo Zauli.
Dopo vari appuntamenti che hanno coinvolto artisti come Enrico Versari, Monika Grycko, Chiara Lecca, Guido Mariani, le sale del museo ospitano da fine luglio Luce Raggi.

Artista irriverente e dal profilo già ampiamente internazionale, Luce Raggi è un ospite particolarmente significativo dell'appuntamento che il Museo Carlo Zauli dedica ai talenti del proprio territorio. La peculiarità di questo incontro è duplice: è legata, da un lato, alla caratteristica che ha il nostro museo - luogo di residenza per artisti. In questo senso Luce Raggi innesca un processo opposto, poichè espone al museo gli esiti della propria ampia e recente residenza a Jingdezhen, antica e gloriosa capitale cinese della ceramica.
L'altra peculiarità, invece, risiede nella natura stessa dell'opera di Luce che, con irriverente e nitida consapevolezza, supera continuamente la linea di confine tra ceramica e arte contemporanea, scardinando le categorie e i generi fissati tra arti applicate ed arti maggiori, tra decorativismo e arte concettuale, tra oggetto ed opera d'arte.
La giovane artista faentina agisce, cioè, in quello scardinamento dialettico così cruciale per Carlo Zauli ed i suoi contemporanei, che dedicarono la vita e la propria ricerca ad una ridefinizione reputazionale dell'essere ceramisti e, al tempo stesso, pienamente artisti, processo che forse soltanto nei primi anni 2000, con il conseguimento del Turner Prize a Greyson Perry, può considerarsi un dato acquisito tra gli addetti ai lavori, ma non ancora in senso assoluto.

Ospitare gli esiti di una residenza che un nostro giovane concittadino ha realizzato all'estero, diventa il simbolo del rinnovamento e della vivacità culturale che la nostra città esprime nel presente. E per questo abbiamo scelto di prorogare l’apertura fino ad Argillà 2018, momento di massima visibilità sul territorio in ambito ceramico, con un evento speciale di presentazione del relativo catalogo, accompagnato da una performance dell’artista, da sempre impegnata anche nei linguaggi legati al video e all’animazione.
L’installazione comprenderà tre tipologie di lavori dell’artista, allestiti nella sala dei forni, nella sala della Grande Ruota e nel laboratorio.
 
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