Arte antica e contemporanea 3078 utenti online in questo momento
exibart.com
 
community
Express
26/06/2019
Il Ninfeo degli Specchi torna alla luce, con zampilli e scherzi d'acqua
26/06/2019
Ecco il nuovo motore di ricerca per chi non ricorda i titoli dei film
25/06/2019
Un manifesto per l’arte attiva. Al MAXXI, la prima bozza di Art Thinking
+ archivio express
Exibart.segnala
Blog
recensioni
rubriche

arte contemporanea, collettiva MUSEI CIVICI BASSANO DEL GRAPPA ​ Piazza Giuseppe Garibaldi Bassano Del Grappa 36061

Bassano Del Grappa (VI) - dal 7 dicembre 2006 al 9 aprile 2007

Arte antica e contemporanea
[leggi la recensione]

Arte antica e contemporanea
[leggi la recensione]

 [Vedi la foto originale]
MUSEI CIVICI BASSANO DEL GRAPPA
vai alla scheda di questa sede
Exibart.alert - tieni d'occhio questa sede
Piazza Giuseppe Garibaldi (36061)
+39 0424519901 , +39 0424519914 (fax), +39 0424519904
info@museibassano.it
www.museibassano.it
individua sulla mappa Exisat
individua sullo stradario MapQuest
Stampa questa scheda
Eventi in corso nei dintorni

le collezioni della Fondazione Cariverona e della Fondazione Domus
orario: da martedì a domenica 9 - 18.30. Chiuso: 25 dicembre 2006, 1 gennaio 2007
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance - Entrata Museo: Euro 4.5 (ridotto 3); cumulativo Euro 6 (ridotto 3.80)
vernissage: 7 dicembre 2006.
ufficio stampa: STUDIO ESSECI
autori: Afro Basaldella, Bernardo Bellotto, Ettore Beraldini, Renato Birolli, Umberto Boccioni, Felice Brusasorci, Massimo Campigli, Felice Casorati, Mario Ceroli, Pietro Dorazio, Palma il Giovane, Osvaldo Licini, Alessandro Magnasco, Giorgio Morandi, Tancredi Parmeggiani, Giuseppe Santomaso, Rubens Santoro, Mario Schifano, Pio Semeghini, Gino Severini, Ardengo Soffici, Emilio Tadini, Aurelio Tiratelli, Guido Trentini, Emilio Vedova, Bonifacio Veronese
genere: arte antica, arte moderna e contemporanea, collettiva

segnala l'evento ad un amico

mittente:
e-mail mittente:
e-mail destinatario:
messaggio:

individua sulla mappa

comunicato stampa
Bellotto, Boccioni, Morandi, Vedova, Tancredi, Dorazio… un patrimonio d’arte che spazia dalla fine del Trecento agli anni ’80 del Novecento, custodito nella sede della Fondazione Cariverona e della Fondazione Domus a Verona, viene eccezionalmente esposto nella nuova ala del Museo Civico di Bassano per festeggiare il completamento del primo lotto dei lavori della grande nuova struttura culturale della città, della quale la Fondazione Cariverona è principale sostenitore.



La collezione d’arte presentata a Bassano del Grappa è di recente e recentissima storia e si coaugula intorno all’importante acquisto, nel 2000, della Veduta di Castelvecchio e del ponte scaligero da monte dell’Adige di Bernardo Bellotto, una tela commissionata al grande pittore veneziano durante il suo soggiorno a Verona nel 1747 dal maresciallo Von der Schulenburg, al quale si legano alcune tra le più importanti committenze di dipinti di veduta e paesaggio della pittura veneziana di primo Settecento.



Nata con l’intento di raccogliere opere di artisti veronesi o vedute di Verona, la collezione si venne integrando negli anni successivi con l’importante nucleo di arte antica del Credito Fondiario delle Venezie, comprendente, tra gli altri, la tavola di scuola di Altichiero con San Giovanni Battista, i due brani con Storie di Elena di Bonifacio Veronese, un importante dipinto di soggetto mitologico di Felice Brusasorci, uno dei protagonisti del Manierismo italiano, la Resurrezione di Lazzaro di Jacopo Palma il Giovane, la tela con Paesaggio con lavandaie, stupendo brano di collaborazione del marchigiano Peruzzini con Alessandro Magnasco.



In anni ancora più recenti si è consolidata nel collezionismo della Fondazione Cariverona, e della sua diretta emanazione la Fondazione Domus, la decisione di privilegiare un percorso nell’arte contemporanea che trovasse le sue motivazioni nella pittura italiana dal primo Novecento ad oggi. Da Unicredito Italiano è perciò pervenuto un nucleo autorevole di dipinti del Novecento veronese e non, con le opere di Ettore Beraldini, La canzone del Piave, alcuni dipinti di Guido Trentini, tra cui La pianta rossa, Pio Semeghini, nonché opere trardoromantiche tra le quali e tele di Rubens Santoro e Aurelio Tiratelli, due protagonisti italiani della fase di passaggio tra il Positivismo e il Simbolismo, significativamente presenti nelle Biennali di fine Ottocento.



Ma è dagli acquisti della Fondazione Domus degli ultimi anni che si integrano alla collezione due importanti dipinti giovanili di Umberto Boccioni, il Ritratto femminile (1911) e il Ritratto di Achille Tian (1911), Le bagnanti (1915) di Giorgio Morandi, ancora influenzato dalla pittura di Cézanne, La famiglia Consolaro Girelli del periodo veronese di Felice Casorati (1911-1918) e le opere di Soffici, Severini, Licini, Campigli, Birolli, Dorazio, Ceroli, Schifano e Tadini, tutti in mostra. E ancora: Tancredi, Santomaso, Afro e Vedova offrono un quadro significativo della pittura Informale in Italia.



Più di cinquanta dipinti che propongono uno spaccato su alcuni importanti interpreti della pittura veronese tra fine Trecento e fine Settecento ed un grande volo sulla pittura italiana del Novecento.

Negli spazi museali dove in futuro la conservazione e la valorizzazione della pittura antica coabiteranno con la lettura e la formazione, una grande mostra e un ponte tra passato e presente.
 
Il navigatore dell'arte
trovamostre
@exibart on instagram