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arte contemporanea, collettiva BIBLIOTECA SAN GIORGIO ​ Via Sandro Pertini Pistoia 51100

Pistoia - sab 23 giugno 2007

Anselm Kiefer

Anselm Kiefer
Anselm Kiefer, Die grosse Fracht (Il Grande Carico), 2007
 [Vedi la foto originale]
BIBLIOTECA SAN GIORGIO
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Un’opera permanente di Anselm Kiefer per la nuova Biblioteca San Giorgio di Pistoia
orario: dal lunedì al sabato, dalle ore 8.30 alle 19
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 23 giugno 2007. ore 12
editore: GLI ORI
ufficio stampa: AMBRA NEPI
autori: Anselm Kiefer
genere: arte contemporanea, presentazione, personale

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comunicato stampa
Prosegue l’impegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia nell’arte contemporanea pubblica, dopo le opere di Daniel Buren, Dani Karavan, Sol LeWitt, Robert Morris, Hidetoshi Nagasawa, Claudio Parmiggiani e Gianni Ruffi per il Padiglione di Emodialisi di Pistoia, è la volta di un altro artista di fama internazionale, uno dei più importanti del 20° secolo, Anselm Kiefer, chiamato a realizzare un’opera permanente e site specific per la nuova Biblioteca San Giorgio di Pistoia, progettata dallo Studio Pica Ciamarra e da poco inaguratasi.

Die grosse Fracht (Il Grande Carico) è un’opera monumentale, poetica ed evocatica, che presenta elementi materici e formali tipici della produzione dell’artista.

Il lavoro di Kiefer per la Biblioteca di Pistoia, prende il titolo da una poesia di Ingeborg Bachmann, in cui si parla di una nave pronta a partire con un “grosso carico”. In Kiefer, il carico prende corpo sotto forma di libri che stabiliscono un legame ideale con il luogo in cui l’opera è collocata.

Sulla grande tela, di dimensioni cm 460 x 690, con la superficie ricoperta da una materia densa, ottenuta dalla combinazione e stratificazione di acrilici, emulsioni, argilla, ruggine e piombo, è sospesa una nave carica di libri, realizzati entrambi in piombo.

Il Grande Carico oltrepassa idealmente la parete della sala di lettura della Biblioteca dove è collocato, per creare una profondità prospettica e un’apertura vertiginosa su un paesaggio dove i confini tra mare, terra e cielo sono annullati. L’opera sembra suggerirci o ricordarci che ogni volta che apriamo un libro è come salpare su un nave per un viaggio verso luoghi immaginari o reali.

Tutto il lavoro di Anselm Kiefer, si alimenta di riferimenti costanti alla storia e alla cultura germanica, così come in Die grosse Fracht. Nato in Germania nel 1945, Kiefer inizia a dipingere negli anni Sessanta confrontandosi con un “territorio” proibito e rimosso per un artista tedesco, quello del nazionalsocialismo, sentendo che l’arte, se veramente efficace e veritiera, deve avere la forza di tener testa a tutti i drammi e le tragedie, affrontarle e trascenderle.

Oggi Kiefer sta vivendo un momento fondamentale della sua carriera: il Guggenheim di Bilbao gli ha appena dedicato una grande esposizione antologica così come il Grand Palais di Parigi, mentre a fine anno, dopo cinquanta anni da Georges Braque, Kiefer sarà il primo artista contemporaneo ad entrare con un’opera permanente al Louvre.

Per la Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, il lavoro di Kiefer rappresenta una tappa importante della sua attività nel settore dell’arte contemporanea, che negli ultimi anni ha visto la realizzazione di numerose opere pubbliche permanenti e site specific, che vanno oramai a costituire un vero e proprio itinerario d’arte contemporanea in Provincia di Pistoia. Da quelle per il Padiglione di Emodialisi (2005), alla Fabbrica della Memoria (2006) di Anne e Patrick Poirier per la splendida Villa La Magia e Le Parole Scaldano di Vittorio Corsini (2004), entrambe a Quarrata.

Mentre il prossimo autunno sarà la volta di un nuovo lavoro, questa volta dell’artista francese Daniel Buren che realizzerà una delle sette sculture-fontana previste per la città di Montecatini Terme. Quella di Buren sarà la terza scultura-fontana, dopo quelle già realizzate da Susumu Shingu, Duetto d’acqua, nel 1998 e Paul Bury, Scultura d’acqua, nel 2004.

Per l’occasione sarà realizzato un volume a cura della casa editrice Gli Ori arte contemporanea con testi di Omar Calabrese e Bruno Corà.

La Biblioteca San Giorgio si trova nell’area ex-Breda - zona est di Pistoia - oggetto di un importante piano di recupero, anche per la posizione a stretto contatto con il centro storico. La Biblioteca, realizzata in un ex edificio industriale, ha una struttura che si basa su tre navate voltate che coprono circa 4.000 mq., con un corpo di fabbrica dello spessore di circa 40 metri, trasformate in spazi per: circa 350.000 volumi, 600 posti lettura, 100 punti multimediali; biblioteca dei ragazzi; sala conferenze, uffici ed accessori per complessivi 7.000 mq. Elemento portante del sistema spaziale è la galleria centrale a tutta altezza, contrapposta a zone laterali a più piani.
 
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