Daniela Carrara - ànemos graphein 3085 utenti online in questo momento
exibart.com
 
community
Express
18/06/2019
Archy Art è il nuovo software per gestire gli archivi d’artista
18/06/2019
VALIE EXPORT vince il Roswitha Haftmann Prize 2019. Il premio alla sua ricerca coraggiosa
17/06/2019
Il documentario dei Beastie Boys realizzato per i 25 anni di “Ill Communication”
+ archivio express
Exibart.segnala
Blog
recensioni
rubriche

arte contemporanea, collettiva SPAZIO D'ARTE STELLANOVE ​ Via Stella 9 Mendrisio 6850

Mendrisio - dall'undici novembre al 31 dicembre 2007

Daniela Carrara - ànemos graphein

Daniela Carrara - ànemos graphein
SPAZIO D'ARTE STELLANOVE
vai alla scheda di questa sede
Exibart.alert - tieni d'occhio questa sede
Via Stella 9 (6850)
+41 793867556
dominiquerondez@bluewin.ch
www.stellanove.ch
individua sulla mappa Exisat
individua sullo stradario MapQuest
Stampa questa scheda
Eventi in corso nei dintorni

Una decina di opere, che rappresentano la sua personale ricerca artistica, dove le tele assomigliano a tessuti antichi, impalpabili, i quali trattengono l’immateriale istante emotivo che li genera, confinandolo all’interno di un linguaggio visivo astratto
orario: giovedì 15-19 / sabato 10-17 / domenica 10-14
o su appuntamento
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 11 novembre 2007. ore 11
catalogo: in galleria
curatori: Silvia Bassani
autori: Daniela Carrara
genere: arte contemporanea, personale

segnala l'evento ad un amico

mittente:
e-mail mittente:
e-mail destinatario:
messaggio:

individua sulla mappa

comunicato stampa
Inaugura Domenica 11 novembre alle ore 11 un’altro appuntamento con lo Spazio d’arte STELLANOVE di Mendrisio. Ad esporre sarà Daniela Carrara, artista ticinese già protagonista di numerose mostre personali in Svizzera. L’esposizione porta il titolo di “ànemos - graphein”. L’artista, attraverso questo binomio lessicale, intende appropriarsi dell’immagine poetica di trascrizione (‘graphein’) dei sentimenti, paragonati ad un soffio (‘ànemos’), per farne una metafora della propria forma pittorica, caratterizzata da un’estrema finezza di tocco e da trame minute che sciolgono, raggrumano, increspano e corrugano una storia affettiva ed emozionale.


Per l’occasione saranno esposte una decina di opere, che rappresentano la sua personale ricerca artistica, dove le tele assomigliano a tessuti antichi, impalpabili, i quali trattengono l’immateriale istante emotivo che li genera, confinandolo all’interno di un linguaggio visivo astratto. Tali presupposti si trasferiscono nella terza dimensione, acquistando nella superficie marmorea o nel manufatto di terracotta, un carattere ancestrale. I temi che l’artista affronta sono di evidente ispirazione intimista, e rappresentano un percorso di traduzione delle passioni umane generate da quel tormento, triste e pago, che scardina il desiderio di comunicazione. Le sculture e le tele, arricchite di segni grafici, si modellano attorno ad una dimora privata, ammobiliata da stropicciati turbamenti o da corrosive suggestioni.

Diverse sono le tecniche a cui Daniela Carrara fa ricorso, a testimonianza della sua alta capacità di comunicare ed operare in modo eclettico con molteplici mezzi e procedimenti.





DANIELA CARRARA


Daniela Carrara è nata a Mendrisio nel 1966. Ha frequentato il Centro Scolastico delle Industrie Artistiche di Lugano (CSIA).

Terminati gli studi ha scelto una formazione artistica più immediata lavorando presso l'atelier di Pierino e Paolo Selmoni a Ligornetto, apprendendo la tecnica della lavorazione del marmo e della fusione a cera persa ; per completare ulteriormente le proprie conoscenze tecniche, lavora presso l’atelier del ceramista Angelo Scavezzoni a Carabbia.

Lavora per lunghi periodi presso laboratori di scalpellini in Svizzera e all’estero.


Svolge la sua ricerca artistica nell'atelier di Chiasso in via F. Rusca, nel quale prepara e fonde - con la tecnica della fusione sotto vuoto (microfusione) - le sculture in bronzo.


Si reca personalmente nelle cave dove sceglie il marmo più idoneo per la realizzazione delle sue sculture: di preferenza marmo di Carrara e marmo della Valle Maggia (Peccia).


Espone regolarmente in mostre personali e collettive, in spazi pubblici e privati.

 
Il navigatore dell'arte
trovamostre
@exibart on instagram