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arte contemporanea, collettiva FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI PISTOIA E PESCIA - PALAZZO DE' ROSSI ​ Via De' Rossi 26 Pistoia 51100

Pistoia - sab 11 marzo 2006

Nuovo Padiglione di Emodialisi dell’Ospedale di Pistoia

Nuovo Padiglione di Emodialisi dell’Ospedale di Pistoia

 [Vedi la foto originale]
FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI PISTOIA E PESCIA - PALAZZO DE' ROSSI
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presentazione del volume
biglietti: free admittance
vernissage: 11 marzo 2006. ore 11
editore: GLI ORI
ufficio stampa: AMBRA NEPI
genere: presentazione

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comunicato stampa
Esce in questi giorni il volume dedicato al “Nuovo Padiglione di Emodialisi all’Ospedale di Pistoia. Scienza e Arte al servizio dell’uomo”. La pubblicazione (228 pagine, formato 27,5 x 33) illustrata con foto a colori di Aurelio Amendola e testi in italiano ed inglese di Rita Levi Montalcini, Cinzia Lupi, Lorenzo Renzulli, Gillo Dorfles, Gianni Vannetti, Renato Barilli ed altri, con la prefazione di Ivano Paci e Vairo Contini, è edita dalla casa editrice Gli Ori per la Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia.
Il volume sarà presentato al pubblico sabato 11 marzo (ore 11.00) a Pistoia nella sede della Fondazione (via de’ Rossi 26).
Nella pubblicazione odierna sono illustrati i criteri ispiratori, le finalità e le fasi che hanno portato nel giugno 2005 alla realizzazione di questa nuova struttura all’avanguardia nella concezione sanitaria, architettonica ed artistica. Basti pensare che il Nuovo Padiglione ha suscitato un così grande interesse da essere visitato da numerose delegazioni ospedaliere di tutto il mondo. Unica anche in questo, la struttura non è solo aperta agli addetti ai lavori ma anche visitabile dal pubblico, per il quale sono state predisposte delle visite guidate gratuite due volte al mese (per questo mese nelle domeniche del 12 e 26 marzo) che dalle opere di arte contemporanea del nuovo Padiglione, tracciano un vero e proprio itinerario d’arte toccando tutti i “tesori” del patrimonio artistico dell’Ospedale del Ceppo.
Il progetto del Nuovo Padiglione nasce nel 2001 dalla necessità di dotare la città di una struttura adeguata alle esigenze dei malati sottoposti al trattamento di dialisi, un bisogno che la Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia raccoglie, in accordo con l’USL 3 di Pistoia, non solo finanziando interamente il progetto con 5 milioni di euro, ma decidendo di realizzare una struttura sanitaria a misura del malato, visto nella sua totalità fisica e psicologica. “Convinti che la bellezza e la qualità ambientale non siano fini a se stessi, ma contribuiscono a migliorare le condizioni generali del paziente” come afferma Ivano Paci, presidente della Fondazione
Incaricato l’architetto Gianni Vannetti, il progetto prende il via con una serie di viaggi in tutta Europa per visitare analoghe strutture sanitarie e capire cosa di nuovo e di meglio può essere realizzato.
Il progetto del Nuovo Padiglione di Emodialisi di Pistoia, si è basato sulla centralità del paziente, cercando di ridurre quella situazione tipica di spersonalizzazione che investe il malato nell’esperienza ospedaliera, utilizzando l’architettura, la natura e l’arte come elementi terapeutici. La sagoma dei due corpi di fabbrica, inedita nella tipologia ospedaliera, arrotondata e priva di angoli retti, “nega la rigida perpendicolarità dell’ospedale per circondare affettuosamente il malato”; i materiali naturali, dalle tonalità chiare e calde: legno di cedro, rame trattato in tonalità verde, marmo di Trani e vetro per consentire un’ampia penetrazione della luce naturale ed un continuo affaccio sull’esterno; l’uso del colore in base ai concetti della cromoterapia; la natura infine come elemento centrale sia all’interno che all’esterno della struttura.
L’arte fa parte del progetto fin dall’inizio come elemento fondamentale e non decorazione o riempimento di spazi già compiuti. Le opere sono state pensate come elemento di collegamento tra l’ospedale e la città, a rappresentare il rapporto con il proprio ambiente e la propria cultura, così che il Padiglione non sia una “cittadella” a sé, come molti ospedali, ma un luogo integrato nella quotidianità.
Giuliano Gori, vice presidente della Fondazione (uno dei più grandi collezionisti al mondo di arte contemporanea, suo il Parco di Celle-Collezioni Gori), ha invitato a partecipare al progetto sette artisti di fama mondiale, Daniel Buren, Dani Karavan, Sol LeWitt, Robert Morris, Hidetoshi Nagasawa, Claudio Parmiggiani e Gianni Ruffi che hanno realizzano delle opere site specific di grande impatto emotivo.
Come i tre “giardini zen” di Nagasawa all’interno del Padiglione, spazi di contemplazione e di sottile carattere spirituale. Il pavimento del corridoio centrale disegnato da Claudio Parmiggiani dove il cielo notturno con le sue costellazioni e i suoi segni zodiacali è posto per una volta sotto i nostri piedi; le porte e i divisori dei letti dei malati trasformati in coloratissime e luminose figure geometriche da Daniel Buren; la pittura murale di Sol Lewitt che investe integralmente la parete d’ingresso del Padiglione. All’esterno l’enorme panchina di Gianni Ruffi, fatta di due spicchi di luna sfalsati, bellissima e divertente invita a sedersi e “riposare”; la struttura a forma di gazebo di Dani Karavan e la Gate di Rober Morris su cui si arrampicano alcune piante di glicine a significare la tenacia della vita.
 
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