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arte contemporanea, collettiva BANCA POPOLARE DI MILANO ​ Via San Paolo 12 Milano 20121

Milano - dal 3 maggio al 17 giugno 2007

Il Battaglione Lombardo dei Volontari Ciclisti Automobilisti e i Futuristi nella battaglia di Dosso Casina

Il Battaglione Lombardo dei Volontari Ciclisti Automobilisti e i Futuristi nella battaglia di Dosso Casina

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BANCA POPOLARE DI MILANO
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Il 15 aprile del 1915, nell'imminenza dell’entrata in guerra dell’Italia nel primo conflitto mondiale, il “Battaglione Lombardo volontari Ciclisti ed Automobilisti”, una unità para-militare formatasi a Milano che si proponeva di preparare alla guerra i suoi “adepti” addestrandoli alla marcia e al tiro col fucile e vestendoli in grigioverde, passa il vaglio di una specifica commissione militare per saggiarne le possibilità di impiego al fronte
orario: 10-20 da martedì a domenica; lunedì chiuso
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 3 maggio 2007. ore 18,30
editore: MAZZOTTA
ufficio stampa: STUDIO DE ANGELIS
autori: Umberto Boccioni, Anselmo Bucci, Carlo Erba, Filippo Tommaso Marinetti, Mario Sironi
genere: documentaria, altro, collettiva, disegno e grafica

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comunicato stampa
Il 15 aprile del 1915, nell'imminenza dell’entrata in guerra dell’Italia nel primo conflitto mondiale, il “Battaglione Lombardo volontari Ciclisti ed Automobilisti”, una unità para-militare formatasi a Milano che si proponeva di preparare alla guerra i suoi “adepti” addestrandoli alla marcia e al tiro col fucile e vestendoli in grigioverde, passa il vaglio di una specifica commissione militare per saggiarne le possibilità di impiego al fronte.

I primi a farne parte furono Umberto Boccioni, Anselmo Bucci, il giovanissimo architetto Antonio Sant’Elia e lo scrittore Filippo Tommaso Marinetti, tutti appartenenti al Gruppo Futurista, un movimento volto a esaltare il movimento, il dinamismo, la sopraffazione del vecchio e di ogni debolezza, l’ultranazionalismo, il militarismo virile.

Dopo un periodo di addestramento, il Battaglione Lombardo V.C.A. ( 22 ufficiali, 2 medici, 500 biciclette, 20 moto e 4 camion) passa per le strade di Milano per raggiungere la zona di guerra sulla sponda orientale del Lago di Garda, nelle retrovie del fronte trentino.

Dalle sue fila dovettero però uscire tutti i richiamati dalla Mobilitazione Generale e i ragazzi chiamati a leva. I futuristi appartenenti a classi non ancora richiamate o riformati di seconda e terza categoria restarono e furono raggiunti dopo poco da altri artisti: a Marinetti, Bucci, Boccioni e Sant’Elia si erano infatti uniti i pittori Mario Sironi, Achille Funi, Carlo Erba, Ugo Piatti, e il musicista e pittore Luigi Russolo.

Col Battaglione V.C.A. i futuristi parteciparono alla battaglia di Dosso Casina, dove il 24 ottobre 1915 fu conquistata un’importante posizione nei pressi del monte Altissimo. Gli austriaci cedettero quasi subito e non reagirono, come sarebbe successo altrove.

La mostra storica “Il Battaglione Lombardo dei Volontari Ciclisti Automobilisti e i Futuristi nella battaglia di Dosso Casina” organizzata dalla Banca Popolare di Milano in collaborazione con Museo della Permanente di Milano e Civiche Raccolte d’Arte di Milano dal 3 maggio sino al 17 giugno, vuole dunque rendere omaggio al più famoso dei battaglioni della Grande Guerra con disegni, dipinti, fotografie e documenti che ne raccontano la storia: dai disegni di Adriana Bisi Fabbri che documentano i volontari ciclisti, con Umberto Boccioni in testa, mentre attraversano salutati dalla folla, a una caricatura inedita di un volontario ciclista eseguita da Boccioni su una tavoletta di legno; dalle famose “parolibere” di Marinetti dedicate alla battaglia di Dosso Casina, sino ai disegni di Mario Sironi, Carlo Erba e Anselmo Bucci.

Inoltre saranno esposti documenti, bollettini, medaglie, cartoline, riviste e libri sulla storia del Battaglione Lombardo e le foto di tutti gli oltre 500 volontari che combatterono a Dosso Casina, nonché l’album del “cuciniere” del Battaglione Lombardo, Domenico Valsecchi, che raccolse i ricordi di quel periodo, e che è stato recentemente acquistato dalle Civiche Raccolte d’Arte di Milano: all’interno dediche, cartoline, fotografie e documenti, un raro disegno futurista di Umberto Boccioni che rappresenta un bersagliere alla carica, un inchiostro di Mario Sironi sui luoghi dove si svolse la battaglia di Dosso Casina, un enigmatico schizzo di Ugo Piatti su un episodio avvenuto nelle cucine della caserma, alcuni disegni a matita di Anselmo Bucci e Carlo Erba che rappresentano scene di vita militare, un disegno di Marinetti in cui il suo famoso “cuneo” scardina il passatismo.

Il 1° dicembre 1915 il corpo Volontari Ciclisti Automobilisti fu sciolto per esigenze belliche, e i volontari che lo componevano furono congedati temporaneamente, per poi essere richiamati alle armi. Sparsi in giro per i principali fronti di guerra, alcuni di loro pagarono la loro voglia di arruolarsi con la vita, altri furono gravemente feriti o colpiti da esaurimenti nervosi.

Tra le fila del movimento futurista si ebbero oltre dieci morti, tra cui Umberto Boccioni ed Antonio Sant'Elia, Carlo Erba.
 
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