Brera mai vista - Un'officina di invenzioni. L'atelier delle meraviglie e La lampada di Ma... 3107 utenti online in questo momento
exibart.com
 
community
Express
15/06/2019
Libri, film, interviste. A Milano, Gucci punta tutto su Harmony Korine
15/06/2019
David LaChapelle firma il calendario Lavazza 2020
14/06/2019
Tutti i segreti per un ritratto postmoderno. Mostra e talk alla RUFA
+ archivio express
Exibart.segnala
Blog
recensioni
rubriche

arte contemporanea, collettiva PINACOTECA DI BRERA ​ Via Brera 28 Milano 20121

Milano - dal 22 novembre 2007 al 20 gennaio 2008

Brera mai vista - Un'officina di invenzioni. L'atelier delle meraviglie e La lampada di Mario Sironi ai raggi X

Brera mai vista - Un'officina di invenzioni. L'atelier delle meraviglie e La lampada di Mario Sironi ai raggi X

 [Vedi la foto originale]
PINACOTECA DI BRERA
vai alla scheda di questa sede
Exibart.alert - tieni d'occhio questa sede
Via Brera 28 (20121)
+39 02722631 , +39 0272001140 (fax)
brera.artimi@arti.beniculturali.it
www.brera.beniculturali.it
individua sulla mappa Exisat
individua sullo stradario MapQuest
Stampa questa scheda
Eventi in corso nei dintorni

La ventiduesima edizione di Brera mai vista è dedicata a due dipinti esposti nel percorso museale. Le due opere sono state sottoposte per la prima volta a una indagine ai raggi X che ha aperto nuove vie per una loro corretta lettura
orario: 8.30-19.15 da martedì a domenica
(la biglietteria chiude 45 minuti prima)
lunedì chiuso
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: € 5 (compreso Pinacoteca) € 2,50 ridotto
vernissage: 22 novembre 2007.
editore: ELECTA
ufficio stampa: ELECTA
curatori: Matteo Ceriana, Valentina Maderna, Cristina Quattrini
autori: Mario Sironi
genere: arte contemporanea, personale

segnala l'evento ad un amico

mittente:
e-mail mittente:
e-mail destinatario:
messaggio:

individua sulla mappa

comunicato stampa

La ventiduesima edizione di Brera mai vista, diversamente dal solito, è dedicata a due dipinti abitualmente esposti nel percorso museale. Per l’occasione le due opere sono state sottoposte per la prima volta a una indagine ai raggi X che ha aperto nuove, importanti vie per una loro corretta lettura e vengono presentate a confronto con le radiografie. Le varianti pittoriche della Lampada o il quadro affatto nuovo ritrovato sotto la superficie visibile dell'Atelier delle meraviglie hanno consentito di seguire il percorso che ha portato Sironi al loro compimento. Anche alla luce delle informazioni ricavate dalle radiografie, gli studi in catalogo Electa di Flavio Fergonzi e di Federica Rovati hanno collocato le due opere in stretta relazione con il clima culturale (dalla letteratura al teatro) e con la discussione artistica, tra l'Italia e l'Europa, di quegli anni densissimi.

**

Brera mai vista 22

Un’officina di invenzioni

L’atelier delle meraviglie e La lampada di Mario Sironi ai raggi X


Pinacoteca di Brera, sala XV, 22 novembre 2007 – 20 gennaio 2008


Negli anni del primo dopoguerra Mario Sironi (Sassari 1885 – Milano 1961) transita dal Futurismo al Novecento, da una pittura di violente spezzature plastiche a una molto diversa, di volumi compatti, definiti da una luce drammatica e tagliente. Questo transito avviene attraverso una breve stagione, 1919-1920, che, per comodità e con molte forzature, si continua a chiamare metafisica. Di fatto questo biennio è il più misterioso di tutta la sua produzione. Nei suoi quadri e nei suoi disegni enigmatiche figure esibiscono il loro status di manichini e, insieme, la condizione di una dolente umanità; richiami alla tecnologia meccanica contemporanea convivono con una crescente volontà classicista; in gelidi interni si addensano presenze cariche di tensione. Ma è anche, questo biennio, fra le stagioni più alte della pittura sironiana: in pochi, decisivi quadri Sironi definisce quella poetica di tragica rappresentazione della condizione umana attraverso il conferimento di una intrinseca monumentalità alle più comuni presenze quotidiane.

L'atelier delle meraviglie e La lampada, due opere giunte alla Pinacoteca di Brera con la collezione Jesi, sono forse le più significative di questa stagione, e sono anche due sicuri capolavori della pittura italiana del Novecento. La loro interpretazione è, allo stato degli studi, ardua. Si può leggere qualcosa nell'intrico di indecifrabili volumi dell'Atelier? Cosa ci fa un manichino femminile dai tratti androgini, guepière e tacchi alti, in un interno di dimessa domesticità, in dialogo con un tavolo verde e una lampada a saliscendi? Questa edizione di Brera mai vista diversamente dal solito è dedicata a due dipinti abitualmente esposti nel percorso museale. Ma per l’occasione le due opere sono state sottoposte per la prima volta a una indagine ai raggi x che ha aperto nuove, importanti vie per una loro corretta lettura e vengono presentate a confronto con le radiografie. Le varianti pittoriche della Lampada o il quadro affatto nuovo ritrovato sotto la superficie visibile dell'Atelier delle meraviglie hanno consentito di seguire il percorso che ha portato Sironi al loro compimento. Anche alla luce delle informazioni ricavate dalle radiografie, gli studi in catalogo di Flavio Fergonzi e di Federica Rovati hanno collocato le due opere in stretta relazione con il clima culturale (dalla letteratura al teatro) e con la discussione artistica, tra l'Italia e l'Europa, di quegli anni densissimi.

La lampada e L’atelier delle meraviglie, acquisiti nel 1976, fanno parte della collezione di pittura della prima metà del Novecento donata alla Pinacoteca di Brera da Emilio e Maria Jesi. L'iniziativa è stata realizzata con il sostegno di IntesaSanpaolo.


Opere esposte:

Mario Sironi (Sassari 1885 – Milano 1961), La lampada, Olio su carta applicata su tela, cm 78x56, Milano, Pinacoteca di Brera

Mario Sironi (Sassari 1885 – Milano 1961), L’atelier delle meraviglie, Olio su tela, cm 67,5x61, Milano, Pinacoteca di Brera
 
Il navigatore dell'arte
trovamostre
@exibart on instagram