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arte contemporanea, collettiva CARTAVETRA - LUOGO DELLE ARTI ​ Via Maggio 64r Firenze 50125

Firenze - dal 20 giugno al 21 settembre 2019

Intimità Instabili

Intimità Instabili

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CARTAVETRA - LUOGO DELLE ARTI
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Via Maggio 64r (50125)
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"Intimità Instabili" si riferisce all'atmosfera intima che si prova entrando nello studio di un artista, dove le opere, ancora in fase di creazione, trasmettono quel senso di incertezza e di instabilità dell'incompiuto. In mostra circa venti opere pittoriche e alcune sculture di Andrea Marini.
orario: dal martedì al venerdì 15:30/19:30
sabato 10:00/13:00 – 15:30/19:30
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 20 giugno 2019. ore 18:30
catalogo: in galleria. a cura di Cartavetra
autori: Sue Kennington, Stefano Loria, Andrea Marini, Marco Mazzi, Beatrice Meoni, Luca Serra, Viviana Valla
genere: arte contemporanea, collettiva

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comunicato stampa
CARTAVETRA è lieta di presentare Intimità Instabili, collettiva degli artisti Sue Kennington, Stefano Loria, Andrea Marini, Marco Mazzi, Beatrice Meoni, Luca Serra, Viviana Valla.

La mostra, la cui inaugurazione è prevista giovedì 20 giugno alle 18:30, è costituita da tre o quattro opere di sei pittori astrattisti, ai quali si aggiungono alcune sculture di Andrea Marini.
Visitare lo studio di un artista è un po’ come accedere a una caverna. Varcarne la soglia è appropriarsi dell’intimità che lo avvolge, il suo mondo, la sua poetica. Ogni volta che questo accade, sembra quasi di provare una sorta di imbarazzo nel chiedere, nel toccare, nel respirare la sua stessa aria.
Non solo l’opportunità di vedere l’artista al lavoro, ma anche la preziosa occasione di condividere la sua stessa incertezza nel dare inizio ad una nuova opera e la sensazione di abitare quell’intimità instabile che lo lega intrinsecamente alla sua ricerca. Quello che si svela durante queste visite è l’unico approccio che realmente colma e coglie l’essenza, il significato. Un’ insegnamento che va ben oltre l’oggetto finito e che permette di seguire la sua creazione. Una lettura/incontro che tocca la sfera personale, le sue più intime necessità, le fragilità, le inquietudini, i pensieri.
Sue Kennington è una pittrice londinese che concentra la sua ricerca nell’esplorazione delle possibilità comunicative del colore tramite giustapposizioni e giochi di luce. Sin dagli esordi della sua carriera artistica lavora ed esibisce in Regno Unito, in Francia e in Italia.

Stefano Loria, artista fiorentino, rinnova e consolida la sua collaborazione con Cartavetra tramite la selezione di alcuni tra i suoi lavori più recenti, caratterizzati da un sempre più evidente processo di minimizzazione delle forme, sino alla geometrizzazione.

Andrea Marini svolge la sua attività artistica in uno spazio di tipo industriale a Calenzano (Firenze). Al centro della sua ricerca l’artista pone il processo di metamorfosi, contaminazione e alterazione a cui l’uomo e la natura sono sottoposti inesorabilmente.

Marco Mazzi è un artista versatile ed eclettico, attratto da diverse tecniche artistiche, dalla fotografia fino alla recente sperimentazione della pittura. L’originalità delle sue opere è il risultato di una formazione sviluppatasi a Firenze e arricchita dai soggiorni a Tokio e a Tirana.

Beatrice Meoni si forma all’interno di compagnie teatrali in qualità di pittrice di scena e progettista per la poesia, per la prosa e per la danza. Negli ultimi anni si dedica principalmente alla pittura e alla sperimentazione delle possibilità linguistiche della pratica pittorica.
Luca Serra è un artista bolognese attivo principalmente in Italia e in Spagna. La sua ricerca si concentra sui materiali di lavoro di una scultura, dai calchi in gesso sino alla grafite, sui quali sperimentare diverse soluzioni pittoriche: una scelta di rappresentare non il compiuto, bensì il divenire, la tensione tra la cosa in potenza e la cosa in atto.
Viviana Valla, artista lombarda, vive e lavora a Milano e a Casteggio. Nel suo lavoro si riconosce una progressiva stesura di leggere velature acriliche, campiture geometriche e strutturazioni indefinite di collage di materiali prelevati da riviste, poster, immagini stampate, buste di carta, scotch e carta velina.
 
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