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arte contemporanea, collettiva KROMYA ART GALLERY ​ Viale Stefano Franscini 11 Lugano 6900

Lugano - dal 4 ottobre al 16 novembre 2018

Emanuela Fiorelli / Paolo Radi - Camere 2_Instabili Dimore dello Sguardo

Emanuela Fiorelli / Paolo Radi - Camere 2_Instabili Dimore dello Sguardo

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KROMYA ART GALLERY
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Viale Stefano Franscini 11 (6900)
+41 919227000
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Dopo il successo della mostra alla Rocca di Umbertide (in provincia di Perugia), Emanuela Fiorelli e Paolo Radi espongono le loro opere più recenti alla Kromya Art Gallery di Lugano.
orario: Da lunedì a venerdì ore 10-18
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 4 ottobre 2018. ore 18.00
curatori: Matteo Galbiati
autori: Emanuela Fiorelli, Paolo Radi
genere: arte contemporanea, collettiva

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comunicato stampa
Dopo il successo della mostra alla Rocca di Umbertide (in provincia di Perugia), Emanuela Fiorelli e Paolo Radi espongono le loro opere più recenti alla Kromya Art Gallery di Lugano.
La ricerca di Emanuela Fiorelli e Paolo Radi, compagni anche nella vita, si dipana su percorsi tanto ricchi di comunanze e affinità, quanto lontani nel loro esito finale.
Entrambi sono in armonia-disarmonia continua con lo spazio, che modificano-penetrano secondo modalità diverse, ma con lo stesso scopo: costringerlo a dialogare. Paolo Radi lo manipola nella sua essenza intervenendo sulla forma e sull’intensità dell’opera, manomettendone i confini, Emanuela Fiorelli lo agisce da dentro, ferendolo con giochi di fili, a volte ammorbiditi da tarlatane, che sembrano quasi percorsi obbligati, come se la risultante estetica fosse in realtà l’esito più naturale e scontato del suo agire. L’eleganza del risultato inganna: è una lotta continua per impadronirsi dei volumi secondo un filo che corre, percorre, rincorre, senza tregua.
“Fiorelli lavora con fili di cotone o elastici a ‘disegnare’ nello spazio, a costruire strutture ‘geometriche’ o, meglio, ‘volumetriche’, dove domina la linea retta e dove mai appare la linea curva. Radi, invece, ama il cerchio, la sfericità, finanche il vortice, ma quello che più colpisce nei suoi lavori è l’aspetto ‘luminoso’. Se Fontana andava al di là della tela alla ricerca dell’infinito, Radi fa emergere verso l’esterno non solo le forme ma anche una luce che si diffonde in esse e fuori, quasi un ‘Fiat lux. Et lux facta est’”. (Giorgio Bonomi)
“Due artisti, due percorsi paralleli e due ricerche che si toccano e si completano a vicenda, dove la materia, lo spazio e il rapporto con l’opera sono caratteristiche fondamentali, che stimolano domande, sempre nuove, a cui, da osservatori, siamo chiamati a rispondere”. (Giovanni Granzotto)
 
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