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arte contemporanea, collettiva CASTELLO ESTENSE ​ Largo Castello Ferrara 44100

Ferrara - dal 27 ottobre al 4 novembre 2007

I quattro elementi

I quattro elementi

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CASTELLO ESTENSE
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Largo Castello (44100)
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Presso le Sale degli Imbarcaderi una tematica molto ampia e ricchissima di legami con varie discipline tra cui la storia, la scienza e l’astrologia di tutti i tempi e di tutte le culture, da quella occidentale a quella orientale
orario: 10.00/12.300 – 15.00/17.30
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 27 ottobre 2007. ore 17.30
curatori: Gianni Cerioli, Francesca Mariotti
autori: Ive Balsamo, Fausto Ciotti, Giulio Crisanti, Siberiana di Cocco, Anna Galli, Elisa Macaluso, Cate Maggia, Paola Marchi, Elisa Maria Teresa Littera, Marta Mazzoni, Angela Milia, Rita Monaco, Carla Monti, Marco Napoletano, Norberto Riccò, Miriam Rimon, Lucrezia Rolle, Gio’ Ruffatti, Giancarlo Scarsi, Leonardo Terenzi, Carmine Tisbo, Griscia Tufano, Tatiana Vanzetta
genere: arte contemporanea, collettiva
email: proart@fastwebnet.it
web: www.ferraraproart.com

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comunicato stampa
Sabato 27 ottobre 2007, ore 17.30, inaugurazione della Rassegna presso il Catello estense con buffet inaugurale alle ore 18,30 presso il Caffè Castello al piano nobile .

L’esposizione è organizzata dall'Associazione Ferrara Pro Art, con il patrocinio della Provincia di Ferrara. Dopo l’apertura della nuova Galleria Dell'Uva in Via De' Romei 38, l’Associazione Culturale Ferrara Pro Art , si è proposta, in questa occasione, di lavorare su una tematica molto ampia e ricchissima di legami con varie discipline tra cui la storia, la scienza e l’astrologia di tutti i tempi e di tutte le culture, da quella occidentale a quella orientale : I Quattro Elementi, che costituiscono la materia del nostro universo, ovvero Fuoco, Terra, Acqua ed Aria. Elementi della natura dal fascino sempre potente e dagli influssi astrali e comportamentali, a cui certamente gli artisti partecipanti non sono alieni data la loro peculiare sensibilità e connessione con tutto ciò che è etereo ma anche materia dell’universo. Il percorso espositivo della rassegna “I Quattro Elementi” è strutturato con molta cura secondo il principio per cui ogni sala ospiterà gli artisti i cui lavori si collegano a uno dei quattro Elementi, quindi vi è la Sala dell’Imbarcadero 1 denominata “Acqua” a cui corrisponde l’Elemento Acqua, Elemento liquido che compone i mari, i laghi, i fiumi, la pioggia, i liquidi del corpo umano e la cui energia ha la proprietà di sciogliere, di assorbire, di stemperare e di dissolvere; la Sala dell’Imbarcadero 2, “la Terra” che oltre ad essere il suolo del nostro pianeta e la materia anche degli altri pianeti nel Sistema Solare, determina capacità di coesione, di forza centripeta, di aderenza e di solidità; l’Imbarcadero 3, “il Fuoco”, che ha la qualità di attivare e trasformare altri elementi, come avviene nell’evaporazione e nella liquefazione; nell’ultima Sala, l’Imbarcadero 4, infine, “l’Aria”, l'Elemento gassoso su cui l'energia della forza centrifuga genera espansione e dilatazione. “I Quattro Elementi” unirà diversi stili e soggetti coordinati secondo criteri naturali e cardinali, nella convinzione di un risultato suggestivo ed affascinante come lo è il contenitore scenico rappresentato dalle splendide Sale dell’Imbarcadero del Castello Estense.

Presentazione del Prof.Gianni Cerioli e della Dott.ssa Francesca Mariotti.

E’ prevista la pubblicazione di un catalogo ufficiale.

L’esposizione resterà aperta fino al 4 novembre 2007 con orario 10.00/12.300 – 15.00/17.30.

Ingresso gratuito

“Tutto ruota intorno ad essi, ed a loro tanta arte si ispira. Gli elementi di cui tutto si compone e da cui tutto trae vita e corpo. Dalla loro composizione hanno origine creazioni meravigliose del cosmo intero. Gli artisti presenti hanno sviluppato il tema con una capacità di approfondimento notevole, puntualizzando i vari aspetti del dato naturale e del suo rapporto con l'uomo. Attraverso le loro opere, ci permettono di rileggere il simbolo, l'arcaica origine di tutti i significati, applicandola alla realtà con una matura lucidità e consapevolezza. Il tema prescelto, anche nel corso del '900, è stato sviluppato da diversi artisti e correnti artistiche, attingendo dall’inestinguibile riferimento al mito ed al simbolo. Figure mitologiche, colori, oggetti di natura, ogni stato d’animo ed ogni sentimento sono stati infatti espressi rinviando ad un elemento.

L’Aria è rappresentata dai colori blu, oppure dall’oro del sole. L’Aria è rappresentata spesso nell’illustrazione e nell’arte con un disco celeste,o anche dalle figure di Giunone o del Pavone, nell’antichità dal camaleonte, che si riteneva vivesse d'aria. Nella tradizione cinese l’aria, simbolicamente, è Il Drago blu o verde, a sua volta rappresentato da una tavoletta rotonda blu di giada. Quando il fuoco e l’aria sono uniti vengono inoltre rappresentati con il simbolo della Fenice o da una tavoletta di Giada Rossa. E’ simbolo di libertà , di creatività, di pensiero. La sua direzione è l'Est, e lo strumento la spada.

La Terra è l’elemento di tutta la natura, nei suoi tre regni minerale, vegetale ed animale, considerata da molte tradizioni il più sacro e divino tra gli elementi. La sua direzione è il Nord e lo strumento il pentacolo. Fertile e creativa, nutriente e rigogliosa, racchiude in sé sia le caratteristiche più poetiche di grembo accogliente e materno che accoglie la vita e la nutre, che quelle più “pratiche” della costanza, la pazienza, la forza. La Terra è al tempo stesso materna e nutriente, ed anche pratica, concreta, solida e potente. Le Dee della Terra sono Cibele, Demetra, Freya, Parvati, e gli Dei Dioniso, Cernunno, Osiride e Pan. Gli spiriti di natura della Terra sono gli gnomi.

Sin dai tempi più remoti l’uomo ha riconosciuto nell’Acqua la sorgente di tutta la vita. La sua direzione è l'Ovest ed è associata ai ricordi, i sogni, l'intuito, i sentimenti, le emozioni. Gli Egiziani la veneravano in quanto costatavano che la fertilità delle loro terre era cagionata dalle acque del Nilo. I Greci ed i Romani dal culto per l’acqua facevano discendere la rappresentazione di divinità acquatiche come il Poseidone greco e il Nettuno latino, ed alle fonti, ai laghi, ai fiumi abbinavano popolazioni di Ninfe, Folletti, Demoni e Dei che in quelli trovavano rifugio e personificazione. La luna è la Signora delle acque. Essa rappresenta la ciclicità, i ritmi individuali in comunicazione con i ritmi cosmici. L’acqua rappresenta il femminile per eccellenza. Porta la vita, la fertilità, dove va nasce qualcosa. Sua è l’energia sessuale.

Il simbolo del Fuoco più ricorrente è la fiamma protesa in alto che termina a punta; allude quindi ad un moto ascendente, di crescita o dilatazione, ad un'azione centrifuga, invadente e conquistatrice. Ad esso sono associate le qualità del coraggio, la forza, la passione e la determinazione. La sua direzione è il Sud e lo strumento il bastone. Il triangolo infuocato raffigura lo slancio del sapere curioso, verso la spiritualizzazione cosmica. Sappiamo che gli antichi Egizi rappresentavano il Sole col dio Ra, considerato padre del faraone e rappresentato sotto forma di disco alato o con le sembianze di un falco. Nella cultura greca antica invece era Helios, antichissima divinità di tutti i popoli ereditata dai Romani col nome di Apollo, figlio di Zeus e di Latona. Era guaritore e patrono della Medicina, dio della Luce, delle Belle Arti, dell'ispirazione filosofica e della profezia.

Le personificazioni dei quattro elementi nella più classica espressione sono date dalle maggiori divinità: Giunone-Aria, Vulcano-Fuoco, Cibele-Terra, Nettuno-Acqua.

Come non pensare ai meravigliosi affreschi di Palazzo Schifanoia, qui a Ferrara, alle rappresentazioni della Natura e delle sue stagioni con tutti gli infiniti riferimenti che il Cosmè Tura e Del Cossa vi hanno inserito! In tali fantastici affreschi troviamo tutta la Natura , nei suoi Elementi e nella sua ciclità, nei Mesi e nelle simbologie legate alle divinità nella loro tradizione più classica. Ogni personaggio ogni simbolo ha un significato che continua a incuriosire ed a stupire anche i più noti studiosi dell’arte. Espressione ancora oggi ispiratrice di bellezza e creatività.

Da tali capolavori e come per quegli impareggiabili artisti scopriamo oggi, con questa Rassegna, un piccolo esempio delle espressioni più nuove o classiche che, anche all’alba degli anni 2000, vengono utilizzate e sviluppate in tale tematica.

Non pensiamo di essere esaudienti, ma di poter semplicemente comunicare agli spettatori la continua attualità di queste tematiche legate all’essenza della nostra esistenza, naturale e spirituale.” (Presentazione di Francesca Mariotti)
 
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