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arte contemporanea, collettiva IL GIARDINO DEL GIGANTE ​ Via Ottorino Respighi Cento 44042

Cento (FE) - sab 20 maggio 2006

Marco Pellizzola

Marco Pellizzola

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IL GIARDINO DEL GIGANTE
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Via Ottorino Respighi (44042)
+39 0516843390 , +39 051904531 (fax), +39 0516843334
cultura@comune.cento.fe.it
www.comune.cento.fe.it
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un’opera d’arte ambientale, inserita in un’area verde destinata ad uso pubblico
biglietti: free admittance
vernissage: 20 maggio 2006. ore 18
editore: SKIRA
ufficio stampa: STUDIO PESCI
autori: Marco Pellizzola
patrocini: Accademia Albertina di Belle Arti, Torino
Accademia di Belle Arti di Brera, Milano
note: ore 16.30 Galleria d’Arte Moderna Aroldo Bonzagni – Palazzo del Governatore Sala Zarri, Piazza Guercino: Presentazione del volume Il Giardino del Gigante
genere: arte contemporanea, presentazione, inaugurazione, personale

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comunicato stampa

Inaugura a Cento sabato 20 maggio 2006 alle ore 18.00 il Giardino del Gigante, un’opera d’arte ambientale, inserita in un’area verde destinata ad uso pubblico. La sua storia nasce dalla fantasia di una bambina, ed è divenuta realtà, grazie alla creatività dell’artista Marco Pellizzola, alla collaborazione di studenti delle Accademie di Belle Arti di Milano e Torino e di diverse imprese private, e al contributo di numerosi sponsor.

Promosso dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Cento, il Giardino si avvale di un importante catalogo scientifico edito da Skira (Milano), con testi di Massimo Bignardi, Enrico Crispolti e Valeria Tassinari, realizzato con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Cento. La presentazione del volume precederà l’inaugurazione e si terrà alle ore 16.30 presso la Sala Zarri del Palazzo del Governatore (Piazza Guercino), alla presenza di Massimo Bignardi, Enrico Crispolti e Marco Pellizzola.

Attraverso un’ampia panoramica di immagini (fotografie e disegni progettuali) il volume documenta la genesi di questa monumentale opera pubblica che ha trasformato un’anonima area di periferia urbana in un fantastico giardino di oltre 18.000 metri di estensione, e ne ripercorre i momenti salienti dell’ideazione e della realizzazione.

Tra il 2000 e il 2006, prendendo spunto da una favola scritta dalla sua bambina di nove anni, l’artista Marco Pellizzola ha realizzato una sequenza di grandi sculture in mosaico ceramico integrate alla natura: una lucertola lunga 33.50 metri con un’imboccatura di 1,50 m. di diametro, una gabbia ottagonale alta 9,50 metri e larga 5 metri ed una foglia verticale alta 5,60 metri e lunga 11,50 metri. Queste sculture definiscono al contempo una narrazione per immagini e la creazione di un nuovo giardino, capace di proiettare il visitatore in un universo fantastico custodito nel cuore della città di Cento.

L’idea del Giardino del Gigante si è sviluppata seguendo un progetto unitario, che prevede l’installazione di sculture vivibili come giochi ed elementi di sosta e aggregazione, all’interno di un giardino paesaggistico articolato in funzione della loro presenza, per garantire una visione armonica di arte e natura.

Le luci del giardino e la pista ciclabile di circa 1 Km che lo attraversa sono state disegnate in relazione alle opere: i pilastri di sostegno per i fari hanno diversi colori e altezze in sintonia con le strutture disposte ai lati, i pali alti con le gabbie luminose sono oggetti/scultura. Tutta l’area è illuminata da decine di punti luce appositamente progettati, che creano un forte effetto scenografico notturno mettendo in risalto la preziosità del mosaico ceramico. Da notare che per ogni metro quadrato di superficie occorrono centinaia di frammenti di mosaico ceramico, e alla fine dei lavori, sono stati posati alcuni miliardi di tessere.

Sulle strutture presenti nel Giardino sono state inserite oltre cento riproduzioni fedeli di uccelli tipici della pianura, che daranno la possibilità di compiere anche un percorso ornitologico.

La destinazione pubblica dell’area identifica il Giardino come un parco aperto liberamente fruibile da tutti. La sua peculiarità lo rende però ben più di un semplice spazio di verde pubblico: in primo luogo, esso si pone come elemento di forte qualificazione dell’area urbana sul piano estetico (la creatività e la bellezza delle opere), ambientale (il verde come “luogo ospitale” per la fauna del territorio) e sociale (un punto di ritrovo e di svago, gioco, didattica).

Le sculture e l’ambiente, infatti, sono stati concepiti come oggetti di contemplazione ma anche come spazi nei quali agire con finalità ricreative e educative ispirate alla fantasia e al rispetto della natura. Queste caratteristiche candidano il Giardino a divenire un luogo d’attrazione, completando l’offerta turistica di “Cento Città d’Arte”.

Nel 2005 il Giardino del Gigante ha vinto il 1° Premio Grand Prix MAPEI (prodotti per ceramica e materiali lapidei) per l’originalità e il valore estetico dell’opera. Dopo diverse anteprime durante le quali è stato temporaneamente presentato al pubblico, dal 21 maggio 2006 sarà aperto e liberamente accessibile.

La Favola del Giardino del Gigante è ora anche un libro per ragazzi realizzato da due bambine e dal loro papà artista (Chiara, Francesca e Marco Pellizzola), con traduzioni in inglese, francese, spagnolo e una tiratura speciale in braille per non vedenti, per conoscere la favola che ha ispirato la realizzazione del Giardino del Gigante e imparare a giocare con le sculture vivibili del parco. Edito da Siaca Editore, realizzato con la collaborazione di British Institutes di Cento e Ente Nazionale Ciechi, sezione di Ferrara. Il libro verrà presentato unitamente al catalogo alle ore 16.30, presso la Sala Zarri di Palazzo del Governatore.
 
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