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arte contemporanea, collettiva GALLERIA BEL VEDERE ​ Via Santa Maria Valle 5 Milano 20123

Milano - dall'undici maggio al 18 giugno 2006

Immaginario contemporaneo

Immaginario contemporaneo
Thomas Ruff
"Zeitungsphoto 285", 1991
C-Print, 18.2 x 11.5 cm, edizione d’artista
Courtesy Mai 36 Galerie, Zurigo
 [Vedi la foto originale]
GALLERIA BEL VEDERE
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Via Santa Maria Valle 5 (20123)
+39 0245472468 , +39 0245472469 (fax)
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La mostra collettiva sulla “press-art” presenta opere di sei artisti contemporanei che hanno indagato per anni il ruolo, il valore e il modo d’utilizzo della fotografia nella carta stampata
orario: da martedì a domenica 13-20
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 11 maggio 2006. ore 18
catalogo: con testi di Aldo Grasso e Barbara Fässler
editore: ELECTA
curatori: Barbara Fässler
autori: Ian Anüll, Giovanni Bai, Gianluigi Colin, Gabriele Di Matteo, Thomas Ruff, Cesare Viel
genere: fotografia, arte contemporanea, collettiva

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comunicato stampa
La mostra collettiva sulla “press-art” presenta opere di sei artisti contemporanei che hanno indagato per anni il ruolo, il valore e il modo d’utilizzo della fotografia nella carta stampata. Tramite un’operazione di appropriazione e di conseguente rielaborazione delle immagini giornalistiche, questi lavori riflettono sull’impatto delle fotografie nella nostra memoria visiva, nella nostra realtà e nella nostra coscienza storica.

Gli artisti evidenziano con le loro riproduzioni, installazioni, dipinti e disegni come il flusso quotidiano delle fotografie sui giornali impregni profondamente la nostra memoria sia soggettiva che collettiva. L’informazione si sedimenta con il passare del tempo nella nostra coscienza e forma una sorta di collezione di immagini archetipiche. Il nostro vivere quotidiano privato si intreccia con il nostro immaginario “pubblico” per costituire dei concetti in continuo flusso: strumenti per comprendere il mondo circostante.

Le ricerche esposte rammentano che ogni scatto fotografico e ogni abbinamento giornalistico implicano un punto di vista, una presa di posizione e un’interpretazione. Tramite la citazione, gli artisti ci propongono un passaggio in più: essi scelgono accuratamente alcuni esempi dalla stampa, per sottolineare la sua peculiarità di finestra sul mondo con visuale parziale che comprende sempre una scelta precisa di ciò che ci è dato di vedere e di ciò che è stato omesso. Le opere ci insegnano una lettura critica della nostra realtà attraverso un’analisi dell’informazione di massa e mostrano che i due terreni rischiano di confondersi. Tra i lavori scelti nascono vari collegamenti sia per i contenuti che per il loro aspetto formale e visivo. Il flusso delle immagini crea in tal modo una rete di mutui rimandi tra le indagini e i linguaggi formali degli autori.

La fotografia utilizzata dalle testate giornalistiche, con una diffusione di massa, diventa, trasposta nel mondo dell’arte, un’originale o una tiratura limitata e acquista valore d’opera d’arte, un “ready-made” che assurge a testimone e icona del nostro tempo.
 
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