People. Volti, corpi e segni contemporanei dalla collezione di Ernesto Esposito 3092 utenti online in questo momento
exibart.com
 
community
Express
15/06/2019
Libri, film, interviste. A Milano, Gucci punta tutto su Harmony Korine
15/06/2019
David LaChapelle firma il calendario Lavazza 2020
14/06/2019
Tutti i segreti per un ritratto postmoderno. Mostra e talk alla RUFA
+ archivio express
Exibart.segnala
Blog
recensioni
rubriche

arte contemporanea, collettiva MADRE - MUSEO D'ARTE DONNA REGINA ​ Via Luigi Settembrini 79 Napoli 80139

Napoli - dal 29 giugno al 28 agosto 2006

People. Volti, corpi e segni contemporanei dalla collezione di Ernesto Esposito
[leggi la recensione]

People. Volti, corpi e segni contemporanei dalla collezione di Ernesto Esposito
[leggi la recensione]

 [Vedi la foto originale]
MADRE - MUSEO D'ARTE DONNA REGINA
vai alla scheda di questa sede
Exibart.alert - tieni d'occhio questa sede
Via Luigi Settembrini 79 (80139)
+39 08119313016
www.museomadre.it
individua sulla mappa Exisat
individua sullo stradario MapQuest
Stampa questa scheda
Eventi in corso nei dintorni

L’esposizione, centrata su un significativo nucleo di opere recenti della collezione di Ernesto Esposito, aspira a ricostruire una galleria di ritratti in cui personaggi e situazioni celebrano e rappresentano le contraddizioni, le inquietudini e i rapporti interpersonali nel nostro tempo
orario: dal Lunedì al giovedì e domenica ore 10.00 – 21.00
Venerdì e sabato ore 10.00 – 24.00
Martedì chiuso
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: lunedì: gratuito
Intero: € 7.00
Ridotto: € 3.50
vernissage: 29 giugno 2006. ore 18
editore: ELECTA
ufficio stampa: CIVITA
curatori: Mario Codognato, Eduardo Cycelin
autori: Nobuyoshi Araki, Avaf AVAF, Matthew Barney, Pierre Bismuth, Slater Bradley, Jason Brooks, Jeff Burton, Jota Castro, Jake & Dinos Chapman, Larry Clarck, Peter Coffin, Phil Collins, Jeremy Deller, Jen DeNike, Amie Dicke, Iris van Dongen, Stef Driesen, Yan Fudong, Luis Gispert, Nicola Gobbetto, Nan Goldin, Piero Golia, Delia Gonzalez, Thomas Hirshhorn, Vanessa Hudgens, Scott King, Terence Koh, Bruce La Bruce, Peter Land, Annika Larsson, Loretta Lux, Ryan Mc Ginley, Paul McCarthy, Birgit Megerle, Marilyn Minter, Jonathan Monk, Yasumasa Morimura, Yoshitomo Nara, Paulina Olowska, Paul P, Martin Parr, Mel Ramos, Ugo Rondinone, Gavin Russom, Collier Schorr, Steven Shearer, Padraig Timoney, Ikè Udè, Francesco Vezzoli, Gillian Wearing, Kehinde Wiley, Lisa Yuskavage
genere: arte contemporanea, collettiva

segnala l'evento ad un amico

mittente:
e-mail mittente:
e-mail destinatario:
messaggio:

individua sulla mappa

comunicato stampa
Il Museo MADRE di Napoli inaugura il 29 giugno PEOPLE, mostra multimediale curata da Eduardo Cicelyn e Mario Codognato, che si sviluppa nelle quattro stanze al piano terra, sconfinando nella grande sala centrale, trasformata per l’occasione in una sorta di discoteca luna park con quadri, fotografie, installazioni, video e musica. L’esposizione, centrata su un significativo nucleo di opere recenti della collezione di Ernesto Esposito, aspira a ricostruire una galleria di ritratti in cui personaggi e situazioni celebrano e rappresentano le contraddizioni, le inquietudini e i rapporti interpersonali nel nostro tempo. Attraverso dipinti ed immagini fotografiche di oltre cinquanta autori di generazioni ed aree culturali e geografiche diverse, la quotidianità e la sua parodia, l’erotismo, il sesso, gli orrori della guerra, i contrasti sociali, la contrapposizione politica, il mito dell’artista ed il culto della personalità o la morte si rincorrono nella vanità della posa fotografica o nell’iperbole della pittura, proponendo una inedita e del tutto parziale commedia umana della contemporaneità.

La quadreria è incorniciata sullo sfondo di una straordinaria installazione di AVAF (Asum Vivid Astro Focus) pseudonimo di un artista brasiliano, residente a New York, che mantenendo l’anonimato, elabora progetti artistici ed ambienti utilizzando carte da parati, decalcomanie, sculture aggettanti dalle pareti, autoadesivi, t-shirts e video musicali che assimilano e rielaborano contaminazioni estetiche dalle origini più disparate, in bilico tra la produzione culturale ufficiale della cinematografia e della pubblicità e la spontaneità e potenzialità sovversiva delle culture giovanili e dei graffiti urbani.

Il contrasto tra l’universo immaginario e caotico di AVAF e la narrazione virtuale dei ritratti riordina la grande sala del MADRE in un microcosmo di stimoli visivi e psicologici tendenti ad evocare una mimesi del costante e incalzante flusso di informazioni e sollecitazioni che quotidianamente riceviamo dai mezzi di comunicazione e dalla mercificazione di ogni aspetto della realtà.
 
Il navigatore dell'arte
trovamostre
@exibart on instagram