Mimmo Rotella 3077 utenti online in questo momento
exibart.com
 
community
Express
20/06/2019
È morto Philippe Zdar dei Cassius
19/06/2019
Tracce di assenza. All'Hotel Hilton Molino Stucky di Venezia le opere di Mimmo Catania
19/06/2019
Ad Alberto Angela la laurea honoris causa dell’Università Suor Orsola di Napoli
+ archivio express
Exibart.segnala
Blog
recensioni
rubriche

arte contemporanea, collettiva FONDAZIONE MARCONI ​ Via Alessandro Tadino 15 Milano 20124

Milano - dal 21 settembre al 20 ottobre 2007

Mimmo Rotella
[leggi la recensione]

Mimmo Rotella
[leggi la recensione]
FONDAZIONE MARCONI
vai alla scheda di questa sede
Exibart.alert - tieni d'occhio questa sede
Via Alessandro Tadino 15 (20124)
+39 0229419232 , +39 0229417278 (fax)
info@fondazionemarconi.org
www.fondazionemarconi.org
individua sulla mappa Exisat
individua sullo stradario MapQuest
Stampa questa scheda
Eventi in corso nei dintorni

una selezione di opere particolarmente rappresentative del lavoro dell’artista dal 1950 al 1990 e di suoi poemi fonetici
orario: martedì – sabato ore 10,30-12,30 e 15,30-19
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 21 settembre 2007. ore 18
editore: SKIRA
ufficio stampa: CRISTINA PARISET
autori: Mimmo Rotella, Emilio Tadini
genere: arte contemporanea, presentazione, personale

segnala l'evento ad un amico

mittente:
e-mail mittente:
e-mail destinatario:
messaggio:

individua sulla mappa

comunicato stampa
In occasione della pubblicazione del volume, venerdì 21 settembre 2007 alle h 18 alla Fondazione Marconi, in collaborazione con la Fondazione Rotella, sarà consultabile il libro e si potrà ammirare una selezione di opere particolarmente rappresentative del lavoro dell’artista dal 1950 al 1990 e di suoi poemi fonetici.

Dopo l’anteprima internazionale lo scorso giugno alla Fondation Beyeler durante Art Basel, la grande monografia dedicata a Mimmo Rotella da Germano Celant ed edita da Skira Editore per volontà della Fondazione Rotella, viene fatta conoscere al vasto pubblico. Il volume ripercorre in modo sistematico, nelle 592 pagine con 910 riproduzioni a colori e 340 in b/n che la compongono, l’opera di Mimmo Rotella dagli esordi nel 1945 al 2005, Considerato il più importante esponente del gruppo Nouveaux Réalistes, Rotella crea dai primi anni cinquanta décollages su tela con pezzi di manifesti strappati per strada, adottando il collage cubista contaminato da una matrice dadaista e dissacratrice dell’objet trouvé. Con il suo messaggio anticonformista, un gesto artistico sintetico e geniale, Rotella ha tracciato la storia dell’arte internazionale dell’ultimo cinquantennio.

Il volume sarà accompagnato da una selezione di opere rappresentative del lavoro di Rotella dagli inizi, “composizioni geometriche” del 1950, ai primi décollages del 1954-55, ai retro d’affiches, ai manifesti cinematografici, politici, il mito di Kennedy, la pubblicità, continuando con le tele emulsionate, gli artypo, per finire con due opere di grandi dimensioni, un “blank” del 1980 e una sovrapittura su lamiera, La lezione di anatomia del 1987, che saranno esposte nelle sale del piano terra. Una performance di poemi fonetici si terrà invece al primo piano dello spazio Marconi di via Tadino 15

Mimmo Rotella, nato a Catanzaro nel 1918, studia all’Accademia di Belle Arti di Napoli, dove si diploma nel 1944. Trasferitosi a Roma nel 1945, incomincia dipingere quadri figurativi e astratto-geometrici. Nel 1949 inventa la poesia “epistaltica”, di cui scrive un Manifesto dove teorizza la lacerazione delle parole, pubblicato nel 1955 dal poeta Leonardo Sinisgalli nella rivista “Civiltà delle macchine”. Nel 1951 tiene la sua prima personale alla Galleria Chiurazzi di Roma e parte per un lungo soggiorno negli Stati Uniti, dove inizia a comporre poemi sonori che esaltano le potenzialità espressive del suono puro. Al ritorno in Italia seguita a dedicarsi alla poesia fonetica, ma anche alla pittura, secondo una linea neodadaista che lo porta a sperimentare il collage. A partire dal 1953 esegue i suoi primi dècollages, manifesti lacerati secondo “una ricerca che si affida non all’estetica ma all’imprevisto, agli stessi umori della materia”, come dichiara l’artista. Nel 1955 la sua prima mostra come décollagista alla Galleria del Naviglio di Milano. Nella seconda metà degli anni cinquanta incomincia a dedicarsi al décollage figurativo. Nel 1958 inizia la serie di Cinecittà usando i manifesti cinematografici, sceglie Marilyn Monroe come principale soggetto femminile contribuendo al suo mito e facendone un’icona della sua opera. La fama di Rotella si consolida anche in ambito internazionale. Nel 1961 viene invitato dal critico Pierre Restany ad aderire al gruppo del Nouveau Réalisme, da lui fondato nel 1960. Espone alla Galerie J di Parigi, al Festival du Nouveau Réalisme e alla Galerie Muratore di Nizza, alla grande esposizione “The Art of Assemblages” al MOMA di New York. Nel 1962 è invitato da Sidney Janis a New York alla mostra “New Realists. Nel 1963 comincia ad elaborare un procedimento di produzione seriale, usando immagini in negativo su tela emulsionata. Nel 1964 la XXXII Biennale di Venezia gli dedica una sala. Nel 1965 a Parigi, dove si era trasferito l’anno precedente, prima esposizione di tele emulsionate nella mostra “Il Vaticano” alla Galerie J e nella collettiva “Hommage à Nicéphore Niépce” organizzata da Restany dove espongono altri artisti della Mec/Art (Mechanic Art) che usano diversi metodi fotografici come la solarizzazione, gli ingrandimenti e fotomontaggi. Nel 1966 espone i suoi primi artypo, prove di stampa tipografiche riportate su tela, al Teatro La Fenice di Venezia e alla Galerie Zunini di Parigi. Nel 1968, dopo un lungo soggiorno a New York, partecipa alla mostra “Pittura meccanica per una nuova iconografia” alla Galleria Apollinaire di Milano. Nel 1970 incomincia a lavorare agli effaçages e ai frottages. Nel 1972 pubblica la sua prima autobiografia, Autorotella, e poco dopo prepara la raccolta dei suoi poemi fonetici. Nel 1980 si trasferisce definitivamente a Milano ed incomincia ad elaborare il blank (copertura), manifesti pubblicitari strappati e ricoperti con strisce monocrome di carta che vengono presentati alla Galerie Denise René di Parigi e allo Studio Marconi di Milano nel 1981. Partecipa alle mostre “Arte Italiana 1960-1982” organizzata alla Hayward Gallery di Londra e “Les Nouveaux Réalistes suivi d’Actualité” al Musée d’Art Moderne et Contemporain di Nizza. Nel 1984 il secondo ciclo dedicato al cinema, Cinecittà 2, pitture acriliche esposte allo Studio Marconi di Milano. Nel 1986 partecipa alla collettiva “Les Nouveaux Réalistes” al Musée d’Art Moderne de la Ville de Paris.Viene invitato a Cuba dal Ministero per la Cultura per una performance in occasione della seconda Biennale de l’Avana. Nel 1987 realizza le prime sovrapitture, figure, simboli, graffiti su manifesti lacerati ed incollati su lamiere. E’ presente alla mostra “Italian Art in the 20th Century1900-1988” della Royal Academy di Londra. Nel 1990 approfondisce il tema della tridimensionalità, incastrando due o più sovrapitture l’una nell’altra per ottenere delle scultura /architettura. Nel 1992 riceve il titolo di “Officiel des Art set des Lettres” dal ministro francese della Cultura, Jack Lang. Partecipa a grandi mostre come “Art et Pub” al Centre Pompidou di Parigi, e “High and Low” al MoMa di New York, alla “Pop Art” alla Royal Academy di Londra, “Italian Metamorphosis” al Guggenheim Museum di New York. Molte sedi museali gli dedicano importanti antologie e retrospettive, tra le quali si segnalano la mostra del 1999 al Musée d’Art Moderne et Contemporain di Nizza, la sala personale alla Biennale di Venezia del 2001 curata da Harald Szeemann, “Mimmo Rotella.Avenue Rotella” curata da Germano Celant al Museo Tinguely di Basilea e al Palais des Nations Unies di Ginevra nel 2005. Nel 2000 viene costituita per volontà dell’artista la Fondazione Rotella con l’obiettivo di raccogliere, catalogare e conservare le opere, i documenti, le testimonianze della sua vita artistica. Nel 2005 viene inaugurata a Catanzaro la Casa della Memoria, casa-museo che raccoglie le opere del maestro. L’artista muore a Milano l’8 gennaio 2006.
Germano Celant (Genova 1940) è Senior Curator per l’arte contemporanea del Guggenheim Museum di New York e contributing editor delle riviste “Artforum” e “Interview”, New York, e responsabile della rubrica Arte per il settimanale “L’Espresso”. Autore di numerose pubblicazioni, tra libri e cataloghi, è conosciuto internazionalmente per la sua teorizzazione dell’ Arte Povera. Nel 1996 è stato co-direttore della prima edizione della Biennale di Firenze, dedicata ad “Arte e Moda” e, nel 1997, è stato curatore della 47° Biennale di Venezia.
 
Il navigatore dell'arte
trovamostre
@exibart on instagram