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arte contemporanea, collettiva EX DEPOSITO LOCOMOTIVE DI SANT'ERASMO ​ Via Messina Marine Palermo 90121

Palermo - dal 9 al 24 settembre 2006

Kals'art festival 2006 - Girato a Palermo
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Kals'art festival 2006 - Girato a Palermo
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Elisabetta Benassi - The dark horse of the festival year, 2006
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EX DEPOSITO LOCOMOTIVE DI SANT'ERASMO
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Via Messina Marine (90121)
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Dieci protagonisti della più recente scena artistica italiana, danno voce all’anima e al volto di Palermo, raccontando la città attraverso opere appositamente realizzate
orario: lun-gio dalle ore 17 alle 22; ven-dom dalle 17 alle 24
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 9 settembre 2006. ore 19
editore: SKIRA
ufficio stampa: helgamarsala@alice.it
curatori: Marcello Faletra, Ida Parlavecchio
autori: Elisabetta Benassi, Gea Casolaro, Paolo Chiasera, Rä Di Martino, Marcello Maloberti, Ottonella Mocellin, Adrian Paci, Nicola Pellegrini, Diego Perrone, Robert Pettena, Jacopo Tartarone
telefono evento: +39 0917407638
genere: arte contemporanea, collettiva
web: www.kalsart.it

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comunicato stampa
Dieci protagonisti della più recente scena artistica italiana, danno voce all’anima e al volto di Palermo, raccontando la città attraverso opere appositamente realizzate.

Sono artisti assai diversi tra loro, in nessun modo legati al capoluogo siciliano. Unico trait d’union, in questo interessante mix di talenti, è la tecnica utilizzata per tessere le proprie storie: il video.

Nascono così dieci videoracconti dedicati a Palermo, ospitati presso l’Ex Deposito Locomotive Sant'Erasmo, nel cuore della città antica.

La mostra, curata da Marcello Faletra e Ida Parlavecchio, è promossa dal Comune di Palermo, Assessorato alla Cultura, nell’ambito della rassegna culturale palermitana Kals’Art diretta da Davide Rampello.

Gli artisti invitati sono: Elisabetta Benassi, Gea Casolaro, Paolo Chiasera, Marcello Maloberti, Rä di Martino, Ottonella Mocellin e Nicola Pellegrini, Adrian Paci, Diego Perrone, Robert Pettena, Jacopo Tartarone.

In occasione dell’esposizione è stato prodotto un catalogo Skira con testi critici di Marcello Faletra e Ida Parlavecchio, accompagnati da un saggio inedito del filosofo Paul Virilio e da una prefazione di Davide Rampello.


IL PROGETTO

Girato a Palermo è un evento importante, fortemente voluto dai due curatori e sostenuto dalle amministrazioni locali: un evento che regala un segno luminoso, una messa a fuoco lucida e incantata sui racconti, la bellezza e le miserie, le ombre ed i colori, gli idiomi e le culture di questa città immensa, raccolta dagli sguardi di chi non le appartiene, di chi non vi è nato né vissuto. La “non appartenenza”, così, diventa paradossalmente un valore aggiunto, la possibilità di un distacco fecondo che produca l’incantesimo, la seduzione, la scoperta. Giungendo oltre l’ovvio, oltre l’abitudine, oltre la dimenticanza del quotidiano.

Il progetto si articola in due tempi: il sopraluogo degli artisti e l’esposizione.

Il sopraluogo degli artisti

E’ la fase della ricerca, dello studio e della documentazione. Gli artisti, invitati per cinque giorni a soggiornare in città, hanno lavorato a diretto contatto con i luoghi, riprendendone voci e suggestioni, angoli e paesaggi, dettagli e racconti. Il materiale girato riporterà un flusso instabile di frammenti, un tessuto narrativo ancora scomposto e in attesa di trovare una forma definitiva. La fase di montaggio e di postproduzione porterà alla luce, infine, i dieci approcci emotivi o narrativi perseguiti.

Nel tentativo di colmare la distanza fra sé stessi e una città sconosciuta, gli artisti approdano a Palermo come forestieri, con tutta la voglia di accorciare ed elaborare questo scarto di “differenza” che li separa dal luogo indagato.

Storicamente la Sicilia ha fondato la costruzione della propria identità sull’opportunità (la necessità?) di convivere con lo straniero. La multiculturalità, l’apertura all’altro, restano elementi chiave per la decodifica di una struttura identitaria fondata sull’eterogeneo, sul molteplice.

Ed è questa stessa storia che i dieci protagonisti dell’evento hanno ri-vissuto, con la telecamera in mano, attraversando la città e provando a rubarne qualche brandello. Un modo per arricchirsi, maturando ricordi ed esperienze, e insieme per arricchire il luogo stesso, facendogli dono del proprio sguardo “alieno”.

Ognuno di loro ha condotto la propria avventura in maniera originale, utilizzando diversi registri, da quello più realistico a quello più lirico, chi cavalcando il fantastico e chi soffermandosi sul dato sociale.

Tutti comunque rapiti dal viaggio, dall’esplorazione poetica incontro a un “divenire video” senza paracadute.


L’esposizione

Scenario della fase conclusiva è la splendido capannone industriale del Sent’Erasmo. E’ qui che vengono esposti i risultati del video-viaggio condotto lungo la città.

La mostra darà vita a una polifonia creativa, scandita da scene, parole, stili, suoni ed intenzioni disparati, sostenuti da un reciproco equilibrio armonico.

Un concerto per immagini che contribuirà, pezzo a pezzo, a costruire la trama di questa affascinante traversata.
 
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