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arte contemporanea, collettiva CIVICI MUSEI D'ARTE - PALAZZO RICCHIERI ​ Corso Vittorio Emanuele II 51 Pordenone 33170

Pordenone - dal 16 dicembre 2005 al 26 febbraio 2006

Nel segno di Afro Basaldella

Nel segno di Afro Basaldella
CIVICI MUSEI D'ARTE - PALAZZO RICCHIERI
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Corso Vittorio Emanuele II 51 (33170)
+39 0434392311 , +39 0434522507 (fax)
museo.arte@comune.pordenone.it
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Opere su carta 1928-1947
orario: da martedì a sabato: 15.00-19.00
domenica: 10.00-13.00; 15.00-19.00
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: 2,00 intero , 1,00 ridotto
vernissage: 16 dicembre 2005.
catalogo: in mostra
ufficio stampa: STUDIO ESSECI
autori: Afro Basaldella
genere: arte moderna e contemporanea, personale

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comunicato stampa
La Galleria d’Arte Moderna di Udine, da sempre impegnata in attività di studio e di promozione dedicate all’opera di Dino, Mirko e Afro Basaldella, i tre fratelli udinesi protagonisti sulla scena artistica internazionale del secondo Novecento, d’intesa e in collaborazione con i Musei di Pordenone, in procinto di aprire una sezione contemporanea delle collezioni civiche, organizzano tra fine dicembre 2005 e marzo 2006 un’esposizione articolata nelle due sedi museali dedicata al disegno di Afro Basaldella (Udine, 1912-Zurigo, 1976), alla luce degli studi più recenti e dei nuovi ritrovamenti relativi alla sua produzione, e in un’ottica di confronto e relazione con altri artisti suoi contemporanei e con i fratelli Dino e Mirko in particolare. L’iniziativa, promossa dai Comuni di Udine e di Pordenone e con il sostegno dell’Assessorato al Turismo della Regione Friuli Venezia Giulia, inaugura idealmente un programma espositivo articolato tra Udine e Pordenone che nell’autunno del 2006 vedrà altre due esposizioni dedicate alla produzione pittorica matura dell’artista udinese.

“Nel segno di Afro”, ideata e organizzata dalla Galleria d’Arte Moderna di Udine d’intesa con l’Archivio Afro di Roma e con i famigliari dell’Artista, è dedicata alla produzione disegnativa elaborata da Afro a partire dai primi anni Trenta del Novecento fino al 1947. L’esposizione verrà allestita presso la Chiesa di San Francesco a Udine, sede delle principali mostre promosse dai Musei Civici, e vedrà una selezione di circa centocinquanta opere su carta, per la gran parte esposte per la prima volta al pubblico, e provenienti da varie collezioni private, realizzate a matita, carboncino, acquarello, o con la tecnica virtuosa del disegno indiretto detto anche “a calco”, che riassumono le tappe fondamentali della sua formazione. Dagli esordi figurativi accanto ai fratelli Dino e Mirko nell’ambito della Scuola Friulana d’Avanguardia, caratterizzati da un sottile linearismo che contorna paesaggi e nature morte di gusto fiabesco, alla frequentazione della Scuola romana, che media influssi espressionisti dall’opera grafica e dalla pittura di Scipione, e, anche per tramite di Cagli, le sperimentazioni di tecniche “antiche” quali il disegno indiretto ottenuto premendo una punta su un foglio appoggiato su una matrice preparata a olio, il disegno per Afro è un esercizio continuo e costante, come si evince anche da uno dei suoi primi autoritratti, un dipinto del 1936 conservato dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma e per l’occasione esposto in mostra a Udine, dove l’artista appare, poco più che ventenne, con la cartella dei disegni e lo stilo in mano. Tale produzione disegnativa è stata oggetto di un’attenta catalogazione condotta dall’Archivio Afro di Roma d’intesa con la Galleria d’Arte Moderna di Udine e le edizioni La Scaletta di San Polo d’Enza, specializzate nel disegno italiano del Novecento. In occasione della mostra udinese verrà presentato in anteprima il primo volume del Catalogo generale ragionato dei disegni di Afro (1930-1947) edito da DataArs di Roma, a cura di Mario Graziani, con prefazione di Isabella Reale.

La mostra organizzata dalla Galleria d’Arte Moderna di Udine verrà allestita presso la Chiesa di San Francesco di Udine, con biglietto unico per la visita anche alla Galleria d’Arte Moderna all’interno delle cui collezioni sarà dato il massimo risalto alle testimonianze dell’opera di Dino, Mirko e Afro Basaldella, nonchè alle collezioni civiche di disegni del primo Novecento. Accanto ai disegni di Afro, in mostra saranno anche esposti disegni coevi e sculture dei fratelli Dino e Mirko, riferiti a modelli e soggetti presenti nell’opera di Afro, una sequenza di dipinti di Afro nati dai disegni in mostra, tra cui tre dipinti provenienti dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma, e una sezione didattico-documentaria con fotografie dell’artista e alcuni degli oggetti originali di studio a cui Afro si ispirò per i suoi disegni.



“Nel segno di Afro” aprirà contemporaneamente a Pordenone, fino a metà febbraio 2006, nelle sale del Museo di Palazzo Ricchieri, una sezione della stessa mostra con la presentazione di recenti e inedite acquisizioni relative all’attività giovanile di Mirko e Dino Basaldella accanto a opere inedite di Afro dello stesso periodo, a documentare le affinità stilistiche e di ricerca che soprattutto lungo gli anni giovanili hanno accomunato l’arte dei tre fratelli. Nella sede pordenonese il disegno di Afro si porrà in particolare a confronto con quello coevo dei fratelli Mirko e Dino, focalizzando l’attenzione sui momenti più significanti del loro intenso rapporto di collaborazione e sulle loro consanguinee affinità, con particolare attenzione al periodo di formazione giovanile: nel contesto di tale produzione verranno presentate alcune opere inedite recentemente acquisite dal Museo quali le due statue in terracotta di Mirko e Dino provenienti dalle fornaci Cattarossi di Reana del Rojale, intorno alle quali il Museo organizzerà anche un convegno di studio, invitando esperti a dibattere sulle tecnologie della modellazione in terracotta e sul contesto storico artistico della scultura in terracotta ai primi del Novecento. Ad allargare il contesto delle relazioni artistiche intrattenute da Afro nel periodo della sua formazione, saranno anche esposte opere di altri autori tra cui Corrado Cagli e di Alberto Ziveri, a documentare i contatti e le frequentazioni romane, e Marcello Mascherini e Antonio Franzolini, tra i friulani, con prestiti anche dal Museo Revoltella di Trieste.

Le due mostre parallele di Udine e Pordenone, curate dai rispettivi direttori, Isabella Reale per la Gamud e Gilberto Ganzer per il Museo di Palazzo Ricchieri, saranno contrassegnate da uno stretto coordinamento scientifico, di immagine e di promozione, e accompagnate da un unico catalogo, in un’ottica comune di valorizzazione del patrimonio delle rispettive collezioni civiche e dell’opera di Afro in particolare. Un’intensa attività didattica, con laboratori e visite guidate, accompagnerà la mostre nelle sue sedi di Udine e Pordenone.
 
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