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GALLERIA CONTEMPORANEO vai alla scheda di questa sede Exibart.alert - tieni d'occhio questa sede |
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Piazzetta Monsignor Giuseppe Olivotti 2 (30171) |
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+39 041952010 , +39 041952010 (fax) |
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info@galleriacontemporaneo.it |
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www.galleriacontemporaneo.it |
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Venezia è la città dei percorsi del turismo globale, oppure quella dei quartieri residenziali popolari? Il suo paesaggio è quello delle barene solcate dagli uccelli acquatici, oppure quello del terreno imbonito per anni dai residui delle lavorazioni industriali di Porto Marghera?
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orario: da martedì a sabato 10.30-12.30, 15.30-19.30 (possono variare, verificare sempre via telefono) |
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biglietti: ingresso libero |
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vernissage: 14 settembre 2007. ore 19.30 |
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catalogo: in galleria. |
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curatori: Elger Esser, Armin Linke |
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autori: Magdalena Abele, Amira Amor Ben Ali, Gregor Belogur, Estevan Bruno, Malte Bruns, Guido Cecere, Silvia Danetti, Philipp Engelhardt, Elger Esser, Benedicta Ficht, Francesca Gardini, Melanie Goebl, Stefano Graziani, Felix Grünschloss, Changje Hong, Julia Höntzsch, Johannes Kersting, Selene Lazzarini, Armin Linke, Andrea Magaraggia, Georg Malfertheiner, Marija Markovic, Allegra Martin, Eloise Mavian, Marta Muschietti, Killian Ochs, Samuele Orlando, Roberta Penzo, Patricia Röder, Roberto Sartor, Sara Speggiorin, Joscha Steffens, Matteo Stocco, Tuulia Susiaho, Edoardo Tronchin, Tobias Wootton, Jyrgen Überschär, Paolo Zamolo |
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genere: fotografia, collettiva |
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comunicato stampa  |
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Venezia è la città dei percorsi del turismo globale, oppure quella dei quartieri residenziali popolari? Il suo paesaggio è quello delle barene solcate dagli uccelli acquatici, oppure quello del terreno imbonito per anni dai residui delle lavorazioni industriali di Porto Marghera?
Una nuova generazione di studenti dell’Accademia di Belle Arti di Venezia, della Facoltà di Arti Visive dello IUAV (Venezia) e della Staatliche Hochschule für Gestaltung Karlsruhe si confronta con queste problematiche.
I materiali fotografici e video, frutto di una riflessione artistica scandita nei mesi da seminari e workshop coordinati da due fotografi di livello internazionale, Armin Linke (1966) ed Elger Esser (1967), verranno presentati negli spazi espositivi della Galleria Contemporaneo.
La differenza degli sguardi di questi due fotografi d’eccellenza, l’uno grande osservatore del mutamento sociale ed ambientale del mondo contemporaneo, l’altro estremamente attento alle valenze estetiche e formali della luce e dei vuoti nel paesaggio, si fonde in un progetto interistituzionale volto ad aprire nuovi ambiti di dibattito su come uno spazio urbano così ricco di contraddizioni e spunti possa essere artisticamente colto.
How to look at Venice? si colloca nella nuova programmazione della Galleria Contemporaneo come un momento specificamente laboratoriale e progettuale, più che semplicemente espositivo, ed intende rafforzare la flessibilità di questo spazio come luogo di ricerca creativa, di produzione artistica e di importanti collaborazioni internazionali.
A conclusione del progetto, che si avvale anche del coordinamento di Riccardo Caldura e Guido Cecere (Accademia delle Belle Arti di Venezia), Michele Brunello e Stefano Graziani (IUAV), verrà pubblicato un catalogo che ne documenterà la realizzazione.
Is Venice the town of global tourism, or rather that of working-class neighbourhood? Is its landscape that of sandbanks cut across by water birds, or rather that of a land imbued for years with industrial scraps from Porto Marghera?
A new generation of students from the Venice Academy of Fine Arts, the Visual Arts Faculty of IUAV (Venice) and from the Staatliche Hochschule für Gestaltung Karlsruhe will be dealing with these issues.
Photographs and videos produced during a few months long artistic research punctuated by a series of seminars and workshops coordinated by two internationally renowned photographers, Armin Linke (1966) and Elger Esser (1967), will be on show in the exhibition spaces of Galleria Contemporaneo.
The very different points of view of these two excellent photographers, one is a great observer of the contemporary world’s social and environmental change, whilst the other pays an extreme attention to the aesthetical and formal aspects of landscapes light and voids, combine in an inter-institutional project that aims to open new perspectives for the discourse on how an highly contradictory and rich of suggestions urban space can be artistically represented.
How to look at Venice? is specifically a project more than an exhibition and as such, in the new programming of Galleria Contemporaneo, it aims to consolidate the gallery’s identity as a space for artistic research and production and for important international collaborations.
The project, coordinated also by Riccardo Caldura and Guido Cecere (Venice Academy of Fine Arts), Michele Brunello and Stefano Graziani (IUAV), will be followed by the publication of a catalogue with all the documentation related to the project.
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