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arte contemporanea, collettiva ART ON PAPER ​ Via San Salvatore 1 Paradiso 6900

Paradiso () - dal 22 novembre 2007 al 12 gennaio 2008

Antonin Strizek

Antonin Strizek
ART ON PAPER
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Via San Salvatore 1 (6900)
+41 0919225553 , +41 796169171
jddart@ticino.com
www.art-on-paper.org
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orario: mercoledì - sabato ore 10 – 18
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 22 novembre 2007.
autori: Antonin Strizek
genere: arte contemporanea, personale

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comunicato stampa
Lugano, 21 novembre 2007 – La Galleria Art on paper presenta dal 22 novembre al 12 gennaio 2008, nella sua sede di Via Cattori 5a, a Paradiso (TI) un’importante mostra personale di Antonin Strizek, considerato tra i principali artisti contemporanei della Repubblica Ceca, che ha partecipato all’inaugurazione.



Antonin Strizek (1959) ha studiato all’Accademia di Arti Figurative di Praga dove ha poi insegnato pittura dal 1997 al 2002. La sobria pittura di Strizek si caratterizza per il suo forte realismo che risulta in una visione figurativa di nature morte di oggetti ordinari, forme geometriche semplici, profonde memorie del paesaggio urbano, combinata con il sentimento struggente e poetico che Strizek percepisce nei suoi soggetti. Strizek si è anche affermato nella Repubblica Ceca per un ciclo di suoi quadri di nature morte, bottiglie e bicchieri, ispirati alle fotografie di Josef Sudek.



La sua vocazione artistica è caratterizzata dalla semplificazione geometrica dei piani di grande formato con forti verticali, orizzontali e diagonali, campiture, masse piatte di colore che diventano robuste scene urbane e di periferia, dove la luce gioca un ruolo inusuale per catturare lo stato d’animo solitario dei suoi soggetti che descrivono il paradosso della vita contemporanea. La scena è quasi sempre deserta; nei suoi quadri raramente vi è una figura umana, e quando ve ne è, quello che emerge è l'estraneità dei soggetti e l'incomunicabilità che ne risulta, accentuando la solitudine.



Grazie alla sapiente composizione geometrizzante della tela, al sofisticato gioco di luci, fredde, taglienti e volutamente artificiali e all’estrema sintesi dei dettagli, i suoi paesaggi urbani senza tempo possiedono una qualità cinematografica, composizioni a tutto schermo con un uso drammatico di luci e ombre. In questa poesia del silenzio, gli individui sono quasi assenti, in quanto semplice forma immersa nell’ombra e nella luce, in acuto, stridente contrasto con la luce del cielo, del bagliore della luce artificiale dei lampioni, del taglio di luce sulla fiancata di un edificio.


 
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