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arte contemporanea, collettiva PALAZZO DEI VESCOVI ​ Via Giacomo Puccini 11 Novara 28100

Novara - dal 26 maggio al 9 luglio 2006

Guercino: il San Francesco ritrovato

Guercino: il San Francesco ritrovato
San Francesco che riceve le stimmate, 1633
Olio su tela, cm. 280 x 182
 [Vedi la foto originale]
PALAZZO DEI VESCOVI
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Via Giacomo Puccini 11 (28100)
+39 0321661654 , +39 0321661660 (fax)
arte@diocesiovara.org
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la mostra è legata alla presentazione, dopo il restauro, del dipinto di Giovanni Francesco Barbieri detto il Guercino (Cento, 1591- Bologna, 1666) raffigurante San Francesco che riceve le stimmate, opera trafugata il 26 maggio 1973 dalla Chiesa Parrocchiale di San Giovanni Battista a Campello Monti (VB), e ritrovata in Svizzera nel 1998
orario: martedì/venerdì: dalle 10:00 alle 12:30 e dalle 16:00 alle 18:00; sabato, domenica e festivi: dalle 10:00 alle 12:30 e dalle16:00 alle 19:00; lunedì chiuso
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 26 maggio 2006. ore 17
catalogo: a cura di Rossana Vitiello e Francesco Gonzales, pagine 100 circa, 20 €
editore: SKIRA
curatori: Francesco Gonzales, Rossana Vitiello
autori: Giovanni Francesco Barbieri detto il Guercino
patrocini: Soprintendenza per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico del Piemonte
Diocesi di Novara, Ufficio per l’Arte Sacra e i Beni Culturali
Regione Piemonte
Provincia di Novara
Provincia del Verbano Cusio Ossola
Comune di Novara
Istituto Centrale per il Restauro, Roma
Carabinieri, Nucleo Tutela Patrimonio Culturale
genere: arte antica, personale
email: novaramostraguercino@libero.it
web: www.artesacranovara.it

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comunicato stampa
Organizzata congiuntamente dalla Soprintendenza per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico del Piemonte e dall’Ufficio per l’Arte Sacra e i Beni Culturali della Diocesi di Novara, la mostra è legata alla presentazione, dopo il restauro, del dipinto di Giovanni Francesco Barbieri detto il Guercino (Cento, 1591- Bologna, 1666) raffigurante San Francesco che riceve le stimmate, opera trafugata il 26 maggio 1973 dalla Chiesa Parrocchiale di San Giovanni Battista a Campello Monti (VB), e ritrovata in Svizzera nel 1998.

La tela è stata recuperata dal Reparto Operativo Carabinieri Tutela Patrimonio Artistico, in collaborazione con la polizia e la magistratura elvetiche, applicando per la prima volta la Convenzione Unidroit sottoscritta nel 1995 da vari paesi europei per accertare la provenienza dei beni culturali. Il dipinto è stato in questo modo sottratto al mercato clandestino ed il giudice di Lugano ne ha disposto il rientro in Italia. Rinvenuta tagliata, senza telaio e arrotolata, l’opera, dopo un preliminare intervento di salvaguardia, è stata oggetto di un lungo recupero da parte dell’Istituto Centrale per il Restauro di Roma.

Grazie a Sir Denis Mahon, il dipinto è stato riconosciuto come il San Francesco che riceve le stimmate registrato nel Libro dei conti del pittore emiliano, realizzato nel 1633 per la chiesa di San Giovanni in Persiceto nel bolognese e scomparso nel corso del secolo XIX.


Commento critico:

Unitamente al resoconto dei lavori di restauro del San Francesco che riceve le stimmate, si vuole presentare il dipinto ritrovato accanto a due altre versioni di identico soggetto.

La prima è il San Francesco che riceve le stimmate realizzato da Guercino per il cardinale Macchiavelli di Ferrara nel 1649, acquistato nel 1672 per la basilica di Nostra Signora Assunta di Carignano a Genova, dove fu ingrandito per adattarlo al nuovo altare da Domenico Piola, che ne adeguò l’iconografia apportandovi alcune modifiche. L’accostamento del Guercino ritrovato alla versione genovese mostra chiaramente come quest’ultima sia stata realizzata dall’artista emiliano riprendendo puntualmente a distanza di quindici anni l’impostazione del soggetto dalla tela di San Giovanni in Persiceto, che diventa così testimonianza fondamentale del precedente figurativo modificato da Domenico Piola.

Il secondo dipinto è una replica del San Francesco che riceve le stimmate realizzata da Guercino per i Cappuccini di Piacenza, conservata nella Sagrestia della Collegiata di Castel San Giovanni (PC). Il restauro della tela, effettuato in occasione della mostra, ha chiarito definitivamente che quel “Castel San Giovanni”, annotato nel Libro dei conti del pittore centese come luogo di designazione della tela raffigurante un San Francesco “quando riceue le stimmate”, è da intendersi come San Giovanni in Persiceto presso Bologna, come riporta il Malvasia nella biografia del pittore e come accettato dalla tradizione di studi sull’artista, e non l’omonima località nel piacentino come ipotizzato da alcuni studiosi.

La mostra offrirà agli occhi del pubblico e degli studiosi un dipinto che per quasi due secoli è stato creduto disperso dalle fonti e dalla critica. L’esposizione riconsegna quindi al catalogo di Guercino la tela di San Francesco che riceve le stimmate illustrando ai visitatori le vicende relative alla sua storia e al suo restauro.

Apparati didattici realizzati a cura dell’ Istituto Centrale per il Restauro di Roma, documenteranno il lavoro svolto illustrando i diversi momenti del recupero della tela.

L’entusiasmo per questa riscoperta ha convinto Sir Denis Mahon a chiedere in prestito l’opera per esporla a Londra nell’autunno del 2006, a confronto con i disegni preparatori di sua proprietà; successivamente, il Comune di San Giovanni in Persiceto (BO), che ha collaborato all’iniziativa attraverso la ricerca delle fonti archivistiche, ospiterà il dipinto dal 17 marzo al 20 maggio 2007 presso il Museo d’Arte Sacra della città.
 
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