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arte contemporanea, collettiva DOROTHEUM - PALAZZO AMMAN ​ Via Arrigo Boito 8 Milano 20121

Milano - dal 30 ottobre all'otto novembre 2007

Quarto appuntamento con le aste del Giubileo

Quarto appuntamento con le aste del Giubileo
Piero Manzoni, Achrome, 1958/59, olio su tela, cm. 70x100
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DOROTHEUM - PALAZZO AMMAN
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Via Arrigo Boito 8 (20121)
+39 023035241 , +39 0230410120 (fax)
milano@dorotheum.it
www.dorotheum.com
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Capolavori di arte moderna e contemporanea, dipinti del XIX secolo, Jugendstil, mobili,argenti, gioielli e orologi. In mostra una selezione di opere pregiate che andranno in asta a Vienna dal 26 al 30 novembre 2007
orario: dal lunedì al venerdì ore 10 - 19. Chiuso giovedì 1 e sabato 3 novembre. Domenica 4 novembre ore 14 - 18
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 30 ottobre 2007. ore 18.30
ufficio stampa: IRMA BIANCHI
genere: arte moderna e contemporanea, arti decorative e industriali, asta

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comunicato stampa
L'anno del Giubileo di Dorotheum prosegue con un altro straordinario appuntamento: la prestigiosa esposizione di una selezione di opere nelle sale di Dorotheum Milano offre straordinari lotti di Arte moderna e contemporanea, Dipinti del XIX secolo, Jugendstil, Mobili, Argenti, Gioielli e Orologi che saranno battuti al Palais Dorotheum di Vienna dal 26 al 30 novembre.


Sono i Dipinti del XIX secolo ad alzare il sipario sulle aste il 26 novembre. Le volpi si contendono la preda con un’aquila è il titolo della naturalissima drammatica scena dipinta da Friedrich von Gauermann, un’opera che è stata messa all’incanto soltanto grazie al consenso di tutti gli eredi, secondo quanto riferito da Rudolf von Gutmann (stima 150.000 - 180.000 euro). Willem Koekkoek è l'autore di una Veduta della chiesa luterana di Amsterdam, che ha vissuto alterne vicende ed è stata varie volte sottoposta a interventi di ricostruzione (stima 100.000 – 120.000 euro). Carl Spitzweg fu per anni affascinato dalla figura del fattore di Uffing presso Murnau, nella Baviera settentrionale, che aveva conosciuto durante le sue passeggiate in campagna già agli inizi della sua carriera pittorica, intorno al 1837/39. Spitzweg nutriva grande rispetto nei suoi confronti e infatti lo immortalò in due diverse versioni, una delle quali viene ora messa all’asta (stima 75.000 - 100.000 euro). Di Eugen von Blaas è proposto il dipinto dal titolo Due donne veneziane del 1893 (stima 150.000 – 200.000 euro): dello stesso autore si ricorda "La conversazione", un capolavoro che ha segnato quest’anno il record di Dorotheum nei Dipinti dell’Ottocento, con la sensazionale aggiudicazione di 684.000 euro.
Interessanti sezioni tematiche sono poi dedicate agli orientalisti e ai pittori olandesi, alla scuola pittorica di Düsseldorf, agli artisti italiani, russi, e ancora ai pittori floreali viennesi.

Il 27 novembre si prosegue con l'Arte moderna, il cui livello è particolarmente elevato, a partire dal top lot di quest'asta, Achrome di Piero Manzoni. Si tratta di una magnifica tela ricoperta di gesso grezzo, detto caolino, di 70x100 cm. realizzato tra il 1958 e il 1959 (stima 1.000.000-1.500.000 euro).
Fra i lotti più interessanti si segnalano la scultura in bronzo Cardinale in piedi di Giacomo Manzù (stima 70.000 - 100.000 euro) e Donna bionda sdraiata su un cuscino blu, un disegno eseguito dalla straordinaria mano di Egon Schiele (stima 280.000 – 380.000 euro). Accanto a questi si colloca Marc Chagall, magnificamente rappresentato da Paysage de Paris en Jaune del 1980 circa, una delicata tela che descrive un paesaggio dei dintorni di Parigi (stima 280.000 - 300.000 euro). L'arte di Pablo Picasso è presente in asta con un Portrait d’Homme del 1943 (stima 160.000 – 180.000 euro), mentre Pierre Bonnard ci offre un incantevole ritratto di fanciulla del 1916 (stima 240.000 – 260.000 euro). Suggestivo è anche un dipinto dal soggetto squisitamente viennese di Carl Moll, datato 1905: il Panorama di Nussdorf e Heiligenstadt al crepuscolo è stimato dai 160.000 ai 220.000 euro. La delicatezza di Felice Casorati si riscopre ne La dormiente, un piccolo bassorilievo in bronzo, esemplare n. 1 su 6, firmato e datato 1924 (stima 20.000 euro), mentre nel 1970 Max Ernst ha firmato una Composizione a gesso su carta del valore di 20.000 euro.

L’Arte contemporanea è la grande protagonista del 28 novembre. L’opera dello spagnolo Manolo Millares, Cuadro 23 (1957), è stata esposta alla Biennale di Venezia nel 1958 e ora viene presentata in questa eccezionale asta (stima 130.000 - 200.000 euro). Yayoi Kusama, una delle maggiori artiste giapponesi del dopoguerra, ha fatto dei Polka Dots, i pois variopinti, il suo marchio di fabbrica: oggi presenta la sua opera No White O.X., del 1960, che ha un valore stimato compreso fra i 330.000 e i 500.000 euro.
Il panorama internazionale si arricchisce poi di altri nomi eccellenti: Piero Dorazio è rappresentato con Tornasole, un olio su tela del 1960 e firmato dall'artista (stima 50.000 euro), Achille Perilli ha magistralmente realizzato La piccola colonna d'Ercole. Si tratta di un dipinto a tecnica mista su legno, datato 1966 e proveniente da una collezione privata europea (stima 50.000 euro). Del grande Mario Schifano, più volte star da Dorotheum, è proposto Senza titolo del 1979-80, uno smalto su carta di 100x120 cm certificato dalla Fondazione Mario Schifano di Roma (stima 35.000 euro). Catherine Marie-Agnès de Saint Phalle è lo pseudonimo che cela Niki de Saint-Phalle, celebre autrice di Nana tournante, una scultura del 1976, proveniente da una galleria di Zurigo e stimata 31.000 euro. A questo già ricco corpus non poteva mancare Mimmo Rotella: il suo Cavallo sul muro, un décollage del 1988, è valutato dagli esperti 18.000 euro. Tra i lotti adatti ai portafogli dei piccoli collezionisti si ricorda Concerto in colori di Arman, un olio, gouache e collage su cartone del 1970 (stima 7.600 euro), accanto a Joseph Beuys, che presenta Phosphor-Kreuzschlitten, esemplare n. 70 su 100, realizzato con mollette in metallo nel 1972 (stima 4.000 euro).
Tra le opere austriache, inconfondibile resta quella di Günther Uecker, Vento bianco del 1988 (stima 130.000 – 150.000 euro): i quadri eseguiti con i chiodi sono tipici di questo artista, così come il blu era il colore caratteristico di Yves Klein, che aveva sposato la sorella di Uecker. Per il leggendario locale berlinese "Exil", suo ristorante preferito, Martin Kippenberger ha realizzato la Cena all’Exil, dedicata al cameriere Attila (stima 150.000 – 200.000 euro). Maria Lassnig ricorre alla sua consueta intensità cromatica per dare espressività al Mangiatore d’anguria (stima 100.000 – 150.000 euro).
Anche quest’asta vedrà la partecipazione della street art. Nel 2004 Banksy, grande sconosciuto, era in giro per Berlino dove realizzò il cartello segnaletico. Al centro c’è il celebre topo simbolo di Bansky, nella sua classica tecnica di graffiti realizzati con le bombolette spray e le sagome (stime 35.000 - 45.000 euro).

Nell’asta di Jugendstil del 28 novembre la Danseuse hindoue volteggia su una creazione di Demetre Chiparus del 1930 circa (stima 16.000 – 20.000 euro). La prestigiosa selezione di vasi comprende tesori come il vaso con manico con prugno selvatico di Daum, proveniente da Nancy e risalente intorno al 1900 (stima 7.000 - 9.000 euro). E’ di Josef Hoffmann il disegno del bottone decorativo, divenuto un gioiello e realizzato dalla Wiener Werkstätte intorno al 1908/10, eseguito dall’orafo Karl Ponocny (stima 4.000 – 5.000 euro).

Il 29 novembre è poi la volta degli Argenti. Fra i circa 450 lotti proposti in asta si trovano eccellenti pezzi da collezione che vanno dal Rinascimento allo Jugendstil, numerosi argenti russi, manufatti anglosassoni e antichi lavori tedeschi di Augusta e Norimberga, come sempre affiancati da una notevole scelta di argenti viennesi.
Le tre Grazie reggono la coppa di vetro incolore del magnifico centrotavola londinese in argento dorato del 1837; lo stemma inciso riconduce alla famiglia Wedderburn Baronets of Balindean, mentre il marchio dell’argentiere a Eduard, John & William Barnard (stima 14.000 - 18.000 euro). Risale all’incirca al 1870 la statuina di Arlecchino con due orologi, tempestata di rubini e zaffiri, con il berretto argenteo di smalto verde traslucido (stima 8.000 - 12.000 euro).
Un altro manufatto di grande rarità è l’antico bicchiere rinascimentale a doppio fondo di Norimberga, d’argento dorato con un angelo inciso, due stemmi sul fondo e la dedica incisa sul coperchio a incastro, del 1791 (stima 8.000 - 12.000 euro).
Provengono da San Pietroburgo e risalgono all’incirca al 1880 due bicchieri a forma di corno, in corno di bufalo con montatura d’argento e piedini ad artiglio d’aquila (stima 12.000 - 16.000 euro). Fanno parte della collezione di deliziose scatole d’oro la scatola d’oro parigina di smalto dell’epoca di Luigi XV (stima 5.000 - 8.000 euro) e la preziosa scatola d’oro rococò (stima 4.000 – 6.000 euro).

Il gran finale dell’asta è dedicato a Gioielli e Orologi, in calendario il 30 novembre. Fra i lotti di maggior pregio spicca il collier d’oro bianco 18 carati con brillanti, della caratura totale di 92,4 carati (stima 110.000 – 160.000 euro), mentre fra quelli di maggiore originalità troviamo il collier che abbina il platino all’oro bianco, proveniente da Parigi, con un diamante a taglio vecchio e vari diamanti più piccoli; la parte centrale si può svitare e scomporre in due parti che possono a loro volta essere indossate come spille (stima 50.000 – 80.000 euro). Hanno un’incantevole forma a tulipano i pendenti a clip di platino e oro bianco con diamanti e brillanti (stima 14.000 - 21.000 euro). Un prestigioso manufatto del 1900 circa è la spilla in oro e argento con brillanti a taglio antico (stima 9.000 – 13.000 euro). Il collier di perle coltivate dei Mari del Sud è la quintessenza dell’eleganza classica (stima 15.000 – 20.000 euro).
Fra gli Orologi desta interesse un magnifico orologio automatico da tasca da uomo in oro 18 carati del 1820 circa, proveniente dalla Francia (stima 6.500 – 9.500 euro).
 
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