Create an account
Welcome! Register for an account
La password verrà inviata via email.
Recupero della password
Recupera la tua password
La password verrà inviata via email.
-
- container colonna1
- Categorie
- #iorestoacasa
- Agenda
- Archeologia
- Architettura
- Arte antica
- Arte contemporanea
- Arte moderna
- Arti performative
- Attualità
- Bandi e concorsi
- Beni culturali
- Cinema
- Contest
- Danza
- Design
- Diritto
- Eventi
- Fiere e manifestazioni
- Film e serie tv
- Formazione
- Fotografia
- Libri ed editoria
- Mercato
- MIC Ministero della Cultura
- Moda
- Musei
- Musica
- Opening
- Personaggi
- Politica e opinioni
- Street Art
- Teatro
- Viaggi
- Categorie
- container colonna2
- Servizi
- Sezioni
- container colonna1
Icone. Mistero del Volto di Cristo
Antiche Icone russe dalla Collezione Orler
Comunicato stampa
Condividi l'evento
Un’altra prestigiosa mostra di icone russe provenienti dalla Collezione Orler verrà prossimamente allestita presso il complesso monumentale più importante di Torino e simbolo stesso della cristianità: nella Chiesa inferiore del Duomo. Mai luogo più adeguato, in quanto, come ben si sa, è qui che si conserva il prezioso telo della Sacra Sindone, considerata da molti l’impronta originaria di Cristo sul lenzuolo che lo avvolse nel sepolcro. Sarà interessante, così raffrontare l’immagine sindonica, con tante icone della tradizione ortodossa e con il volto del Mandylion. La famiglia Orler possiede una fra le più importanti collezioni private di icone russe al mondo, che vanno dal XV al XIX secolo, vantando molti pezzi di altissimo valore artistico. Da diversi anni è divenuta consuetudine organizzare importanti mostre in Italia che si pongono l’obiettivo di divulgare sia la Collezione (costituita da un corpus di 2000 icone provenienti dai più importanti centri iconografici della Russia), sia l’arte sacra in qualità dell’elemento etico che è in grado di trasmettere. La grande diffusione che in questi anni conferma il forte interesse che l’icona suscita, può forse essere la testimonianza di un’inversione culturale che vede l’uomo bisognoso di riferimenti etici e momenti che incrementino la spiritualità. L’icona, infatti, lontana da ogni forma di idolatria è legata ad una salda teologia. Sopravvissuta alle lotte ideologiche che non ammettendo l’incarnazione di Cristo, ne negarono ogni sua rappresentazione, dall’843 uscì vittoriosa grazie al trionfo stesso dell’Ortodossia contro le eresie. La Russia, luogo in cui la sua arte fiorì, fu culla della fede ortodossa. L’icona, per secoli immersa nei movimenti del cuore, nelle orazioni degli infelici, ne ha carpito la forza che ora esprime. Il suo linguaggio liturgico vede la convergenza di dogma, dottrina, poesia, metafora e silenzio. Già dalla prima metà del VI secolo ritroviamo le icone più antiche. Ma il periodo di maggior splendore avviene più tardi, inizia con la rinascita dello stato nazionale e la fioritura di uno straordinario movimento monastico iniziato tra la fine del XIV e l’inizio dell’ XV secolo. Se l’icona è il “luogo in cui il mistero si fa presente”, nessun particolare può essere trascurato: a partire dalla preparazione e scelta della tavola, alla ritualità che vede la selezione e composizione dei colori.
24
marzo 2007
Icone. Mistero del Volto di Cristo
Dal 24 marzo al 06 maggio 2007
arte antica
Location
DUOMO
Torino, Piazza San Giovanni, (Torino)
Torino, Piazza San Giovanni, (Torino)
Orario di apertura
10-18
Sito web
www.collezioneorler.it



