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Renzo Ferrarini – Città d’Europa
Acquerelli inediti
Comunicato stampa
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Un’altra sede prestigiosa - dopo il Palazzo Ducale nel 2005 - per una nuova esposizione delle opere dello scomparso artista mantovano RENZO FERRARINI (1928-2001): il Museo Diocesano di Mantova apre la stagione espositiva 2007 con una mostra di acquerelli del maestro virgiliano.
Dedicata alle “Città d’Europa”, la rassegna racchiude una trentina di opere realizzate a partire dagli Anni ’50 in un percorso che tocca vedute originali di Parigi, Londra, Vienna, Bruxelles, Bruges, Praga, Edimburgo, Copenhaghen, Brighton, Amsterdam, Lubecca, Salisburgo oltre alla presenza di città italiane come Venezia, Firenze e Roma.
Per la maggior parte inedite, esse provengono dalla collezione privata della famiglia che, in questa occasione, ha voluto donare alla collezione moderna del Museo un acquerello raffigurante l’interno del Santuario della Beata Vergine delle Grazie (a Mantova, località Curtatone), realizzato poco prima della morte, nel 2001.
E’ la terza mostra realizzata a Mantova dopo la scomparsa dell’artista: la prima nel 2004, nella sede dell’Associazione culturale “Ca’ Gioiosa” e intitolata Les Petites Feuilles, ha riunito disegni, acquerelli e tecniche miste; la seconda fu una mostra antologica realizzata nella primavera del 2005 nell’Appartamento di Isabella d’Este in Palazzo Ducale, Renzo Ferrarini - Omaggio ad un Maestro del Novecento, che ha riunito ben 150 opere di sessant’anni di attività pittorica (1941-2001), a cura di Paolo Bertelli e presentata dal dott. ANTONIO PAOLUCCI, all’epoca Soprintendente per il Polo Museale Fiorentino.
La mostra resterà aperta sino al 29 aprile 2007.
Nel periodo di apertura - in collaborazione con l’Associazione Amici di Palazzo Te e dei Musei Mantovani - si terranno visite guidate ed una conferenza del critico d’arte dott. Simone Fappanni su “L’arte della pittura ad acqua”.
***
Una piccola biografia...
Renzo Ferrarini nasce nel 1928 a Mantova, dove muore nel 2001. Inizia giovanissimo a disegnare. Determinanti nella sua formazione artistica si rivelano gli stretti contatti di amicizia e stima con alcuni dei maggiori maestri mantovani: Giovanni Minuti, Giordano Scaravelli, Vindizio Nodari Pesenti e soprattutto Giulio Falzoni. Gli anni ‘40-’50, oltre ad essere caratterizzati da una ricca produzione di disegni, grafiche e tavole illustrate, sono quelli in cui Ferrarini impronta e perfeziona la sua tecnica e la sua vocazione di vedutista. Giunge a contatto con autori di livello nazionale quali Falzoni, Raimondi e Molino, e poi Alessandro Durini, Mosé Bianchi, Tranquillo Cremona, Daniele Ranzoni, Paolo Sala e i vedutisti dell’ambito napoletano. Fa parte dal 1947 al 1951 del gruppo “Artisti Indipendenti Mantovani” e con essi espone. Dagli anni Sessanta è impegnato in una produzione varia e caratterizzata dalla continua ricerca. Dal ’70 in poi si moltiplicano sue mostre personali e la sua partecipazione a prestigiose rassegne collettive si estende ad altre città italiane (Merano, Bologna, Bari, Milano, Padova, Vicenza, Siracusa…).
Dedicata alle “Città d’Europa”, la rassegna racchiude una trentina di opere realizzate a partire dagli Anni ’50 in un percorso che tocca vedute originali di Parigi, Londra, Vienna, Bruxelles, Bruges, Praga, Edimburgo, Copenhaghen, Brighton, Amsterdam, Lubecca, Salisburgo oltre alla presenza di città italiane come Venezia, Firenze e Roma.
Per la maggior parte inedite, esse provengono dalla collezione privata della famiglia che, in questa occasione, ha voluto donare alla collezione moderna del Museo un acquerello raffigurante l’interno del Santuario della Beata Vergine delle Grazie (a Mantova, località Curtatone), realizzato poco prima della morte, nel 2001.
E’ la terza mostra realizzata a Mantova dopo la scomparsa dell’artista: la prima nel 2004, nella sede dell’Associazione culturale “Ca’ Gioiosa” e intitolata Les Petites Feuilles, ha riunito disegni, acquerelli e tecniche miste; la seconda fu una mostra antologica realizzata nella primavera del 2005 nell’Appartamento di Isabella d’Este in Palazzo Ducale, Renzo Ferrarini - Omaggio ad un Maestro del Novecento, che ha riunito ben 150 opere di sessant’anni di attività pittorica (1941-2001), a cura di Paolo Bertelli e presentata dal dott. ANTONIO PAOLUCCI, all’epoca Soprintendente per il Polo Museale Fiorentino.
La mostra resterà aperta sino al 29 aprile 2007.
Nel periodo di apertura - in collaborazione con l’Associazione Amici di Palazzo Te e dei Musei Mantovani - si terranno visite guidate ed una conferenza del critico d’arte dott. Simone Fappanni su “L’arte della pittura ad acqua”.
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Una piccola biografia...
Renzo Ferrarini nasce nel 1928 a Mantova, dove muore nel 2001. Inizia giovanissimo a disegnare. Determinanti nella sua formazione artistica si rivelano gli stretti contatti di amicizia e stima con alcuni dei maggiori maestri mantovani: Giovanni Minuti, Giordano Scaravelli, Vindizio Nodari Pesenti e soprattutto Giulio Falzoni. Gli anni ‘40-’50, oltre ad essere caratterizzati da una ricca produzione di disegni, grafiche e tavole illustrate, sono quelli in cui Ferrarini impronta e perfeziona la sua tecnica e la sua vocazione di vedutista. Giunge a contatto con autori di livello nazionale quali Falzoni, Raimondi e Molino, e poi Alessandro Durini, Mosé Bianchi, Tranquillo Cremona, Daniele Ranzoni, Paolo Sala e i vedutisti dell’ambito napoletano. Fa parte dal 1947 al 1951 del gruppo “Artisti Indipendenti Mantovani” e con essi espone. Dagli anni Sessanta è impegnato in una produzione varia e caratterizzata dalla continua ricerca. Dal ’70 in poi si moltiplicano sue mostre personali e la sua partecipazione a prestigiose rassegne collettive si estende ad altre città italiane (Merano, Bologna, Bari, Milano, Padova, Vicenza, Siracusa…).
31
marzo 2007
Renzo Ferrarini – Città d’Europa
Dal 31 marzo al 29 aprile 2007
arte contemporanea
Location
MUSEO DIOCESANO FRANCESCO GONZAGA
Mantova, Piazza Virgiliana, 55, (Mantova)
Mantova, Piazza Virgiliana, 55, (Mantova)
Orario di apertura
9,30-12 e 15-17,30
Vernissage
31 Marzo 2007, ore 11
Autore



