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arte contemporanea, collettiva COMPLESSO MONUMENTALE DI SAN MICHELE IN RIPA - EX CASA DI CORREZIONE DI CARLO FONTANA ​ Via Di San Michele 25 Roma 00153

Roma - dal 5 dicembre 2007 al 23 gennaio 2008

Studio Valle (1957-2007). Cinquanta anni di architettura

Studio Valle (1957-2007). Cinquanta anni di architettura

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COMPLESSO MONUMENTALE DI SAN MICHELE IN RIPA - EX CASA DI CORREZIONE DI CARLO FONTANA
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Via Di San Michele 25 (00153)
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La mostra ripercorre l'intera vicenda progettuale dello studio, dai primi sorprendenti progetti della fine degli anni cinquanta, come il monumento ai caduti di Auschwitz, alle ricerche più radicali degli anni sessanta, come il Padiglione italiano all'Expo' di Osaka o il Palazzo dello sport di Milano
orario: dal martedì alla domenica dalle 10 alle 18
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 6 dicembre 2007. ore 17,30
editore: SKIRA
ufficio stampa: PAOLA MAUGINI
curatori: Pippo Ciorra
autori: Studio Valle
genere: architettura, collettiva

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comunicato stampa
La mostra ripercorre l'intera vicenda progettuale dello studio, dai primi sorprendenti progetti della fine degli anni cinquanta, come il monumento ai caduti di Auschwitz, alle ricerche più radicali degli anni sessanta, come il Padiglione italiano all'Expo' di Osaka o il Palazzo dello sport di Milano, fino alle realizzazioni recenti come la nuova sede della Banca d'Italia e la nuova Fiera di Roma, inaugurata solo l'anno scorso. Fondato dal padre Cesare nel 1927, consolidato da Tommaso Valle (1957) e Gilberto Valle (1960), è costituito attualmente anche dai loro rispettivi figli; lo studio dispiega ancora oggi un'organizzazione professionale che mette insieme la tradizione familiare e le esigenze di una professione praticata ad alto livello internazionale.



La mostra ha due obiettivi principali. Il primo, centrato sullo studio, intende mettere in luce la vicenda ricca e complessa di uno dei pochissimi studi romani che in molti momenti della sua storia è riuscito a tenere annodati i diversi e complessi fili di una produzione intensa e tesa all'innovazione, del protagonismo locale e della presenza sulla scena professionale internazionale. Il secondo vuole invece far emergere il ruolo di studi professionali come quello dei Valle nella costruzione del paesaggio urbano moderno e contemporaneo, attraverso l'esposizione, la lettura e il commento ai mille legami e rimandi che intrecciano la storia dello studio a quella della città.



La mostra sarà ospitata al primo piano dei bellissimi spazi dell'ex-carcere minorile del complesso del San Michele, a Roma, già sede di altre importanti mostre di architettura contemporanea, come l'antologica su Aimaro Isola. La grande navata del primo piano ospiterà una sequenza che tenderà a restituire l'intero sviluppo della vicenda progettuale dello studio. L'allestimento si baserà su tre elementi: un sistema articolato di video, che raccoglierà immagini e interviste in grado di documentare le attività, gli incontri salienti, le inclinazioni grafiche ed artistiche, gli eventi che hanno segnato la vita dello studio; una lunga sequenza di piani che costruiranno un percorso dentro allo spazio del San Michele e che ospiteranno prevalentemente modelli e plastici in scala (circa 70), disegni, particolari architettonici e tecnologici dei progetti dello studio; infine la sequenza delle cellette del San Michele, dove troveranno posto gli approfondimenti tematici e i disegni più importanti. Spazi speciali, nella mostra, saranno dedicati: al progetto della Nuova Fiera di Roma, entrata solo da poco più di un anno nella vita della città, al progetto della sede della regione Puglia e a quello della nuova sede del Consiglio Europeo a Bruxelles – con Philippe Samyn and Partners e Buro Happold Ltd. - di prossima realizzazione.



I video, le immagini, le interviste avranno nella mostra un ruolo molto importante, destinato soprattutto a far emergere il fitto tessuto di scambi e collaborazioni che ha portato lo studio, in mezzo secolo di attività ad alto livello, a condividere esperienze professionali e culturali con figure di grande rilievo, da Giuseppe Vaccaro a Richard Neutra da Franco Purini allo studio Ove Arup. In occasione della mostra sarà pubblicato un libro/catalogo, edito da Skira, che raccoglie e documenta queste esperienze insieme all'intero svolgersi dell'attività dello studio, a partire da una specifica sezione storiografica dedicata a Cesare Valle fino agli edifici più recenti e quelli ancora in cantiere.



La DARC intende considerare la mostra dedicata allo studio Valle come l'inizio di una più vasta e articolata serie di iniziative espositive e di studio che continueranno a indirizzare la nostra attenzione sul lavoro di professionisti e ateliers italiani romani, che, pur appartati rispetto al dibattito accademico e poco coinvolti dalle selettive scelte della critica più nota, hanno spesso dato un contributo particolarmente rilevante, per quantità e per qualità, alla costruzione della città. Gli esempi importanti non mancano: basta pensare allo studio di Monaco e Luccichenti, o a Montuori e Vitellozzi, per non parlare dell'apporto dei grandi studi di ingegneria (Nervi, Morandi), fino ad arrivare a esperienze più vicine a noi, come quelle di Berarducci e Mario Fiorentino, o quelle dei primi studi che hanno ambito a una dimensione professionale più ampia, come appunto lo Studio Valle – qui in questione – o lo Studio Passarelli .
 
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