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arte contemporanea, collettiva FONDAZIONE MEMMO - PALAZZO RUSPOLI ​ Via Della Fontanella Di Borghese 56B Roma 00186

Roma - dal 4 ottobre 2007 al 27 gennaio 2008

Da Cranach a Monet. Capolavori dalla collezione Pérez Simón
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FONDAZIONE MEMMO - PALAZZO RUSPOLI
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Via Della Fontanella Di Borghese 56b (00186)
+39 0668136598
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La Collezione Pérez Simón, che ha sede a Città del Messico, è una delle raccolte artistiche private più importanti dell’America Latina
orario: Tutti i giorni dalle 10.00 alle 19.30 - Venerdì - domenica dalle 10.00 alle 20.30 - Lunedì – chiuso
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: intero 10 € / ridotto e gruppi di adulti 8 € / gruppi di scuole 6 € / ridotto ragazzi >18 anni 6 € / promozione studenti 4 € mar –mer.-gio./ bambini fino ai sei anni: ingresso gratuito
vernissage: 4 ottobre 2007.
editore: SKIRA
ufficio stampa: SVEVA FEDE
curatori: Roxana Velásquez Martínez del Campo
genere: arte moderna e contemporanea, collettiva

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comunicato stampa
L’assemblaggio della Collezione fu avviato all’inizio degli anni settanta del secolo scorso e, nel corso degli ultimi decenni, ha riunito un importante e notevole numero di opere d’arte che comprende dipinti, sculture, opere grafiche e altri oggetti artistici. La Collezione privata, presentata per la prima volta al pubblico europeo, è nata con un carattere internazionale e con lo spirito di completare, grazie ai suoi fondi, il panorama culturale del contesto che la circonda. L’arco di tempo considerato è vasto, poiché comprende opere del XIV secolo al XX, secolo nel quale si addentra con esemplari notevoli di arte contemporanea.

I capolavori della Collezione Pérez Simón in mostra alla Fondazione Memmo sono il risultato di una scelta rigorosa. I 57 dipinti presentati al pubblico sono solo un esempio della ricchezza della collezione, della quale la scelta costituisce un riflesso fedele. Il percorso proposto parte dal XIV secolo, con opere della scuola italiana, per terminare con il XX secolo, uno dei punti di forza della collezione messicana.

L’itinerario si apre con i dipinti italiani e tedeschi dal XIV al XVI secolo, con opere di Spinello Aretino, Benvenuto di Giovanni, Bronzino e Luca Cranach il Vecchio, rappresentato da due tavole, una di esse intitolata La Carità. Tra gli artisti fiamminghi e olandesi del XVII secolo troviamo, tra gli altri, Pieter Brueghel II, Rubens, Anton van Dyck, David Teniers II, Pieter Claesz e Ferdinand Bol con composizioni sacre, allegorie e ritratti. Il XVIII secolo è rappresentato dalle tele di due tra i più famosi vedutisti dell’epoca, Gian Paolo Pannini e Canaletto, alternati a opere di Giambattista Tiepolo, del francese Jean-Marc Nattier e di Francisco de Goya, presente con uno splendido ritratto su tavola.

Il XIX secolo è stato suddiviso in tre sezioni: Accademismo e Realismo, Pittura vittoriana e Impressionimo e Post-impressionismo. Queste sezioni comprendono, suddivisi per temi, alcuni dei criteri serviti per assemblare la Collezione Pérez Simón, per esempio il piacere per la bellezza muliebre, la sensualità e l’amore per la terra, che si plasma nelle scene che rappresentano il mondo rurale e i lavori nei campi. Tra i pittori della sezione Accademismo e Realismo risaltano Jean-Baptiste-Camille Corot, Alexandre Cabanel, Jean-Léon Gérôme, William-Adolphe Bouguereau e Julien Dupré.

Il mondo vittoriano e la sua estetica, una delle sezioni più affascinanti per la quantità e la qualità delle opere esposte, si esprime grazie a Dante Gabriel Rossetti, Sir Lawrence Alma-Tadema, John William Waterhouse ed Henry Arthur Payne. La mostra si chiude con le tele di pittori impressionisti e post-impressionisti come Camille Pissarro, Claude Monet, Paul Gauguin e Vincent van Gogh. Con essi si chiude brillantemente il XIX secolo, come pure il percorso espositivo che la Fondazione Memmo propone e che svela parte dei capolavori dell’importante collezione privata messicana.
 
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