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arte contemporanea, collettiva PALAZZO CALCAGNI ​ Via Guido Da Castello 19/A Reggio Nell'emilia 42100

Reggio Nell'Emilia - dall'undici novembre al 10 dicembre 2006

Attilio Forgioli - Anatomie del Colore

Attilio Forgioli - Anatomie del Colore
PALAZZO CALCAGNI
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Via Guido Da Castello 19/a (42100)
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quaranta pastelli a olio e a cera realizzati dall'artista bresciano dagli anni Sessanta a oggi
orario: da martedì a domenica, dalle 9.30 alle 13.00;15.30-19.00, chiuso il lunedì
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 11 novembre 2006. ore 17
editore: SKIRA
ufficio stampa: CLP
curatori: Sandro Parmiggiani
autori: Attilio Forgioli
genere: arte contemporanea, personale
email: info@palazzomagnani.it

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comunicato stampa
Dall’11 novembre al 10 dicembre a Palazzo Calcagni di Reggio Emilia si tiene la mostra Anatomie del colore, di Attilio Forgioli (Salò, 1933), uno dei più interessanti protagonisti della pittura italiana del dopoguerra.

Organizzata da Palazzo Magnani, e promossa dalla Provincia di Reggio Emilia, con il contributo di Fondazione Cassa di Risparmio Pietro Manodori, CCPL e Unicredit di Reggio Emilia, l’esposizione presenta quaranta pastelli a olio e a cera, che documentano il percorso creativo dell’artista bresciano dagli anni Sessanta a oggi.

Come scrive nel suo testo in catalogo, Sandro Parmiggiani, curatore della mostra, i pastelli per Forgioli rappresentano “l'intuizione prima, sorgiva, lo strumento con il quale lui si esprime con l'immediatezza e la freschezza di una mano che si fa sismografo di una memoria, di una visione interiore”.

Brani di paesaggio, persone, animali, umili cose (dalla bistecca alle scarpe da tennis e ai jeans), sono rappresentati da Forgioli al centro della superficie pittorica, sul palcoscenico di una sorta di “teatro della crudeltà” attorno al quale si danno il vuoto, l'assenza di ogni figura, attraverso un processo di strazio e di scomposizione, di disossamento dell'immagine, che rivela, mediante i bagliori, i grumi, le “anatomie del colore”, le innervazioni di quel corpo messo a nudo nella sua segreta, più vitale struttura.

Da un punto di vista formale e cromatico, nella pittura di Forgioli, sono continui i riferimenti ad artisti come Van Gogh, Munch, Bonnard, Gino Rossi, Cézanne, Bacon, Sutherland, Morlotti, Artaud, Romagnoni.

Nella sua carriera, Attilio Forgioli ha avuto numerosi riconoscimenti, tra cui non può essere dimenticata, nel 1978, la partecipazione, con una sala personale, alla Biennale di Venezia, su invito di Luigi Carluccio. Ha esposto in importanti mostre organizzate da musei pubblici e da gallerie private.

Accompagna la mostra un catalogo Skira, che presenta un’antologia di saggi, scritti da quei critici e storici dell’arte, da sempre attenti alla poetica dell’artista bresciano, quali Zeno Birolli, Gianfranco Bruno, Dino Buzzati, Luigi Carluccio, Gianni Cavazzini, Claudio Cerritelli, Stefano Crespi, Mario De Micheli, Vittorio Fagone, Guido Giuffrè, Marco Goldin, Flaminio Gualdoni, Renato Guttuso, Elisabetta Longari, Fausto Lorenzi, Sandro Parmiggiani, Mario Perazzi, Elena Pontiggia, Arturo Carlo Quintavalle, Marco Rosci, Roberto Tassi, Marco Vallora.
 
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