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arte contemporanea, collettiva SANTA MARIA DELLA SCALA ​ Piazza Del Duomo 2 Siena 53100

Siena - dal 7 dicembre 2006 all'undici marzo 2007

La passione e l'arte
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La passione e l'arte
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Renato Guttuso, Natura morta con pianoforte (1947), olio su tela cm 41 x 55
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SANTA MARIA DELLA SCALA
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Piazza Del Duomo 2 (53100)
+39 0577224811 , +39 0577224829 (fax)
infoscala@sms.comune.siena.it
www.santamariadellascala.com
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Il Novecento italiano e internazionale in mostra a Siena
orario: tutti i giorni, festivi compresi, dalle ore 10,30 alle ore 19,30
(possono variare, verificare sempre via telefono)
vernissage: 7 dicembre 2006.
editore: ALLEMANDI
ufficio stampa: VERNICE PROGETTI
curatori: Lucia Fornari Schianchi, Annamaria Guiducci
autori: Domenico Beccafumi, Alberto Burri, Alessandro Casolani, Paul Cézanne, Giorgio DeChirico, Taddeo di Bartolo, Pietro di Francesco degli Orioli, Pietro di Giovanni Ambrosi, Renato Guttuso, Leoncillo, Rutilio Manetti, Giacomo Manzù, Claude Monet, Giorgio Morandi, Pierre-Auguste Renoir, Piero Sadun, Toti Scialoja, Filippo Tibertelli
genere: arte antica, arte moderna e contemporanea, collettiva

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comunicato stampa
Paul Cezanne, Auguste Renoir, ma anche Renato Guttuso, Giorgio De Chirico, Claude Monet, Giorgio Morandi, Giacomo Manzù, Alberto Burri, Filippo De Pisis, Antonio Scialoja, Leoncillo, Piero Sadun. Sono solo alcuni degli artisti che si potranno ammirare nella mostra La passione e l’arte. Cesare Brandi e Luigi Magnani collezionisti, presentata oggi a Roma - Palazzo dell’Informazione nel corso della conferenza stampa a cui hanno partecipato le curatrici Lucia Fornari Schianchi e Anna Maria Guiducci, Mauro Civai direttore Museo Civico di Siena, Luca Bonechi vice presidente della Fondazione Monte dei Paschi di Siena, Manfredo Manfredi presidente della Fondazione Magnani Rocca e Pasquale Cappelli in rappresentanza della Banca Monte dei Paschi di Siena s.p.a.



Una rassegna di oltre cento opere allestita nel Complesso museale Santa Maria della Scala in programma dall’8 dicembre 2006 all’11 marzo 2007, che attraversa le più importanti correnti artistiche del secolo scorso, grazie alle collezioni di due personalità di spicco nella cultura del Novecento, di cui quest’anno ricorre il centenario della nascita: Cesare Brandi e Luigi Magnani.



Nella ricca rassegna dei capolavori saranno rappresentati alcuni dei momenti più alti della produzione artistica contemporanea: la mostra si articola in varie sezioni che accompagneranno il visitatore nella vita e nel pensiero di due grandi personaggi accomunati dalla passione per l’arte.

L’esposizione, a cura di Lucia Fornari Schianchi e Annamaria Guiducci, è frutto dell’attenta selezione di opere provenienti dai tre nuclei, la raccolta Magnani Rocca, il fondo della Galleria Nazionale d'Arte Moderna, la collezione allestita nella villa di Vignano.

La visita prende il via dall’arte antica e, in particolare, dalla scuola senese, dal Trecento al Seicento, con le raffinate opere di Taddeo di Bartolo con il Cristo Benedicente (XIV secolo), di Alessandro Casolani e di Rutilio Manetti provenienti da Vignano. Dalla Fondazione Magnani Rocca arrivano invece la Madonna col Bambino di Pietro di Giovanni Ambrosi, la Sacra Famiglia con quattro angeli di Pietro di Francesco degli Orioli (acquistata nel 1943 dalla famiglia Palmieri Nuti di Siena) e Domenico Beccafumi con la Madonna col Bambino e i Santi Giovannino, Elisabetta e Caterina da Siena (1540-50).

Si prosegue con la pittura francese, grande passione di Luigi Magnani: sono infatti tutte opere provenienti dalla Fondazione Magnani Rocca di Parma. Acquarelli di Paul Cézanne, dipinti in Provenza tra il 1890 e il 1895, splendide composizioni di Pierre August Renoir come Paysage de Cagnes (1905 – 1908) e il paesaggio, intriso di luce, Falaises à Pourville (1897) di Claude Monet.

Dell’arte italiana si potranno apprezzare i numerosi dipinti di Renato Guttuso, alcuni dei quali eseguiti nella villa di Brandi a Vignano ed ispirati dai soggiorni nella campagna senese, come per esempio Paesaggio del 1938 in cui si possono ammirare le linee morbide delle colline toscane così come l’artista le vedeva dalla villa. Un altro famoso pittore italiano è protagonista de La passione e l’arte: si tratta di Giorgio Morandi. Accanto alle sue tradizionali nature morte si affianca una ricca raccolta di pittura e grafica ed un’interessante “composizione con strumenti musicali” eseguita per Magnani nel 1941.

Non solo dipinti, ma anche sculture: i bronzi di Giacomo Manzù, i capolavori di Leoncillo o i Tre scogli di Pino Pascali, provenienti dalle due collezioni.

La passione e l’arte vuole essere non solo un omaggio alle poliedriche personalità di Cesare Brandi e Luigi Magnani ma anche un percorso alla scoperta del loro gusto, della qualità delle loro scelte e del loro amore per l’arte in tutte le sue forme. Le opere in mostra testimoniano il continuo dipanarsi di vicende storiche, artistiche ed umane, basato sull’intreccio tra cultura e passione, sulla condivisione intellettuale e sui rapporti tra i vari artisti e i due collezionisti.

Cesare Brandi e Luigi Magnani sono senza dubbio due protagonisti della storia dell’arte del secolo scorso. La loro solida amicizia si è costruita nel tempo grazie alla passione comune per la musica, i viaggi, la scrittura, la pittura.

Nel 1988 Cesare Brandi lasciava in eredità allo Stato la sua importante collezione di opere d'arte raccolte nel tempo nella Villa di Vignano a Siena. Una raccolta che testimonia la lunga e assidua frequentazione, spesso sfociata in amicizia, con gli artisti più significativi del Novecento italiano.

Agli inizi degli anni Trenta risale la sua amicizia con Luigi Magnani, imprenditore, musicologo, raffinata figura di collezionista che proprio grazie al rapporto con Brandi intensificò la sua passione per l'arte figurativa; passione che lo portò ad acquisire ciò che di meglio poteva offrire il mercato antiquario negli anni Cinquanta-Sessanta, spaziando dai contemporanei alle opere d'arte antica. Così, nelle dimore di famiglia, e specialmente nella villa di Mamiano nel parmense, si raccolse una collezione che vedeva come protagonisti i grandi nomi delle avanguardie del Novecento. Per molti di essi furono fondamentali i consigli accorti ed esperti di Cesare Brandi.

Nelle ampie sale del Santa Maria della Scala queste opere raccontano così il dipanarsi delle vicende artistiche, storiche, umane nell'incessante intreccio di cultura e passione per l'arte che accomunò due delle più rilevanti figure intellettuali del Novecento.



La passione e l’arte. Cesare Brandi e Luigi Magnani collezionisti è promossa dal Comune di Siena, dall’Istituzione Santa Maria della Scala, dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali (attraverso la Soprintendenza per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico per le province di Siena e Grosseto e la Soprintendenza per il Patrimonio Storico, Artistico e Demoetnoantropologico per le province di Parma e Piacenza), dalla Fondazione Magnani Rocca e dalla Fondazione Monte dei Paschi di Siena.

La Banca Monte dei Paschi di Siena s.p.a. è il main sponsor della mostra.



La passione e l’arte. Cesare Brandi e Luigi Magnani collezionisti rimarrà aperta tutti i giorni, festivi compresi, dalle ore 10,30 alle ore 19,30. Per tutti coloro che lo desiderano sarà anche possibile visitare tutti i fine settimana nell’orario di apertura della mostra, la villa a Vignano di Cesare Brandi, così da poter vivere in prima persona lo spirito di un luogo a lui tanto caro.

In omaggio all’amore per la musica di Luigi Magnani e Cesare Brandi, l’Accademia Musicale Chigiana allestirà per l’occasione una piccola esposizione di rarità che si trovano nel Palazzo Chigi Saracini: strumenti musicali, libri, autografi di musicisti, oggetti e altre curiosità provenienti dalle collezioni delle famiglie Saracini e Chigi. L’apertura avrà luogo lo stesso 8 dicembre.
 
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