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Anime inquiete
tre artiste che seppur in modo diverso non provano alcun timore a guardare in se stesse e nel mondo, alla ricerca di una risposta per l’angoscia del presente e i dubbi per il futuro, proiettando le proprie visioni sulla tela
Comunicato stampa
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Nello spaziotrart al primo piano di Viale XX Settembre 33 a Trieste, dal 31 marzo al 30 aprile si terrà la mostra “Anime inquiete” opere di Gianna Bentivenga, Claudia Cervo e Consuelo Rodriguez,
tre artiste che seppur in modo diverso non provano alcun timore a guardare in se stesse e nel mondo, alla ricerca di una risposta per l’angoscia del presente e i dubbi per il futuro, proiettando le proprie visioni sulla tela.
La loro è una pittura figurativa in cui il corpo diventa metafora dell’umanità che presentano nuda, spogliata da ogni sovrastruttura e lasciata sola davanti alle proprie angosce esistenziali.
Claudia Cervo fissa sulla tela di juta le sue figure che appaiono smarrite, isolate in uno spazio che amplifica il senso d’isolamento in cui si trova l’essere umano. Gianna Bentivenga invece
sfoga la propria rabbia affidando al gesto pittorico la propria violenta denuncia contro il degrado dell’umanità cui si ribella con forza. Le sue figure sono percorse da vibrazioni intense
che costringono i corpi ad acrobazie e articolati passi di un ballo nervoso, oppure abbandonate contro pareti che diventano sostegno e muro invalicabile.
Consuelo Rodriguez poi genera le proprie figure da sfondi di una bellezza rara, creati con l’uso sapiente dell’impasto cromatico,
steso a strati e toni sovrapposti. I corpi, tratteggiati con un gesto grafico sempre sicuro, ci accompagnano in una dimensione onirica che sottolinea il senso di sospensione che caratterizza le sue opere.
Modi diversi per raccontare la vita affidando al linguaggio del corpo i propri pensieri.
Mostra e catalogo a cura di Federica Luser per trart.
tre artiste che seppur in modo diverso non provano alcun timore a guardare in se stesse e nel mondo, alla ricerca di una risposta per l’angoscia del presente e i dubbi per il futuro, proiettando le proprie visioni sulla tela.
La loro è una pittura figurativa in cui il corpo diventa metafora dell’umanità che presentano nuda, spogliata da ogni sovrastruttura e lasciata sola davanti alle proprie angosce esistenziali.
Claudia Cervo fissa sulla tela di juta le sue figure che appaiono smarrite, isolate in uno spazio che amplifica il senso d’isolamento in cui si trova l’essere umano. Gianna Bentivenga invece
sfoga la propria rabbia affidando al gesto pittorico la propria violenta denuncia contro il degrado dell’umanità cui si ribella con forza. Le sue figure sono percorse da vibrazioni intense
che costringono i corpi ad acrobazie e articolati passi di un ballo nervoso, oppure abbandonate contro pareti che diventano sostegno e muro invalicabile.
Consuelo Rodriguez poi genera le proprie figure da sfondi di una bellezza rara, creati con l’uso sapiente dell’impasto cromatico,
steso a strati e toni sovrapposti. I corpi, tratteggiati con un gesto grafico sempre sicuro, ci accompagnano in una dimensione onirica che sottolinea il senso di sospensione che caratterizza le sue opere.
Modi diversi per raccontare la vita affidando al linguaggio del corpo i propri pensieri.
Mostra e catalogo a cura di Federica Luser per trart.
31
marzo 2007
Anime inquiete
Dal 31 marzo al 30 aprile 2007
Location
SPAZIOTRART
Trieste, Viale Xx Settembre, 33, (Trieste)
Trieste, Viale Xx Settembre, 33, (Trieste)
Vernissage
31 Marzo 2007, ore 18.30
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