Il Principe Mendicante 3078 utenti online in questo momento
exibart.com
 
community
Express
18/06/2019
In Germania, presso la Stadtgalerie Kiel, inaugurata la seconda tappa della mostra del Premio Fondazione Vaf
18/06/2019
Archy Art è il nuovo software per gestire gli archivi d’artista
18/06/2019
VALIE EXPORT vince il Roswitha Haftmann Prize 2019. Il premio alla sua ricerca coraggiosa
+ archivio express
Exibart.segnala
Blog
recensioni
rubriche

arte contemporanea, collettiva COMPLESSO MONUMENTALE DI SANTA MARIA MAGGIORE ​ Via Dei Tribunali Napoli 80138

Napoli - dal 15 dicembre 2007 al 30 maggio 2008

Il Principe Mendicante

Il Principe Mendicante

 [Vedi la foto originale]
COMPLESSO MONUMENTALE DI SANTA MARIA MAGGIORE
vai alla scheda di questa sede
Exibart.alert - tieni d'occhio questa sede
Via Dei Tribunali (80138)
+39 3339067337
individua sulla mappa Exisat
individua sullo stradario MapQuest
Stampa questa scheda
Eventi in corso nei dintorni

Il fotografo Luigi Spina ha realizzato un percorso di immagini parallelo al cammino di fede di Ascanio Caracciolo, uomo di nobiltà (“principe”, suggerisce il titolo) che lasciò tutti i suoi averi e la sua posizione sociale per diventare umile servo di Dio, dedito a opere di evangelizzazione e di carità, sulla scia di San Francesco d’Assisi
biglietti: free admittance
vernissage: 15 dicembre 2007.
editore: ELECTA
ufficio stampa: ELECTA
curatori: Francesca Amirante
autori: Luigi Spina
genere: fotografia, personale
web: www.sanfrancescocaracciolo.org

segnala l'evento ad un amico

mittente:
e-mail mittente:
e-mail destinatario:
messaggio:

individua sulla mappa

comunicato stampa
In occasione delle celebrazioni del quarto centenario della morte di San Francesco Caracciolo (originariamente Ascanio Caracciolo), fondatore dell’ordine dei Chierici Regolari Minori, e in concomitanza dell’anno Giubilare Caracciolino, l’Ordine dei Chierici Regolari Minori promuove una mostra fotografica sul tema del viaggio per ripercorrere i luoghi dove visse e operò il santo.

La sede che ospita l’esposizione è il Complesso Monumentale di Santa Maria Maggiore che riapre al pubblico in questa occasione, dopo decenni di chiusura, tranne che per rare eccezioni. L'attuale aspetto della basilica è dovuto all'intervento di restauro operato dal Provveditorato alle Opere pubbliche a partire dal 1975. Nel 1992 è stato ultimato il recupero del notevole pavimento in cotto e maiolica, realizzato a partire dal 1764 dalla frabbrica di Giuseppe Massa.


Il fotografo Luigi Spina ha realizzato un percorso di immagini parallelo al cammino di fede di Ascanio Caracciolo, uomo di nobiltà (“principe”, suggerisce il titolo) che lasciò tutti i suoi averi e la sua posizione sociale per diventare umile servo di Dio, dedito a opere di evangelizzazione e di carità, sulla scia di San Francesco d’Assisi. Le immagini dei luoghi e dei paesaggi che sono stati scenografia naturale della vita del santo, a partire da Villa Santa Maria (Chieti) dove nacque nel 1563, attraverso Napoli e Roma fino ad Agnone (Isernia) dove morì nel 1608, diventano voci di un racconto di vita: città, paesi, chiese, cappelle, conventi, campagne compensano l’umile e modesta rappresentazione iconografica esistente di San Francesco Caracciolo. Spina, grazie a testimonianze e a documenti d’archivio ha potuto seguire passo passo i luoghi di vita di San Francesco Caracciolo.

A Napoli, ad esempio, attraversando i quartieri napoletani, si passa della potente Compagnia dei Bianchi annessa all’ospedale degli Incurabili, a “spaccanapoli” con la chiesa di Monteverginella dove sono conservate le spoglie mortali del Santo, il quartiere della Sanità e la chiesa della Misericordiella fino a giungere al Duomo. A Roma si percorrono i luoghi storici e punti cardini della Fede. Lasciando poi gli spazi urbani il viaggio prosegue fra boschi, valli, campi di grano accarezzati dal vento, luoghi dell’esperienza terrena dove è possibile avvertire la presenza dello Spirito. Il paesaggio rappresenta intimamente gli stati d’animo dell’uomo e allo stesso tempo la forza dello spirito Creatore.


Luigi Spina utilizzando come linguaggio elettivo il Bianco e Nero ci conduce in questo viaggio fra storia, arte, paesaggio e Fede.

Il percorso della mostra è stato arricchito grazie alla realizzazione di un cortometraggio dal titolo 28 km di fede di Monica Romano, una rilettura del cammino intrapreso dal santo, durante le sue peregrinazioni, espressa con il linguaggio video.

Il volume, edito da Electa, che accompagna la mostra raccoglie tutte le immagini fotografiche di Luigi Spina, introdotte da un testo di Cesare de Seta e intramezzate da una serie di testimonianze di volontari o missionari sparsi per il mondo, che tuttora seguono gli insegnamenti di fede di San Francesco Caracciolo.

Luigi Spina è nato a Santa Maria Capua Vetere (Caserta) nel 1966.

Laureato in Scienze Politiche, dedica la sua attività di ricerca all’Archeologia e ai Beni Artistici, Architettonici e del Paesaggio. Sviluppa ricerche fotografiche per enti pubblici e istituzioni private alle quali affianca un proprio percorso creativo, facendo uso del bianco e nero e prediligendo la fotocamera a banco ottico con pellicola grande formato. Nel 1999 ha realizzato, per conto dell’Ordine degli Architetti della provincia di Caserta, una campagna fotografica sull’architettura del Novecento, immagini confluite nel volume La città eccentrica. Nello stesso periodo ha pubblicato il volume Sancta Capuana Civitas, seguendo la tematica dell’arte e della fede. Dal 1989 al 1999 ha realizzato una lunga ricerca sugli anfiteatri; due i volumi realizzati: L’Anfiteatro Campano di Capua e Anfiteatri, quest’ultimo segnalato al premio per il miglior libro fotografico FotoPadova 2001. Nel 2003 una nuova ricerca personale, in provincia di Salerno, presso Padula, si concretizza nel volume L’acqua, la pietra, la regola. Fra le ricerche su commissione sono da evidenziare la campagna fotografica dei reperti degli ultimi dieci anni di scavo nei Campi Flegrei, nel 2000, e l’incarico, iniziato nel 2002 e in via di ultimazione, di fotografare la Collezione Farnese di sculture classiche del Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Nel 2005, su invito del gruppo denominato Paesesaggio, inizia una ricerca sul paesaggio del Matese e conduce un laboratorio partecipato sulla fotografia nell’ambito del progetto denominato Il villaggio dell’arte. Nel 2006 ha presentato la sua ultima ricerca fotografica Ritratti Rituali edita da Federico Motta Editore, esponendo il suo progetto presso il Museo Archeologico di Napoli e l’Istituto Archeologico Germanico di Roma.

 
Il navigatore dell'arte
trovamostre
@exibart on instagram