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arte contemporanea, collettiva SPAZIO MAZZOTTA ​ Foro Buonaparte 60 Milano 20121

Milano - dal 13 aprile al 2 luglio 2006

Guido Crepax - Il sogno degli Anni ’60

Guido Crepax - Il sogno degli Anni ’60

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SPAZIO MAZZOTTA
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Foro Buonaparte 60 (20121)
+39 0245498776 , +39 0245498815 (fax)
info@spaziomazzotta.it
www.spaziomazzotta.it
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personale del grande illustratore e fumettista
orario: martedì 15.30-20; mercoledi, giovedì e venerdì 10-14; 16-20; sabato e domenica 14-20
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 13 aprile 2006. ore 18-22
editore: MAZZOTTA
autori: Guido Crepax
genere: personale, disegno e grafica

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comunicato stampa
Valentina non esisteva ancora e Guido Crepax lavorava per “Novella”, la più popolare e fortunata rivista della Rizzoli, destinata a diventare il settimanale al femminile di narrativa e attualità più letto negli anni Sessanta.

La Galleria Spazio Mazzotta riscopre più di 60 disegni di quell’epoca, tra il 1960 e il ’65, che illustrano racconti e rubriche pubblicate su quelle pagine, come Il buio alle spalle di Brunella Gasperini.

Si tratta di pezzi unici, in bianco e nero e a colori, a volte completati da inserti a collage.

Con La curva di Lesmo, la prima storia pubblicata nell’aprile del 1965 su Linus di Giovanni Gandini, in cui appare alla terza puntata Valentina Rosselli, Crepax opterà per il fumetto, per la frammentazione in una sequenza quasi cinematografica delle tavole, rivoluzionando la costruzione della pagina e il tempo della lettura.

In questo caso, si tratta di qualcosa di diverso ancora. Certo, l’accenno di frangia, i capelli scuri e corti e il corpo delle figure femminili di alcuni di questi disegni anticipano sorprendentemente quelle qualità che identificheranno l’alter ego del disegnatore milanese. Soprattutto nella rubrica del Dottor Vega, Psicoinchiesta, del ‘65, già impaginata come fosse un fumetto, Crepax risolve in pochi tratti la densità narrativa di un racconto di visioni oniriche, incubi e ossessioni e segna il punto di svolta tra l’illustrazione e il fumetto.

Crepax ha una cura quasi maniacale dei dettagli, soprattutto quando lavora col pennino e la china, una tecnica che sente più propria e in cui si esprime più liberamente rispetto alla pennellata che a volte si liquefa sul cartoncino con la leggerezza di un acquerello.

I disegni raccontano il sogno degli anni ’60 e la Milano dell’epoca, il contesto urbano di quel sogno: incontri all’ombra della Torre Velasca o in auto nel traffico, situazioni ludiche, romantiche, mondane, erotiche, corpi languidamente distesi su un divano con una coppa di champagne, o timidamente irrigiditi davanti a un tavolo su cui sono appoggiate copertine di dischi che Crepax disegna avendo imparato la lezione di David Stone Martin e di Ben Shahn.

La rassegna è corredata da un elegante catalogo con testi di Ferruccio Giromini, Mario Perazzi e Antonio Crepax ed è realizzata in collaborazione con la famiglia Crepax e la libreria antiquaria Little Nemo di Sergio Pignatone.
 
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(11/04/2006 21.01.16)
 
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