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arte contemporanea, collettiva OSPIZIO GIOVANI ARTISTI ​ Via Cernaia 15 Roma 00185

Roma - dal 17 al 28 giugno 2019

Visitatori Indecorosi

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Silvia Abbiezzi, Troppo vicino chi legge, 2008
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OSPIZIO GIOVANI ARTISTI
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Via Cernaia 15 (00185)
www.ospiziogiovaniartisti.com
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ll titolo della mostra è lo stesso di una delle opere esposte, ed è riferito a quei pensieri osceni, tentatori e libidinosi che aleggiano e tendono ad affiorare da sempre ed inevitabilmente nelle menti umane, senza ritegno.
orario: solo su appuntamento, scrivendo a wgermondari@mac.com
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 17 giugno 2019. ore 18 - 20.30
autori: Silvia Abbiezzi, Anosia, Greta Isabella Conte, Werther Germondari, Rick Niebe, Claudio Parentela, Dominga Pascali, José Simoes, Maria Laura Spagnoli, Kim Wednesday
genere: arte contemporanea, collettiva

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OSPIZIO GIOVANI ARTISTI

COMUNICATO STAMPA

Mostra: VISITATORI INDECOROSI

Artisti: Silvia Abbiezzi, Anosia, Greta Isabella Conte, Werther Germondari, Rick Niebe, Claudio Parentela, Dominga Pascali, Jose Simoes, Maria Laura Spagnoli, Kim Wednesday.

Luogo: Ospizio Giovani Artisti - via Cernaia 15 - Roma

Inaugurazione: Lunedì 17 giugno 2019, h18 (fino h20.30)

Periodo: 17 - 28 Giugno 2019

Orario: solo su appuntamento, scrivendo a wgermondari@mac.com - www.ospiziogiovaniartisti.com

ll titolo della mostra è lo stesso di una delle opere esposte, ed è riferito a quei pensieri osceni, tentatori e libidinosi che aleggiano e tendono ad affiorare da sempre ed inevitabilmente nelle menti umane, senza ritegno.

Silvia Abbiezzi (Milano, 1966) Diplomata all'Accademia di Brera, ha esposto in Italia e all’estero. Nella sua ricerca artistica, curiosità e autocritica si manifestano attraverso pittura e fotografia, scultura e installazione, video e performances. La poetica “abbiezziana” è caratterizzata da una tendenza figurativo-concettuale. Sulle sue tele campeggiano corpi femminili destrutturati, sebbene integri e riconoscibili nella loro iconicità. Lo sguardo analitico, e sottilmente ironico, dell’artista è rivolto allo studio della ‘disgregazione’ dell'immagine femminile.

Anosia è il nome di un gruppo di artisti greci che si esprimono attraverso varie pratiche, tra cui la pittura, la fotografia, il video, l’installazione e la performance, con a capo Eva Koliopantou e Stefanos Chandelis. 'The Cave', il lavoro nella mostra, è 'un'esperienza orgasmica in una grotta greca' con Dimitra Aggelou, Eva Koliopantou, Giorgos Efthimiou, Stefanos Chandelis.

Greta Isabella Conte (Colonia, Germania, 1990) è una giovane fotografa, fotografa e regista. A 23 anni si è trasferita ad Amburgo dove ha lavorato come assistente alla macchina da presa e ha iniziato la sua carriera da cameraman. Dal 2016 vive a Berlino dove studia cinematografia presso la rinomata Filmuniversity Babelsberg Konrad Wolf. Lavora nel settore cinematografico (nel 2017 ha realizzato da regista un cortometraggio erotico prodotto da Erika Lust), e contemporaneamente prosegue la sua ricerca nella fotografia di nudo.

Werther Germondari (Rimini, 1963), artista visivo e filmmaker laureato in Istituzioni di Regia all’Università di Bologna e diplomato presso il Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, collabora dal 1988 con Maria Laura Spagnoli (Amelia, 1960), laureata in Storia della Musica presso l’Università di Roma, e in Istituzioni di Regia all’Università di Bologna. Il loro primo cortometraggio è stato proiettato nella Selezione Ufficiale del Festival di Cannes nel 1994. ‘Sex Equo’, del 2011, è il loro primo lungometraggio ed il video in mostra uno degli episodi che lo compongono.

Rick Niebe (Livorno, 1977). Laureato in semiotica del cinema all'Università di Pisa, la sua ricerca come videomaker consiste in un riutilizzo minimale ed epigrammatico di oggetti trovati audiovisivi. Interessato a un "detournement" critico di materiali grezzi dal "mediascape", focalizza la sua attenzione su ordinarie immagini anonime e su frammenti della storia cinematografica. Il suo lavoro di decostruzione di dispositivi narrativi e la contestualizzazione degli elementi visivi, mira a disorientare e allontanare lo spettatore giocando un gioco tra memoria e formazione di nuovi significati.

Claudio Parentela (Catanzaro, 1962) è illustratore, pittore, fotografo, mail artista, collagista, cartoonist, giornalista free lance… attivo da molti anni nella scena underground internazionale, ha collaborato e collabora con tantissimi magazines e zines: di arte contemporanea, letterarie e di comics in Italia e nel mondo, sulla carta e sul web. Qualche nome tra i tanti: NYArts Magazine, Turntable & Blue Light Magazine, Komix, LitChaos, Why Vandalism, Thieves Jargon, 180 Mag, Braintwisting, The Doors of Creativity Anthology, Lo Sciacallo Elettronico, Inguine, Stripburger, Lavirint, Komikaze...

Dominga Pascali (Calimera, 1971). Laureata in architettura in Firenze, sviluppa la sua ricerca artistica prediligendo le tecniche pittoriche ed il disegno. La sua ricerca è interessata all’evoluzione dell'uomo, che dalla natura istintiva viene proiettato verso una forte razionalità che lo imprigiona in una dimensione più chiusa, quella della città. E poi al connubio Uomo-Donna, che viene espresso in una carica simbolica di linee rette verticali, cerchi, frecce, contrasti di colori forti e vivaci. Le sue opere raccontano L'essenziale, guardano l'osservatore, lo scrutano, lo spogliano della sua realtà.

José Simões (Beira, Mozambico, 1975). Artista portoghese laureato in Scultura all’Oporto Fine Art School con background accademico in fotografia analogica, disegno e video. Master in Design Urbano: Arte, Città, Società nella Scuola di Belle Arti dell'Università di Barcellona. Premio Acquisizione FUSO | Fundação EDP 2015 con il video "Come i portoghesi mangiano il pane bianco". In questo momento gran parte del suo tempo è dedicato al video sperimentale, al documentario e alla video arte, dove sta sviluppando opere legate al ritratto e alla raccolta di significati.

Kim Wednesday (Torrance, USA, 1985). Artista visiva. “Istituzionalizzazione all'interno della propria testa, malattia mentale, scissioni immaginarie, mente schizofrenica, realtà / fantasia, scienza, realtà / piacere e intelletto / emozione, tutto deriva da traumi personali. Le esperienze sgradite del trauma mi hanno portato ad avere pensieri intrusivi. Le forze nascoste dell'inconscio si fondono con ricordi traumatici e mescolanze incoerenti dal mio subconscio, formando immagini bizzarre, che apparivano nei miei sogni ad occhi aperti e nei sogni notturni”. (K.W.)
 
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