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arte contemporanea, collettiva CENTRO SERVIZI PER LA CULTURA E L'IMPRESA ​ Largo Sandro Pertini 2 Inveruno 20010

Inveruno (MI) - dal 9 novembre 2007 al 6 gennaio 2008

Marc Chagall - Le Anime morte - I sette peccati capitali - La Bibbia

Marc Chagall - Le Anime morte - I sette peccati capitali - La Bibbia
CENTRO SERVIZI PER LA CULTURA E L'IMPRESA
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L’esposizione costituisce un omaggio all’arte grafica di Chagall e alla particolare dimensione narrativa che la caratterizza: sono esposte le celebri serie di incisioni delle Anime morte, dei Sette peccati capitali e del Ciclo della Bibbia, tutte appartenenti alla collezione della Fondazione Antonio Mazzotta.
orario: martedì 20.30-22.30; sabato e domenica 10.30-12/15-17.
Durante l’Antica Fiera di San Martino 10-11-12 novembre 2007, 10.30-17.30 continuato
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 9 novembre 2007.
catalogo: con testi di Angela Madesani e Tulliola Sparagli.
editore: MAZZOTTA
autori: Marc Chagall
patrocini: Provincia di Milano
genere: arte contemporanea, personale, disegno e grafica

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comunicato stampa
Il Comune di Inveruno, in collaborazione con la Fondazione Antonio Mazzotta ospita, presso
il Centro Servizi per la Cultura e l’Impresa, la mostra MARC CHAGALL, Le Anime morte - I sette peccati capitali - La Bibbia.
La rassegna, che si avvale del Patrocinio della Provincia di Milano e del contributo di National Suisse, rientra nel progetto “I Percorsi dell’Arte” voluto dall’Amministrazione Comunale.

Il Centro Servizi per la Cultura e l’Impresa sullo sfondo dello splendido parco comunale, costituisce con Villa Tanzi Mira, il cortile del Torchio, il Palazzo delle Associazioni un nucleo di grande prestigio in un’area centrale del Comune di Inveruno.
Aperto da poche settimane con questa mostra esso inaugura la sua attività, diventando un punto di riferimento culturale per il territorio, un luogo dove i cittadini avranno l’opportunità di vivere l’Arte.

L’esposizione costituisce un omaggio all’arte grafica di Chagall e alla particolare dimensione narrativa che la caratterizza: sono esposte le celebri serie di incisioni delle Anime morte, dei Sette peccati capitali e del Ciclo della Bibbia, tutte appartenenti alla collezione della Fondazione Antonio Mazzotta.
Le anime morte (107 acqueforti realizzate per illustrare un’edizione parigina dell’omonimo romanzo di Gogol’) rivelano una particolare ricchezza d’effetti cromatici, con una scala ben articolata che va dal nero assoluto al grigio chiaro e una particolare attenzione alla fisicità dei corpi.
I Sette peccati capitali illustrano l’omonimo volume pubblicato a Parigi nel 1926 da Simon Kra: si tratta di una raccolta di racconti ispirati ai peccati capitali scritti da sette autori diversi (Paul Morand, Jean Giraudoux, Max Jacob, Pierre MacOrlan, André Salmon, Jacques de Lacretelle, Joseph Kassel). Alla raffigurazione simbolica di ogni peccato Chagall dedica due acqueforti che denotano uno stile grafico simile a quello delle Anime morte.
Il Ciclo della Bibbia, concepito in seguito a un viaggio in Palestina compiuto alla ricerca delle radici ebraiche, raccoglie 105 acqueforti che illustrano l’Antico Testamento. Si tratta di incisioni straordinarie tanto dal punto di vista tecnico e stilistico quanto da quello dei contenuti, caratterizzati da una straordinaria intensità spirituale e religiosa: in queste opere l’attività grafica di Chagall giunge alla sua massima espressione attraverso la fusione originale di un’interiorità ricca di sensibilità simbolica e favolistica con l’eredità della tradizione figurativa sacra.

Marc Chagall (Vitebsk, 1887 – Saint-Paul-de-Vence, 1985), nato da una famiglia di religione ebraica lituana di stretta osservanza, matura la sua prima formazione artistica San Pietroburgo: insoddisfatto dal clima culturale russo e affascinato dall’arte occidentale di Cézanne e Matisse, nel 1910 decide di trasferirsi a Parigi. In Francia, dove entra in contatto con artisti e uomini di cultura, vive una stagione felicissima, nella quale nascono i suoi primi capolavori: solo parzialmente influenzati dal cubismo, in quegli anni movimento dominante nell’arte parigina, essi rivelano già quell’interesse totalizzante per il lato invisibile, spirituale e illogico della realtà che sarà la cifra stilistica costante della sua intera produzione. Tornato in Russia, dopo la Rivoluzione d’ottobre Chagall apre una scuola d’arte a Vitebsk, presto abbandonata per trasferirsi a Mosca: nella capitale realizza la decorazione del Teatro Ebraico (1919–20), impresa che è considerata tra i suoi maggiori capolavori. Nel 1922, grazie all’aiuto dell’ambasciatore lituano a Mosca, riesce a lasciare la Russia per trasferirsi prima a Berlino, poi a Parigi. La capitale francese è la città nella quale sceglie di stabilirsi, e in Francia rimarrà, salvo una parentesi americana, fino al termine della sua vita.
Tra il 1925 e il 1932 Chagall si dedica particolarmente al lavoro su carta: realizza tempere, acquarelli e soprattutto incisioni destinate a culminare nel celebre ciclo di illustrazioni per la Bibbia. Nel corso degli anni Trenta ottiene i più prestigiosi riconoscimenti europei, mentre a partire dal 1941 (l’anno nel quale, costretto dalla guerra, l’artista abbandona Parigi per emigrare negli Stati Uniti) anche i musei e l’opinione pubblica d’oltreoceano cominciano a tributargli enormi onori. Al termine della guerra Chagall torna stabilmente in Francia, a Vence, dove vive anni particolarmente fecondi, durante i quali si dedica anche alla ceramica e alla scultura.
La sua opera, intrisa di uno spiritualismo che rivela una matrice insieme russa ed ebraica, costituisce l’espressione visiva di un ricchissimo mondo interiore: un fantasmagorico universo di emozioni, un caleidoscopio d’immagini reali e fantastiche, talvolta velato da un lirismo nostalgico, che sembra nascere quasi spontaneamente dal pennello. Il suo linguaggio atemporale, eterno come l’animo dell’uomo e la poesia dello spirito, riesce più di ogni altro a raccontare i sogni e a dare un volto alle speranze.

In mostra sono esposte la serie Le anime morte (realizzata a Parigi per l’editore Vollard tra il 1924 e il 1927), i Sette peccati capitali (contemporanei alle Anime Morte) e le acqueforti del Ciclo della Bibbia, create ancora per l’editore Vollard negli anni Trenta.

 
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