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arte contemporanea, collettiva CASTELLO SFORZESCO ​ Piazza Castello Milano 20121

Milano - dal 6 dicembre 2007 al 2 marzo 2008

Leonardo. Dagli studi di proporzioni al Trattato della Pittura
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Leonardo. Dagli studi di proporzioni al Trattato della Pittura
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Busto di un uomo visto di profilo con schema per le misure della testa, foglio numero 236 recto, Venezia, Gallerie dell’Accademia.
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CASTELLO SFORZESCO
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Piazza Castello (20121)
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Nella Sala delle Asse, gli studi sulla figura umana e sulla divisione modulare del corpo del cavallo saranno al centro dell’esposizione che presenterà il Trattato della Pittura del genio vinciano, alcuni disegni di Leonardo oltre a un rarissimo ‘modello’ di cavallo proveniente da una collezione privata
orario: lunedì dalle 14.30 alle 19.30; martedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica dalle 9.30 alle 19.30; giovedì dalle 9.30 alle 22.30. La mostra rimarrà chiusa il 24 e il 31 dicembre. Aperta invece, con orario 14.30 - 19.30, il 25 dicembre (Natale) e il 1° gennaio.
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: € 6 Intero;
€ 4 ridotto gruppi di almeno 15 persone, visitatori oltre i 60 anni, minori da 6 a 18 anni, studenti fino a 26 anni, portatori di handicap, soci Touring Club con tessera, militari, forze dell’ordine non in servizio, insegnanti, altre categorie convenzionate;
€ 3 ridotto speciale gruppi di studenti delle scolaresche di ogni ordine e grado, possessori di abbonamento annuale ATM, dipendenti ed ex-dipendenti ATM, gruppi Touring Club
€ 7: speciale mostra + musei del Castello
vernissage: 6 dicembre 2007. ore 18.30
editore: ELECTA
ufficio stampa: CLP, ARTEMATICA
curatori: Pietro C. Marani, Martin Kemp, Maria Teresa Fiorio
autori: Giuseppe Bossi, Antonio Canova, Leonardo Da Vinci, Verrocchio
genere: arte antica, collettiva

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comunicato stampa
Nella Sala delle Asse, gli studi sulla figura umana e sulla divisione modulare del corpo del cavallo saranno al centro dell’esposizione che presenterà il Trattato della Pittura del genio vinciano, alcuni disegni di Leonardo dalle Collezioni Reali di Windsor, dalla Biblioteca Ambrosiana di Milano e dalle Gallerie dell’Accademia di Venezia, oltre a un rarissimo ‘modello’ di cavallo proveniente da una collezione privata cui faranno da corollario un disegno del Verrocchio, copie manoscritte cinquecentesche, disegni e incisioni originali di Antonio Canova, stampe di Giuseppe Bossi e altro ancora.








Dal 7 dicembre 2007 al 2 marzo 2008, nella Sala delle Asse del Castello Sforzesco si terrà la mostra Leonardo. Dagli studi di proporzioni al Trattato della Pittura che presenterà, attraverso rari e unici materiali originali, la passione di Leonardo da Vinci per gli studi sulle proporzioni della figura umana e sulla divisione modulare del corpo del cavallo.
Prodotta e organizzata da Palazzo Reale e Artematica, ideata da Ente Raccolta Vinciana e promossa dal Comune di Milano - Assessorato alla Cultura e dalle Civiche Raccolte d’Arte, partner Stefanel e Gobbetto, sponsor tecnico Bresciali srl, l’esposizione, curata da Pietro C. Marani e Maria Teresa Fiorio, con la collaborazione di Martin Kemp, si avvale di un comitato scientifico composto da Giulio Bora, Roberto P. Ciardi, Luisa Cogliati Arano, Ornella Foglieni, Mario V. Guffanti, Marco Rossi.

Leonardo da Vinci dedicò numerosi capitoli del suo Trattato della Pittura alle proporzioni delle membra umane e alla “membrificazione” degli animali e al loro moto anche attraverso descrizioni di battaglie e di cavalli in lotta.
È dunque partendo dal Trattato della Pittura e da un selezionatissimo numero di disegni di Leonardo sulla figura umana e sul cavallo che la mostra prenderà avvio, presentando un disegno di Leonardo sulle proporzioni del cavallo, eccezionalmente concesso in prestito dalle Collezioni Reali di Windsor, un suo studio per il Monumento equestre a Francesco Sforza della Biblioteca Ambrosiana di Milano, un disegno raffigurante un busto di uomo visto di profilo con schema per le misure della testa umana, sempre di Leonardo, conservato dalle raccolte delle Gallerie dell’Accademia di Venezia, il disegno per una Leda delle Civiche Raccolte d’Arte del Castello Sforzesco, attribuito a Leonardo, un disegno del Verrocchio sul proporzionamento del cavallo proveniente dal Metropolitan Museum di New York.
E’ l’occasione della progettazione del Monumento equestre a Francesco Sforza che fornisce a Leonardo lo stimolo per applicare al cavallo gli schemi e i metodi di rilevazione già adottati per il corpo umano. Questi studi sulla divisione modulare del corpo del cavallo (come quelli sulle proporzioni umane) saranno tenuti presenti anche da Albrecht Dürer, del quale è presente in mostra uno studio per un cavallo al trotto proveniente dalle Gallerie dell’Accademia di Venezia.
Verrà eccezionalmente presentato anche un “modello” del cavallo attribuito allo stesso Leonardo proveniente da una collezione privata, mai esposto prima d’ora.
Seguiranno un gruppo di rarissimi apografi (copie manoscritte antiche) cinque-seicenteschi del Trattato leonardesco (dell’Ente Raccolta Vinciana del Castello Sforzesco e di proprietà privata, alcuni dei quali inediti), illustrati da bellissimi disegni “stenografici”, tra cui tre Poussin (dall’Ambrosiana di Milano), miniature di epoca sforzesca riproducenti il “gran cavallo” di Milano, e una quarantina di edizioni a stampa del testo vinciano (dalle prime edizioni pubblicate a Parigi nel 1651 a quelle sei-settecentesche, alcune delle quali molto rare, talvolta corredate da incisioni su disegni di Stefano della Bella, e non presenti in fondi librari pubblici, a quelle ottocentesche, in gran parte provenienti dai fondi antichi dell’Ente Raccolta Vinciana e da collezioni private), che daranno la misura dell’enorme fortuna goduta dal testo e dai disegni di Leonardo fino alle soglie dell’età contemporanea.
La mostra sarà arricchita da incisioni riproduzioni e fac-simili, fino a includere disegni e incisioni originali di Antonio Canova e stampe di Giuseppe Bossi con i quali il tema delle proporzioni umane e del cavallo viene riproposto, sulla scorta di Leonardo, in pieno clima neoclassico.

La mostra è allestita nella Sala delle Asse che conserva pitture murali di Leonardo. La decorazione pittorica della volta, commissionata da Ludovico il Moro, fu progettata dal Maestro fiorentino che ideò un complesso e originale sistema decorativo formato dai rami fioriti e fittamente intrecciati di sedici alberi, ai quali si annoda, con un gioco prezioso, una corda d'oro.
Catalogo Electa.
 
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