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arte contemporanea, collettiva CASTEL SANT'ELMO ​ Via Tito Angelini 20 Napoli 80129

Napoli - dal 16 dicembre 2007 al 3 febbraio 2008

Sabrina Mezzaqui - Come acqua nell’acqua
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Sabrina Mezzaqui - Come acqua nell’acqua
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'Senza titolo', 2006, 16 fogli a quadretti intagliati a mano, 400x400cm
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CASTEL SANT'ELMO
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Via Tito Angelini 20 (80129)
+39 0812294401 , +39 0812294498 (fax)
sspsae-na.santelmo@beniculturali.it
www.polomusealenapoli.beniculturali.it
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Videoinstallazioni, opere su carta, su tessuto, videoproiezioni
orario: Tutti i giorni 14 –19; Sabato 10 –19. Chiuso il Mercoledì
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: € 3,00
vernissage: 16 dicembre 2007. 11.30
editore: ELECTA NAPOLI
ufficio stampa: CIVITA GROUP
autori: Sabrina Mezzaqui
genere: arte contemporanea, altro, personale

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comunicato stampa
Prosegue, con queste due esposizioni, il progetto dedicato agli artisti italiani, invitati a dialogare con gli spazi monumentali di Castel Sant’Elmo. Dopo le mostre di Bruna Esposito, Eugenio Giliberti, Sergio Fermariello e Monica Biancardi, vengono presentate due esperienze femminili distanti tra loro sia dal punto di vista generazionale che, per così dire, geografico. Un confronto volto a indagare come il fare artistico sia sempre più legato ad una dimensione esistenziale e creativa specifica del rapporto tra individuo e società



Sabrina Mezzaqui è nata negli Sessanta, vive e lavora a Marzabotto in provincia di Bologna; negli ambulacri del Castello presenterà video-installazioni, opere su carta, su tessuto, video-proiezioni. Tra le opere create per Napoli: Farfalline, 2007, video-installazione in tre cornici digitali; Isole, 2007, pennarello su carta e lavori ispirati al capolavoro di Marguerite Yourcenar ‘Anna Soror’, ambientato a Castel S.Elmo, al tempo del viceregno spagnolo.
Sabrina Mezzaqui presenta le sue opere negli ambulacri del Castello, alcune di esse sono già state esposte nella mostra C’è un tempo alla GAM di Torino lo scorso anno, tra cui: C’è un tempo, 2006; Bhagavad Gita, 2006; Collana, 2006; Copertine, 2006; Senza titolo, 2006; Segni, 2006. E poi I trentatrè nomi di Dio, 2007 tratto da un testo di Marguerite Yourcenar, mai esposto fin’ora e la video-proiezione a pavimento Pond Ripple, 2007.

Per Napoli l’artista ha creato: Farfalline, 2007, video-installazione in tre cornici digitali; Isole, 2007, pennarello su carta, tre elementi (Capri, Ischia, Procida), Itaca, 2007, due mappe nautiche ritagliate ed intessute insieme, Il cielo nell’acqua, 2007, video-proiezione, e Anna Soror realizzata con le pagine del racconto di Marguerite Yourcenar, elaborate seguendo la forma stellare della pianta di Castel S.Elmo.

Il rapporto di Sabrina Mezzaqui con i lavori video e con gli oggetti è mediato dalla profonda rilevanza della dimensione manuale nella loro esecuzione. Manualità nella quale l’artista recupera non solo gli aspetti concretamente fabbrili e artigianali delle pratiche, spesso proprie del mondo femminile, quanto in particolar modo la temporalità. Il tempo della loro esecuzione è il tempo del riflettere, dell’osservare dell’artista stessa, è il tempo della fruizione da parte del pubblico, è la percezione che l’artista riesce a comunicare e rendere palpabile attraverso forme meticolosamente realizzate e talvolta ripetitive.






 
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