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arte contemporanea, collettiva IL TORCHIO - COSTANTINI ARTE CONTEMPORANEA ​ Via Crema 8 Milano 20135

Milano - dal 24 maggio al 23 giugno 2007

Luciano Bobba - New York metro-polis
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IL TORCHIO - COSTANTINI ARTE CONTEMPORANEA
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Via Crema 8 (20135)
+39 0258318325 , +39 0258318325 (fax), +39 3486703677
iltorchio@fastwebnet.it
www.iltorchio-costantini.com
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New York è una città fotogenica e, come tale, è stata la fonte d’ispirazione per un gran numero di fotografi che nel tempo ne hanno colto la bellezza, il fascino, la brutalità e l’inquietudine, in bianco e nero e a colori
orario: 10.00-12.30; 15.30-19.30 - chiuso lunedì mattina e festivi
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 24 maggio 2007. ore 18
catalogo: a cura di Roberto Mutti - Renato Diez
ufficio stampa: STUDIO ESSECI
autori: Luciano Bobba
genere: fotografia, arte contemporanea, personale

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comunicato stampa
La galleria Il Torchio Costantini Arte Contemporanea di Milano, presenta NEW YORK metro-polis, mostra personale dell’artista Luciano Bobba. New York è una città fotogenica e, come tale, è stata la fonte d’ispirazione per un gran numero di fotografi che nel tempo ne hanno colto la bellezza, il fascino, la brutalità e l’inquietudine, in bianco e nero e a colori. Luciano Bobba ha colto nella metropoli del moto perpetuo, insonne, nevrotica e ammiccante, lo spunto per costruire un suo nuovo racconto per immagini. Qui ha trovato una visione inedita, basata sulla capacità di osservare la realtà senza modificarla, evitando di cadere nella trappola della banalità e del déjà vu. Armandosi di piccole macchine maneggevoli alternando senza particolari preferenze le analogiche alle digitali, l’artista ha cercato con sguardo attento le mille suggestioni di una metropoli. L’idea di usare le superfici riflettenti dei pannelli pubblicitari delle cabine telefoniche grazie alle quali la realtà si sdoppia non corrisponde ad un artificio nè a una manipolazione ma è l’autentica metafora di una vita che non è quasi mai univoca. Allo sguardo di Luciano Bobba, New York appare come un teatro mutevole, popolata di figure fantasmatiche in cui i riconoscibili taxi gialli o i più celebri grattacieli come l’Empire State Building non sono che pure ombre che sfumano nell’indistinto. Gli scenari, un gioco continuo di rimandi tra immagini riflesse e non, cambiano senza sosta. Riflettono il volto sensuale di una donna dalla bocca carnosa e dagli occhi chiusi o il tipico chiosco di hot dogs, che s’incontra a ogni angolo di marciapiede, oppure contraddicendo le proporzioni un abat-jour può essere più grande di un grattacielo. L’essenza intima e poetica, inquieta e fulminante di questa megalopoli appare e scompare nell’interpretazione personale dell’artista.E rivela la New York di oggi, bella e sfrontata che ogni volta sorprende con i suoi cambiamenti che non la cambiano.
 
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