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arte contemporanea, collettiva SPAZIO OBERDAN - CINETECA ​ Viale Vittorio Veneto 2 Milano 20124

Milano - dal 28 giugno al 16 ottobre 2005

La Cina: prospettive d’arte contemporanea
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La Cina: prospettive d’arte contemporanea
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liu xiaodong, descendant of Yugong, oil on canvas, 1994-1995
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SPAZIO OBERDAN - CINETECA
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Viale Vittorio Veneto 2 (20124)
+39 0277406300
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una visione di sintesi dei principali protagonisti, filoni e tendenze che costituiscono la mappa degli autori e dei movimenti più rilevanti dell’arte cinese contemporanea
orario: tutti i giorni 10-19.30, martedì e giovedì fino alle 22, chiuso il lunedì
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: intero € 4,10, ridotto € 2,70
vernissage: 28 giugno 2005. ore 18,30
editore: SKIRA
ufficio stampa: STUDIO ESSECI
curatori: Daniela Palazzoli
autori: Zhao Bandi, Hai Bo, Li Dafang, Zhang Dali, Zeng Fanzhi, Yan Fudong, Whang Guangyi, Zeng Hao, Hong Hao, Lu Hao, Sui Jianguo, Fang Lijun, Ma Liuming, Zhu Ming, Wang Quingsong, Xue Song, Li Songsong, Lin Tianmiao, Zhou Tiehai, Liu Wei, Gu Wenda, Ai Wewei, Zheng Xiaogang, Huang Yan, Xu Yihui, Bay Yiluo, Shao Yinong, Yang Zhengzhong, Qiu Zhinjie
note: promossa da Provincia di Milano
genere: arte contemporanea, collettiva

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comunicato stampa
La mostra “La Cina: prospettive d’arte contemporanea”, promossa dalla Provincia di Milano, ideata e curata da Daniela Palazzoli, offre una visione di sintesi dei principali protagonisti, filoni e tendenze che costituiscono la mappa degli autori e dei movimenti più rilevanti dell’arte cinese contemporanea.

Gli artisti contemporanei cinesi hanno due caratteristiche straordinarie: vivono intensamente il presente quotidiano e ce lo comunicano in modo molto creativo e originale ma anche molto diretto ed esplicito. La mostra -attraverso le opere dei circa 70 artisti, presentati in modo mirato, oltre alla vasta documentazione storica- costruisce un mosaico delle esperienze e delle emozioni attraverso cui essi sono passati nell’affrontare, nella loro realtà quotidiana, le profonde e stressanti trasformazioni dell’evoluzione dinamica cinese. Questo grande affresco in divenire viene esplorato attraverso la varietà di linguaggi dell’arte cinese: la pittura, la fotografia e le scultura, ma anche la performance, il cinema, la videoarte, l’installazione e l’arte ambientale. Nel corso della manifestazione alcune serate saranno dedicate alla proiezione delle opere dei principali videoartisti cinesi.

Poiché il percorso della storia cinese degli ultimi decenni è molto tormentato, anche il destino degli artisti – per la maggior parte molto coraggiosi ed altamente motivati, e quindi talvolta costretti all’esilio o alla prigione – lo è.

La ricerca realizzata da Daniela Palazzoli più che approfondire dei singoli aspetti si basa su una strategia museale di visione panoramica e di sintesi. Essa evidenzia tre filoni in cui sono inclusi: il momento ormai storico degli Anni ‘80/’90 (e il differenziarsi fra esuli ed artisti che continuano ad operare in Cina), il nuovo corso dagli Anni ’90 in poi, con le varie idee, strategie e sentimenti adottati rispetto alle aperture verso il mercato e il mondo globale. Queste sfaccettature variano dalle avanguardie più radicali fino alle varie forme di realismo: di tipo ironico, pop, di denuncia con molte novità e sorprese.

Gli atteggiamenti sono molteplici: concettuale, figurativo, di opposizione radicale e di innovazione linguistica. L’ultima parte presenta le innovazioni più recenti, che includono le tecniche più attuali e indagano i modi di vivere il rapporto fra la continuità della tradizione e della storia e l’apertura al mondo globale.

Fra gli artisti presenti segnaliamo: Ai Weiwei, Bai Yluo, Fang Lijun, Gu Wenda, Hai Bo, Huang Yan, Hong Hao, Li Dafang, Lin Tianmiao, Li Songsong, Liu Wei, Lu Hao, Ma Liuming, Qui Zhijie, Shao Yinong & Muchen, Sui Jianguo, Wang Guangyi, Wang Qingsong, Yang Fudong, Yang Zhengzhong, Xue Song, Xu Yihui, Zeng Fanzhi, Zhang Dali, Zhang Xiaogang, Zhao Bandi, Zheng Hao, Zhou Tiehai, Zhu Ming.
 
immagini
WENDA GU, hair text in fake Latin, 2001, Curtain made of human hair, 198 x 122 cm
 
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