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arte contemporanea, collettiva PALAZZO CAVOUR ​ Via Camillo Benso Conte Di Cavour 8 Torino 10123

Torino - dal 5 aprile 2007 al 6 gennaio 2008

Nefer. La Donna nell’Antico Egitto

Nefer. La Donna nell’Antico Egitto

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PALAZZO CAVOUR
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Via Camillo Benso Conte Di Cavour 8 (10123)
+39 011530690 , +39 011531117 (fax)
info@palazzocavour.it
www.palazzocavour.it
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La Bellezza Femminile nell'Antico Egitto sarà il tema principale della mostra che metterà in evidenza anche dolcezza, sensualità, seduzione, saggezza, magnificenza, grazia, forza, fascino, equilibrio, eleganza, mistero, potere, regalità e tante altre qualità della donna egizia
orario: lunedì dalle ore 14,30/20,30
martedì - domenica ore 9,30/20,30
giovedì ore 9,30/22,30
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: 8,00 euro intero; 6,00 euro ridotto; 4,00 euro scuole
vernissage: 5 aprile 2007. ore 18 su invito
editore: 24 ORE CULTURA
ufficio stampa: 24 ORE CULTURA - GRUPPO 24 ORE
curatori: Elvira D'Amicone, Elena Fontanella
patrocini: Alto Patronato della Presidenza della Repubblica Italiana, Presidenza del Consiglio dei Ministri, Senato della Repubblica, Camera dei Deputati, Ministero per i Beni e le Attività Culturali
genere: archeologia
email: info@fondazionednart.it

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comunicato stampa
Inaugura a Torino una grande mostra inedita sull’Antico Egitto. Dopo il successo ottenuto nella prima tappa della città di Milano, con un record di oltre 50mila visitatori in soli due mesi di esposizione, nella prestigiosa sede di Palazzo Cavour NEFER propone al pubblico un viaggio affascinante alla scoperta dell’universo femminile che condurrà i visitatori a conoscere il ruolo della donna nell’antica civiltà, svelandone la sua straordinaria ‘modernità. Colta, ‘in carriera’, emancipata; ora ‘signora della casa’, ora donna ‘manager’, considerata alla pari dell’uomo.

Una mostra che si arricchisce nella tappa torinese di reperti inediti, quasi il doppio rispetto a quelli esposti nel capoluogo lombardo, e che offre per la prima volta un profilo a tutto tondo della donna egizia nei diversi aspetti sociali e quotidiani attraverso l’esposizione di oltre 200 reperti archeologici di grande valore storico ed artistico, tra i quali spiccano vere opere d’arte che restituiscono ed esaltano la bellezza femminile dell’antico Egitto e tutto il suo misterioso fascino.

Un percorso affascinante e di rara bellezza. in gran parte inedito, realizzato grazie all’adesione di importanti musei italiani e internazionali. Importante l’intervento della Soprintendenza per i Beni Archeologici del Piemonte e del Museo Antichità Egizie di Torino e, tra i musei prestatori, la Fondazione Museo delle Antichità Egizie di Torino che per la prima volta espongono un centinaio di reperti inediti provenienti dai depositi vastissimi e sconosciuti al grande pubblico. Tra gli altri saranno assolutamente imperdibili una ventina di sarcofagi di grande valore artistico e archeologico, del Museo Egizio di Torino, esposti per la prima volta al pubblico.

Il tema della donna egizia e della sua vita quotidiana è poco conosciuto dal grande pubblico pur essendo un argomento affascinante ed educativo per tutti i risvolti sociali, storici e politici che contiene a tratti fortemente e incredibilmente attuali, come i diritti civili, la personalità giuridica, l’indipendenza economica di cui godeva. Argomenti che ne fanno ai nostri giorni un interessante spunto di riflessione per la valutazione storica di conquiste sociali al femminile.

Regina, sacerdotessa, moglie e madre. E’ una donna emancipata quella dell’Antico Egitto, estremamente moderna. Primario il suo ruolo nella società dell’epoca: proprietaria di beni e di terre, aveva un notevole potere temporale, ed esercitava funzioni di controllo politico. Colta e “in carriera”, ma non solo. Anche eterna seduttrice, secondo il canone della bellezza egizia: una donna snella, dalle membra minute ma i fianchi ampi, i seni rotondi e piccoli. Una figura femminile di primo piano che anche nell’ambito della vita privata e del focolare domestico è in grado di esercitare il suo fascino, in particolare attraverso l’uso di monili e gioielli, in un raffinato gioco di ori e pietre preziose con particolare cura alla composizione e al gusto cromatico.

La mostra si presenta al pubblico anche come rara occasione di incontro con la ‘Storia’ raccontata attraverso la ‘storia femminile’ e non come sempre è accaduto attraverso le personalità maschili. La donna nel passato ha lasciato poche tracce di sé, emarginata dai ruoli di maggior visibilità. La civiltà egizia è certamente privilegiata rispetto ad altre culture del passato, perché ricca di documenti scritti, iconografici e, più in generale. di una vasta gamma di reperti che in altre condizioni ambientali non si sarebbe conservata.

Un percorso espositivo di 800 metri quadrati, allestito al piano nobile di Palazzo Cavour. Un viaggio attraverso quindici stanze, articolato in 10 sezioni che partendo dal femminile nel divino in cui il medesimo concetto egizio di ordine cosmico, armonia ed equilibrio è impersonato da una ‘dea’, cattura l’attenzione e lo sguardo del visitatore verso le meraviglie del passato.

La mostra è stata realizzata dalla Fondazione DNArt di Milano, grazie alla collaborazione scientifica della Soprintendenza per i Beni Archeologici del Piemonte e del Museo Antichità Egizie di Torino e grazie ai prestiti della Fondazione Museo delle Antichità Egizie di Torino, della Soprintendenza per i Beni e le Antichità Egizie del Piemonte, del Kunst Historisches Museum di Vienna, del Museo Egizio di Firenze, del Museo Archeologico di Milano, del Museo Civico Archeologico di Bologna, del Museo Civico di Palazzo Te di Mantova, del Civico Museo Archeologico “Paolo Giovio” di Como e dei Musei Civici del Castello Visconteo di Pavia.
 
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