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arte contemporanea, collettiva VILLA PANZA ​ Piazza Litta 1 Varese 21100

Varese - dal 12 ottobre 2006 al 18 febbraio 2007

Capolavori del Novecento Italiano
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Balla, Compenetrazione irridescente
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VILLA PANZA
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Piazza Litta 1 (21100)
+39 0332239669 , +39 0332239669 (fax), +39 0332283960
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I capolavori della collezione Gian Ferrari
orario: 10 –18 (tutti i giorni escluso i lunedì non festivi). Ultimo ingresso ore 17.30
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: (comprendente mostra, Villa e Collezione Permanente): adulti 10 euro, ridotti (bambini 4-12 anni e studenti fino a 26 anni) 5 euro. Aderente FAI: 2 euro
vernissage: 12 ottobre 2006. ore 11
editore: SKIRA
autori: Giacomo Balla, Massimo Campigli, Carlo Carrà, Giorgio DeChirico, Achille Funi, Marino Marini, Arturo Martini, Giorgio Morandi, Fausto Pirandello, Gino Rossi, Gino Severini, Mario Sironi, Filippo Tibertelli, Adolfo Wildt
note: La mostra è stata realizzata grazie al contributo della Fondazione BPU per il territorio di Varese e con il patrocinio della Provincia di Varese e del Comune di Varese
genere: arte contemporanea, collettiva

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comunicato stampa
In apertura del grande progetto triennale “Collezioni Collezionismi Collezionisti” il FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano è orgoglioso di presentare la mostra “Fondamenti del ‘900 italiano. I capolavori della collezione Gian Ferrari”: dal 12 ottobre 2006 al 18 febbraio 2007 un’impressionante serie di quaranta opere degli artisti più significativi dell’arte italiana della prima metà del Novecento saranno esposte a Villa Panza, la settecentesca villa di proprietà del FAI a Varese.

La mostra si inserisce nel progetto triennale che il FAI vuole dedicare, in Villa Panza a Varese, al collezionismo, inteso nella sua capacità di individuare, prevedere e persino influenzare in senso lato la percezione dell’arte moderna e contemporanea. La valorizzazione del collezionismo, peraltro, ben si conforma alla peculiare identità della Villa varesina, sede permanente della prestigiosa collezione Panza, nonché alle finalità costituzionali della Fondazione.

L’obiettivo è quello di costruire in modo sistematico un percorso e una successione di grandi eventi, concepiti per esplorare e analizzare le vicende di grandi raccolte d’arte, pubbliche e private, nazionali e internazionali, formatesi nel XX secolo in Italia e in Europa, nonché per creare momenti di informazione e di scambio di esperienza tra i più grandi collezionisti viventi, e per offrire al pubblico la straordinaria opportunità di incontrarli, conoscerne i gusti, la storia, le collezioni.

L’esposizione, che apre questo importante ciclo, allestita nelle splendide Scuderie di Villa Panza, sarà l’occasione per poter ammirare in anteprima e nella sua interezza l’importante Collezione Gian Ferrari, recentemente e generosamente destinata da Claudia Gian Ferrari al FAI ed in particolare alla residenza milanese Villa Necchi Campiglio, proprietà della Fondazione e attualmente in restauro, dove sarà in futuro esposta in permanenza.

Le circa quaranta opere della Collezione Gian Ferrari in mostra a Varese comprendono alcuni autentici capolavori e capisaldi dell’arte italiana, quali la gigantesca “Famiglia del pescatore” (1929) di Mario Sironi, o una rarissima “Compenetrazione iridescente” (1913) di Giacomo Balla, o ancora la celeberrima scultura “L’amante morta” (1921) di Arturo Martini, per non parlare delle opere di Giorgio De Chirico, Carlo Carrà, Giorgio Morandi, Marino Marini, Massimo Campigli, Gino Rossi, Filippo De Pisis, Achille Funi, Gino Severini, Fausto Pirandello e Adolfo Wildt da sole in grado di mostrare la grandezza dell’arte italiana della prima metà del secolo scorso, con particolare attenzione a quelle tendenze figurative, espresse dal movimento artistico del Novecento, oggetto assiduo delle ricerche e degli acquisti dei Gian Ferrari.

La collezione è il frutto distillato di un’attività di più generazioni nel campo dell’arte italiana moderna. Ettore Gian Ferrari ha iniziato l’attività di gallerista a Milano ed è entrato in contatto con quegli artisti – allora suoi “quasi coetanei” – che oggi costituiscono il nucleo forte della collezione, e il nucleo dell’arte moderna italiana dagli anni Venti ai Cinquanta.

La mostra sarà accompagnata da un catalogo scientifico delle opere edito da Skira con un saggio di Giuseppe Panza di Biumo, un contributo di Antonello Negri e un’intervista di Francesca Bonazzoli a Claudia Gian Ferrari.

La mostra è stata realizzata grazie al contributo della Fondazione BPU per il territorio di Varese e con il patrocinio della Provincia di Varese e del Comune di Varese.
 
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