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arte contemporanea, collettiva PALAZZO MONFERRATO ​ Via San Lorenzo 21 Alessandria 15100

Alessandria - dal 30 novembre 2007 al 30 marzo 2008

Le Corbusier - Dipinti
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PALAZZO MONFERRATO
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A Palazzo Monferrato, un inedito percorso sul lavoro pittorico di uno tra i maggiori architetti del XX secolo, con opere provenienti dalla Fondazione Le Corbusier di Parigi e dalle maggiori collezioni private internazionali
orario: Tutti i giorni 9.30 – 19.30; chiuso il lunedì
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: Scuole 60,00 Euro; Gruppi 100,00 Euro (incluso radioguide); In lingua 120,00 Euro (incluso radioguide)
vernissage: 30 novembre 2007. ore 18
editore: ELECTA
ufficio stampa: CLP
curatori: Achille Bonito Oliva, Eric Mouchet, Vincenzo Sanfo
autori: Le Corbusier Charles-Edouard Gris
genere: arte contemporanea, collettiva
email: servizi@civita.it
web: www.mostralecorbusier.it

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comunicato stampa
Dal 1° dicembre 2007 al 30 marzo 2008, a Palazzo Monferrato di Alessandria, si terrà la mostra LE CORBUSIER. Dipinti e disegni, in grado di ripercorrere in modo approfondito la carriera artistica di uno dei maggiori architetti del XX secolo.

Promossa dalla Società Palazzo del Monferrato e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, l’esposizione, curata da Achille Bonito Oliva, Erich Mouchet e Vincenzo Sanfo, intende porre l'accento sulla carriera pittorica del grande architetto svizzero e in particolare sulla parte più intima della sua ricerca.

L’iniziativa alessandrina propone un percorso inedito sul lavoro pittorico di Le Corbusier riunendo opere realizzate dagli anni Venti sino alla morte, coprendo tutto il suo lungo percorso creativo, attraverso autentici capolavori quali Nature Morte Puriste Verticale del 1922, o Femme dans l'embrassure d'une porte del 1933 che ritrae la moglie Yvonne in occasione di un vacanza a Vezelay, o ancora Mains, buste e coquillage del 1954, che fa parte dei celebri collage, cui Le Corbusier dedicherà buona parte del suo impegno figurativo. Oltre ai dipinti - tra cui alcuni oli su tela di grandi dimensioni - e ai disegni, la mostra presenterà alcune sculture e un grande arazzo finora mai esposto.

Il percorso espositivo è reso possibile grazie agli eccezionali prestiti concessi dalla Fondazione Le Corbusier e da prestigiose collezioni private, in larga parte inediti in Italia. La mostra rappresenterà pertanto un'occasione unica ed irripetibile per gli studiosi di Le Corbusier e del XX secolo.

Le Corbusier, al secolo Charles-Edouard Jeanneret (1887-1965), è stato uno dei più grandi architetti del secolo scorso con una grande passione per la pittura e per l'arte figurativa. Iniziò la sua carriera proprio come pittore e, insieme ad Amedée Ozenfant, fondò il movimento “purista” che, derivato da una forma del tutto particolare di cubismo, poneva l'accento sulla purezza delle forme e sulla loro incidenza formale.

Il suo primo successo pubblico, a soli 15 anni, fu in realtà un premio per un orologio da taschino presentato all’Esposizione di Arti decorative di Torino del 1902. L’Italia è stata peraltro molto importante nella sua formazione, a partire dal soggiorno di oltre due mesi che fece nel 1907 tra Milano, la Toscana e il Veneto, all’età di 20 anni.

Successivamente, abbandonata la pittura, si votò all'architettura divenendo uno dei massimi protagonisti del rinnovamento architettonico che ha segnato il XX secolo.

Tuttavia, anche se in forma più intima e spesso riservata più agli amici ed estimatori che al grande pubblico, continuò a coltivare la sua passione per la pittura riempiendo centinaia di fogli di schizzi e dipinti che vanno via via a definire uno stile del tutto personale e riconoscibile.

Nascono così le forme sinuose delle bagnanti, le nature morte, le osservazioni della flora e della fauna e in particolare il ciclo dedicato ai Tori che occupa una parte rilevante della sua opera.

La sua vocazione pittorica, oltre ad aver generato alcuni straordinari carnet di viaggio, ha rappresentato anche una valvola di sfogo e spesso un motivo di ispirazione per i suoi progetti architettonici. L'uso libero e gioioso del colore, così come la libertà delle forme, diverrà una caratteristica costante della sua pittura e lo porterà, anche in questo campo, ad essere uno dei protagonisti dell'arte figurativa del suo tempo, al pari dei suoi celebrati compagni di strada come Picasso, Miró e Léger.

 
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