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arte contemporanea, collettiva ACCADEMIA NAZIONALE DI SAN LUCA - PALAZZO CARPEGNA ​ Piazza Dell'accademia Di San Luca 77 Roma 00187

Roma - lun 15 maggio 2006

Vittorio Gregotti - Autobiografia del XX secolo

Vittorio Gregotti - Autobiografia del XX secolo
ACCADEMIA NAZIONALE DI SAN LUCA - PALAZZO CARPEGNA
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biglietti: free admittance
vernissage: 15 maggio 2006. ore 18.30
editore: SKIRA
genere: architettura, presentazione

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comunicato stampa
L’Accademia Nazionale di San Luca e Skira editore

sono lieti di invitarLa alla presentazione del volume



Autobiografia del XX secolo

di Vittorio Gregotti



Interverranno

Giorgio Ciucci

Roberto Morassut

Joseph Rykwert



Sarà presente l’autore



Lunedì 15 maggio 2006, ore 18.30

Accademia Nazionale di San Luca

Piazza dell’Accademia di San Luca 77, Roma



Oltre cinquanta brevi saggi autobiografici ripercorrono 60 anni di carriera di Vittorio Gregotti e, parallelamente, offrono un panorama completo dell’architettura del XX secolo

visto dall’interno, attraverso gli occhi di un grande protagonista.



“ Mi sono laureato in architettura nel 1953, giusto a metà del secolo, e quindi lavoro come

architetto da più di cinquant’anni. Ciò mi ha posto in una posizione particolarmente strategica: partecipe e osservatore, appassionato e partigiano, per la seconda metà del

Novecento ma anche nella possibilità di incontrare direttamente molti protagonisti della

prima metà del XX secolo e di visitare architetture e leggere libri intorno al formarsi della

modernità e alla sua crisi con la stessa passionale parzialità.

Di questo vorrei offrire alcune testimonianze, schizzi assai incompleti, senza alcuna pretesa

di dare giudizi storici complessivi, di un secolo tragico negli eventi ma assai glorioso per

l’architettura, la cui tradizione mi sembra lontana dall’aver concluso la sua influenza. Si tratta di frammenti di memorie di personaggi straordinari che sono stati importanti

certamente non solo per il mio lavoro di architetto.

Naturalmente si apre qui una complicata partita tra memoria (e rimandi ulteriori di

memoria, poiché ciascuno degli incontri qui descritti potrebbe costituire il tema di un intero

libro) e sguardo su di essa dell’oggi. Giudizi e scelte sono quindi quelli delle parzialità

dell’inizio degli anni duemila di un inguaribile europeo. Quindi una memoria discontinua

nel tempo e nello spazio concepita come un indispensabile terreno con cui prendere

solidamente contatto prima di ogni cammino.”

Vittorio Gregotti
 
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