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arte contemporanea, collettiva MANN - MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE ​ Piazza Museo Nazionale 19 Napoli 80135

Napoli - dal 30 novembre 2007 al 28 febbraio 2008

Luca Pignatelli
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Luca Pignatelli
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Pignatelli, Caccia (particolare 03), 2007, acrilico e tecnica mista su canapa, cm 210x210
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MANN - MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE
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Piazza Museo Nazionale 19 (80135)
+39 0814422149
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La mostra ospiterà in quattro sale del Museo lavori inediti realizzati per l’occasione: l’installazione Schermi, composta da oltre cento tele, quadri di grande formato e la serie dedicata al tema della caccia
orario: mercoledì – lunedì, dalle 9.00 alle 19.30
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: intero 10,00 euro, ridotto 7,25 euro,
Ingresso ridotto Artecard 5,00 euro,
Gratuito minori di 18 anni e maggiori di 65 dell’Unione Europea e degli Stati con condizioni di reciprocità.
vernissage: 30 novembre 2007. ore 17.30
editore: ELECTA
ufficio stampa: DELOS
curatori: Achille Bonito Oliva
autori: Luca Pignatelli
patrocini: Soprintendenza per i Beni Archeologici delle Province di Napoli e Caserta
genere: arte contemporanea, personale
email: ornella.falco@beniculturali.it

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comunicato stampa
Dal 1 dicembre 2007 al 28 febbraio 2008 si terrà, presso il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, la mostra personale di Luca Pignatelli.


La mostra, ideata e curata da Achille Bonito Oliva, ospiterà in quattro sale del Museo , lavori inediti realizzati appositamente per l’occasione: l’installazione Schermi, composta da oltre cento tele, quadri di grande formato e la serie dedicata al tema della caccia, proposto qui per la prima volta nella sequenza di opere con scene d’aggressione di animali selvatici.


L’approccio di Luca Pignatelli al mondo dell’immagine avviene attraverso l’architettura.

Le sue tele evocano i templi romani, Pompei e l’arte antica, di cui l’artista subisce il fascino.


All’indagine archeologica si affianca quella sull’architettura moderna ed in particolare del mondo industriale, rappresentato nelle sue opere da aerei da guerra, mezzi pesanti e locomotive, ma anche nella scelta di supporti come i teloni ferroviari.


All’attenzione per il dettaglio architettonico si accompagnano tonalità cupe e un’atmosfera sospesa, presente nelle grandi tele di paesaggi caratterizzati dalla rappresentazione di un mondo in costante pericolo e dal perdurare della civiltà in un clima di minaccia.


Luca Pignatelli predilige l’uso di tele logorate, il montaggio di frammenti, la scelta di una gamma limitata di colori dai toni saturi e l’uso della polvere d’alluminio, elementi che determinano la dissolvenza delle coordinate spazio-temporali dei dipinti, sino a sospenderli in un attimo eterno.


“Luca Pignatelli ha sempre lavorato ad un’idea di arte in cui il linguaggio diventa l’utensile che produce un sistema permanente di allarme, un’incursione che attraversa le cose per arrivare a una dinamica della sensibilità e della coscienza, intesa come deterrente che spoglia il reale della sua inerzia e lo potenzia mediante l’intensità di un movimento eccellente, quello di un linguaggio vibrante ed affermativo, lacerante e totale - scrive Achille Bonito Oliva nell’introduzione al catalogo – […] Alla dinamica cosmica è sincronica quella dell’artista, fatta di spostamenti progressivi dello stile, di intenzionale volubilità espressiva, di scarti laterali e veloci rispetto alle esperienze precedenti. Pignatelli opera su una poetica mobile e flessibile, su un progetto continuamente aggirato e sovvertito. L’idea di poetica non è quella tradizionale di fedeltà di stile e materiale pittorico, bensì quella di un’aderenza continua dell’immagine all’impulso creativo”.


Nell’ambito della mostra verrà proiettato Hope 1, un film di 7 minuti realizzato dal regista Daniele Pignatelli, dove sono protagonisti i quadri dell’artista.


La mostra, corredata da un catalogo edito da Electa, è promossa da Soprintendenza per i Beni Archeologici delle Province di Napoli e Caserta. All’inaugurazione, venerdì 30 novembre alle ore 17.30, saranno presenti con l’artista, il Soprintendente Maria Luisa Nava e il curatore Achille Bonito Oliva.


Dalla fine degli anni ’90, le opere di Luca Pignatelli, che attualmente vive e lavora a Milano, conoscono una risonanza di portata internazionale. Tra le sue ultime mostre personali si possono annoverare l’esposizione al Teatro India [Roma, 2007], i due allestimenti a New York alla Annex Plus – White Box e alla Ethan Cohen Fine Arts [2006], la mostra organizzata presso la Galerie Daniel Templon a Parigi [2005], la personale alla Galerie Mudimadue [Berlino, 2005], le due presentate alla Generous Miracles Gallery [New York, 2003-04] e l’esposizione alla Poggiali & Forconi [Firenze, 2003]. Nel 2007 Pignatelli è stato invitato a numerose mostre collettive, quali Il settimo splendore. La modernità della malinconia, allestita al Palazzo della Ragione di Verona, Linee all’orizzonte, al Museo Galleria d’Arte Moderna a Genova, Opere scelte, al MACRO di Roma e Arte Italiana 1968_2007. Pittura, organizzata presso Palazzo Reale a Milano.

 
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