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arte contemporanea, collettiva CAMEC - CENTRO ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA ​ Piazza Cesare Battisti 1 La Spezia 19121

La Spezia - dal primo luglio al 15 ottobre 2006

Fausto Melotti - Consonanze
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CAMEC - CENTRO ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA
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Piazza Cesare Battisti 1 (19121)
+39 0187734593 , +39 0187256773 (fax)
camec@comune.sp.it
www.camec.spezianet.it
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opere di Fausto Melotti e interventi di Enrico Castellani, Luciano Fabro, Giulio Paolini
orario: da martedì a sabato 10-13 e 15-19, domenica 11-19, chiuso lunedì
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: € 6,00 intero, € 4,00 ridotto, € 3,00 ridotto speciale e scuole
vernissage: 1 luglio 2006. ore 19.30
editore: GLI ORI
ufficio stampa: CSC SIGMA
curatori: Bruno Corà
autori: Enrico Castellani, Luciano Fabro, Fausto Melotti, Giulio Paolini
genere: arte contemporanea, collettiva

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comunicato stampa
La mostra-evento “Fausto Melotti – Consonanze”, ideata e progettata da Bruno Corà, Direttore artistico del CAMeC, con opere di Fausto Melotti e interventi di Enrico Castellani, Luciano Fabro, Giulio Paolini, sarà inaugurata presso il Centro per l’Arte Moderna e Contemporanea della Spezia il 1 luglio 2006 e terminerà il 15 ottobre.

L’esposizione mette in risalto, a vent’anni dalla scomparsa del maestro, una delle qualità essenziali del grande artista nato a Rovereto poco più di un secolo fa. Alla musica e allo spirito della sonorità nella più ampia accezione sono infatti ispirate molte delle opere del grande artista trentino. “Con Melotti il gioco delle metafore si allarga e non solo viene posta in campo l’architettura, ma la musica. Musica vorrà dire esecuzione ritmica e armonica che si dilata nello spazio, appunto vibrazione, di cui filamenti, forme, ramificazioni del metallo o dei gessi sono l’eco o il risvolto figurativo che si prolunga oltre il limite definito dagli oggetti prescelti. La scultura assume il ruolo sfuggente e sorprendente di un commutatore, di una cassa di risonanza di rimandi plastici, accennati e abbandonati come arpeggi o improvvise presenze emblematiche” (Fossati).

La mostra pertanto, facendo fulcro su una serie di significative opere di Melotti recanti il denominatore comune della ‘musica’, vede la compresenza di alcuni artisti – Castellani, Fabro, Paolini – che, in modi diversi, sono con lui dialettici per quanto la loro opera riverbera espressioni di armonia e condivisione poetica mediante lavori intrinsecamente connessi, attraverso il ritmo, l’iterazione, la pausa, all’opera di Melotti.

Accanto dunque a un consistente nucleo di opere di Melotti scelte tra Scultura n.21 (1935), Scultura G (Nove Cerchi) 1967, Scultura A (I Pendoli) 1968, Contrappunto IX (1972), Canone variato III (1972), Bestia politica (1972), Scala musicale (1974), Controcanto (1975), Lazzaro (1980), I Lunari (1981) ed altre, tre ambienti saranno dedicati al contributo specifico, un omaggio, degli artisti Castellani, Fabro e Paolini a Melotti e alla mostra con opere scelte per l’occasione.

Nella mostra saranno altresì esposti libri, poesie e documenti di Melotti volti a dimostrare il suo interesse per la musica; Melotti infatti, dopo aver studiato pianoforte durante l’adolescenza, in gioventù ha seguito corsi di organo, approfondendo la disciplina del contrappunto, e conseguito il diploma presso il Conservatorio di Musica di Rovereto.

In occasione dell’importante evento sarà rivolto a un grande musicista contemporaneo un invito particolare a segnare con un’esecuzione straordianria e con la sua presenza questo importante anniversario della scomparsa del grande scultore.

A conclusione della significativa iniziativa sarà edito un catalogo che, oltre a raccogliere le immagini delle opere di Melotti e degli altri artisti, sarà ricco di riflessioni e testimonianze critiche dovute a Gillo Dorfles, Alberto Fiz, Bruno Corà e di altri importanti contributi di studiosi a cui è stato rivolto l’invito a scrivere in occasione di questo anniversario.
 
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