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arte contemporanea, collettiva PALAZZO DUCALE ​ Piazza Giacomo Matteotti 9 Genova 16123

Genova - dal 25 ottobre 2006 al 14 gennaio 2007

Russia & URSS

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PALAZZO DUCALE
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Piazza Giacomo Matteotti 9 (16123)
+39 0105574000 , +39 0105574001
palazzoducale@palazzoducale.genova.it
www.palazzoducale.genova.it
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Arte, Letteratura e Teatro dal 1905 al 1940
vernissage: 25 ottobre 2006.
editore: SKIRA
curatori: Piero Boragina, Giuseppe Marcenaro
genere: documentaria, arte contemporanea, altro, collettiva

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comunicato stampa
Curata da Giuseppe Marcenaro e Piero Boragina, questa mostra, l'evento espositivo più importante dell'autunno genovese, è dedicata ai processi estetici russi lungo la prima metà del Novecento, e vuole sottolineare, per mezzo di dipinti, sculture, fotografie, manoscritti di letterati e scenografie teatrali, le varie tensioni creative che hanno determinato il panorama artistico della Russia del tempo, che rappresenta un unicum per la sua evoluzione estetica, sociale e politica.
Il 1905, con il tentativo rivoluzionario, è il punto di partenza ideale per illustrare un periodo in cui le forti tensioni portarono gli intellettuali da un lato a sottolineare le istanze sociali, dall'altro a sviluppare un radicale cambiamento estetico, dando luogo alle straordinarie esperienze dell'avanguardia. Senza tuttavia dimenticare che, nel medesimo tempo, una parte di letterati e artisti, pur impegnati nella discussione sociale ed estetica, proseguivano creando opere assimilabili alla grande tradizione verista russa dell'Ottocento.
Gli "stili" si fronteggiavano dando quindi luogo ad un autentico combattimento espressivo. Il tempo è quello in cui Larionov, Goncharova, Tatlin, Popova, Rodchenko, Malevich - per citare alcuni dei nomi emergenti - fronteggiavano i "tradizionalisti" come Kustodiev, Korovin e molti altri, che continuavano a dipingere come se il vento dell'avanguardia non li riguardasse.
Ciò che avviene a Mosca e a San Pietroburgo con eccezionale vivacità, richiama i grandi combattimenti estetici che si stanno svolgendo nel resto d'Europa. D'altra parte sono gli anni in cui, con le nuove consapevolezze sociali, si sta predisponendo il grande atto rivoluzionario che sconvolgerà il paese.
Tra le varie espressioni artistiche non vi è una così netta separazione e, nell'ambito russo, i confini fra pittura e letteratura, in alcuni casi, sembrano confondersi. In letteratura dal simbolismo, con le varie tendenze, si passa velocemente alle estreme esperienze dell'avanguardia.
Nella mostra quindi sono ricordati con ritratti, volumi e manoscritti, personaggi come Blok, Belij Kamenskij, Krucenych, Majakovskij, Acmatova, Cvetaeva e tutta la costellazione di amici e collaboratori che ruotarono attorno a loro.
Non può mancare il teatro che, coagulo di letteratura e arti visive, rappresenta l'incontro tra le varie forme espressive. In questo ambito vi sono accenni ai Balletti Russi di Diaghilev, agli artisti che in vario modo collaborarono con il teatro producendo scenografie e costumi: Bakst, Serov, Benois, Exter, Larionov, Goncharova, Tatlin, Malevich e, infine, il teatro più propriamente innovatore di Meirechold e Majakovskij.
Il variegato mondo dell'espressione artistica e letteraria andò evolvendosi ancora di più nel procedere degli anni, anche durante la Rivoluzione d'Ottobre e oltre, dando luogo a movimenti, gruppi, e "scuole" in continua ricerca di un senso espressivo nell'ambito di un più ampio dibattito politico. La convivenza tra avanguardia e realismo classico anima in quegli anni il grande dibattito su come avrebbe dovuto essere rappresentata la nuova realtà sociale e umana attraverso le arti.
La mostra sottolinea la conseguente crisi dell'arte in rapporto al veloce procedere della nuova società che si stava formando nella Russia Sovietica. Fino a quando nel 1932 con Atto Ufficiale il potere stabilizzato determinò una vera e propria Arte di Stato che si manifestò con uno "stile" assolutamente estraneo tanto alle avanguardie quanto al realismo classico, producendo opere che vengono indicate come Realismo Socialista, presentate nella sezione conclusiva.
Molti furono gli artisti che, dopo aver operato ai vertici dell'avanguardia, adottarono il nuovo stile. Emblematico l'esempio di Malevich che dal Quadrato nero del 1913, nei primi anni Trenta sviluppò una pittura del tutto coerente a quanto imposto dal potere, producendo opere assolutamente figurative.
Fra i maggiori musei che partecipano alla realizzazione della mostra figurano la Galleria Tretyakov di Mosca, il Museo di Belle Arti di Ekaterinburg, il Museo di Storia Contemporanea di Mosca, il Museo Statale di Storia di Mosca, il Museo Statale di Letteratura di Mosca, il Museo Statale Maiakovskij, il Museo Statale Teatrale Centrale A.A. Bakhrushin, il Museo Statale del Teatro e della Musica di San Pietroburgo, il Museo Statale della Storia di San Pietroburgo.
 
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