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arte contemporanea, collettiva PALAZZO VALMARANA ​ Corso Antonio Fogazzaro 16 Vicenza 36100

Vicenza - dal 13 gennaio al 15 marzo 2008

Gioiello Italiano Contemporaneo: tecniche e materiali tra arte e design

Gioiello Italiano Contemporaneo: tecniche e materiali tra arte e design
PALAZZO VALMARANA
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Corso Antonio Fogazzaro 16 (36100)
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La mostra intende evidenziare la convivenza e la commistione delle tradizioni con l’attualità laddove il valore di un gioiello non è dato solo dal materiale ma anche dal progetto.
vernissage: 13 gennaio 2008. ore 18
editore: SKIRA
curatori: Marcello Pinzero, Marco Romanelli
autori: Giampaolo Babetto, Loretta Baiocchi, Roberta Bernabei, Patrizia Bonati, Andrea Branzi, Fabio Cammarata, Giovanni Corvaja, Riccardo Dalisi, Sandra di Giacinto, Elisabetta Duprè, Maria Rosa Franzin, Massimiliano Fuksas, Doriana Fuksas, Nathalie Jean, Ute Kolar, Alba Lisca, Stefania Lucchetta, Angelo Mangiarotti, Rita Marcangelo, Stefano Marchetti, Margherita Marchioni, Alessandro Mendini, Giancarlo Montebello, Gaetano Pesce, Paolo Portoghesi, Karl Heinz Reister, Carla Riccoboni, Jacqueline Ryan, Alessia Semeraro, Ettore Sottsass, Elena Spanò, Maurizio Stagni, Rossella Tornquist, Barbara Uderzo, Giorgio Vigna, Graziano Visentin, Annamaria Zanella, Alberto Zorzi
genere: arte contemporanea, collettiva, arti decorative e industriali

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comunicato stampa
CONCORSO E MOSTRA
Gioiello Italiano Contemporaneo:
tecniche e materiali tra arte e design
Palazzo Valmarana
FIERA DI VICENZA organizza un concorso internazionale di idee e una mostra dal titolo “Gioiello
italiano contemporaneo: tecniche e materiali tra arte e design”. Protagonista è un gioiello che sappia
reinterpretare tecniche e materiali della tradizione orafa italiana secondo un’estetica contemporanea,
laddove il design si configura come elemento di innovazione sia formale che strategico per la
cultura di impresa. Tanto il concorso quanto la mostra intendono evidenziare le potenzialità del
gioiello italiano, quello cioè caratterizzato da tecniche e materiali propri del made in italy: dal
corallo alla filigrana, dal micromosaico alla pietra lavica, testimoni di una cultura dell’eccellenza
orafa poco frequentata nella contemporaneità. La sfida è quella di fare interpretare le diverse
tecniche e materiali da artisti, designer, progettisti orafi e aziende, con l’obiettivo di dimostrare che
gli antichi saperi possono avere un’estetica contemporanea e per questo rivolgersi a un pubblico più
ampio. In un confronto ideale tra passato, presente e futuro emerge la vocazione orafa e la
tradizione artistica dei diversi distretti orafi italiani laddove la qualità e la distinzione si configurano
come elementi strategici per competere sui mercati internazionali.
Il progetto, curato da Alba Cappellieri, professore di design del gioiello al Politecnico di Milano, si
articola in un concorso internazionale e in una mostra itinerante che si inaugurerà a Palazzo
Valmarana a Vicenza in occasione di Vicenza Winter 2008. La Fiera di Vicenza conferma il suo
contributo alla valorizzazione della cultura orafa contemporanea e all’innovazione di impresa.
Concorso
Il concorso si rivolge a tutti i progettisti, italiani e stranieri, che non abbiano superato il 35° anno di
età e ha come obiettivo quello di sensibilizzare una larga fascia di giovani progettisti nel riscoprire
le tecniche e i materiali della tradizione orafa italiana e reinterpretarli attraverso il design. Sia il
concorso che la mostra sono divisi in 4 categorie: Tecniche tradizionali, Tecniche innovative,
Materiali tradizionali, Materiali innovativi. Il bando completo e’ scaricabile dal sito
www.polidesign.net
Al concorso sono state invitate le piu’ importanti scuole di design del gioiello del mondo e la giuria
è costituita da:
Flavio Albanese, Domus
Marina Bigi, Vogue Gioiello
Alba Cappellieri, Politecnico di Milano
Maurizio Castro, Fiera di Vicenza
Michael Coan, Fashion Institute of Technology, New York
Hilde De Decker, Gerrit Rietveld Academy Amsterdam
Giancarlo Montebello, designer
Roger Morris, Duncan of Jordanstone College of Art & Design
Mauren Zilioli, storica
Il termine di presentazione dei progetti e’stato il 14 dicembre 2007 e i progetti vincitori saranno
comunicati in occasione dell’inaugurazione della mostra il 13 gennaio, First 2008.
La premiazione avverrà il 27 marzo a Milano al Castello Sforzesco.
Mostra
La mostra intende evidenziare la convivenza e la commistione delle tradizioni con l’attualità
laddove il valore di un gioiello non è dato solo dal materiale ma anche dal progetto. A tal fine le
diverse tecniche e materiali della tradizione orafa italiana saranno interpretati da designer orafi
italiani professionisti e da aziende secondo un’estetica contemporanea. Sono stati invitati oltre 150
tra progettisti e aziende che rappresentano l’eccellenza del “modo italiano” senza preclusioni di età,
materiali, geografie o di temi di ricerca per un totale di oltre 400 lavori presentati in mostra.
La mostra si inaugurerà il 13 gennaio a Vicenza, a palazzo Valmaran, dove sara’ ospitata fino al 15
marzo. Dal 17 marzo al 17 aprile la mostra sara’ poi ospitata al Castello Sforzesco di Milano e poi a
Torino.
L’allestimento è curato da Marco Romanelli con Marcello Pinzero.
Il catalogo è curato da Alba Cappellieri e pubblicato da Skira-Rizzoli International con saggi di
Marina Bigi, Andrea Branzi,Maurizio Castro, Philippe Daverio,Paola de Luca,Graziella Folchini
Grassetto, Francoise Izaude ,Valerio Terraroli.
Appendici documentarie a cura di Donatella Ferrari, Vanni Scolozzi, Viola Vecchi.
Il gioiello italiano contemporaneo
Alba Cappellieri
La cultura dell’ornamento orafo italiano rappresenta un universo particolarmente esteso di
tradizioni, conoscenze e relazioni, un bene culturale che appartiene alla cultura del “saper fare” che
caratterizza il made in Italy.
Considerando il settore orafo in Italia, questo si caratterizza storicamente per essere strutturato in
relazione al territorio: oltre ai distretti orafi di Vicenza, Valenza, Arezzo e Marcianise dove
esistono, nell’ambito della gioielleria, specifiche tradizioni legate ai materiali e alla loro
lavorazione. Così, ad esempio, la lavorazione del corallo di Torre del Greco e di Sciacca, la tecnica
della granulazione in Toscana, il micromosaico veneziano e fiorentino, la filigrana in Sardegna e in
Liguria rappresentano alcune delle eccellenze orafe del made in Italy, un campo fertile nel quale
innestare, attraverso il design, processi di innovazione mirati a riconoscere, valorizzare, e
comunicare l’eccellenza della tradizione italiana.
Il gioiello italiano può dunque essere considerato come gioiello “etnico” descrivendo con tale
aggettivo l’estrema varietà di tradizioni locali presenti in Italia. Le tecniche e i materiali si
configurano come uno strumento trasversale di lettura per l’identità del territorio ma anche come
uno scenario di riferimento per il progettista.
Il concorso e la mostra “GIOIELLO ITALIANO CONTEMPORANEO:TECNICHE E
MATERIALI TRA ARTE E DESIGN” intendono dunque presentare tecniche e materiali della
tradizione orafa italiana come beni culturali da diffondere, valorizzare e comunicare. Nondimeno
ambiscono a promuovere l’incontro tra la cultura d’impresa e la cultura del progetto e a fornire
nuovi paesaggi di riferimento alle imprese orafe, secondo un’offerta di innovazione design-oriented.
In mostra sono presenti i maestri del gioiello di oggi – da Giampaolo Babetto, Giancarlo
Montebello, Giorgio Vigna, Maria Rosa Franzin, Alba Lisca, Karl Heinz Reister, Graziano
Visentin, Alberto Zorzi- e di domani - Stefano Marchetti, Annamaria Zanella, Rossella Tornquist,
Jacqueline Ryan, Giovanni Corvaja, Roberta Bernabei, Fabio Cammarata, Loretta Baiocchi, Patrizia
Bonati, Ute Kolar- i maestri del design – Ettore Sottsass, Gaetano Pesce, Riccardo Dalisi, Angelo
Mangiarotti, Alessandro Mendini, Paolo Portoghesi, Andrea Branzi, Massimiliano e Doriana
Fuksas- e progettisti che hanno il merito di aver liberato il gioiello dalla “nobiltà” dei materiali
rendendoli preziosi attraverso il progetto – Rita Marcangelo, Barbara Uderzo, Carla Riccoboni,
Maurizio Stagni,Sandra di Giacinto, Nathalie Jean, Alessia Semeraro, Stefania Lucchetta, Elena
Spanò, Margherita Marchioni, Elisabetta Duprè-. Intensa anche la partecipazione delle aziende
dell’eccellenza: dalle grandi maison della gioielleria internazionale – Buccellati, Bulgari, Damiani,
Pomellato, Vhernier- alle medie imprese che qualificano il prodotto italiano – Sanlorenzo e
Valadier ma anche Mattioli, Mattia Cielo, Vendorafa, Nanis, Marco Bicego, Pontevecchio, Mimì,
Chimento, Franco Maria Franchi- e aziende che non appartengono alla gioielleria tradizionale ma
che hanno contribuito a definire nuovi significati del gioiello nella contemporaneità – Breil,
Donatella Pellini, Sharra Pagano-. Aziende e progettisti sono presentati all’interno di una
produzione riccamente eterogenea, dove le valenze territoriali si mescolano alle specificità dei
materiali. Il fil rouge che sinuoso lega gli uni agli altri è la volontà, tenacemente perseguita, di
rivisitare la tradizione secondo le forme dell’innovazione, dei materiali, delle tecniche realizzative o
di produzione. Gioielli il cui valore è nel progetto, qui sinonimo di qualità, perché come sosteneva
Enzo Mari “la qualità di un progetto dipende dal grado, sia pur minimo, di cambiamento culturale
che innesca.”1
Alba Cappellieri
Architetto e critico di design, è professore associato di design del Gioiello alla Facoltà del Design
del Politecnico di Milano e responsabile dei progetti di ricerca per Polidesign, il consorzio del
Politecnico di Milano per la ricerca applicata, la formazione, l’editoria nel settore design. .
E’ direttore del corso di alto perfezionamento in Design del Gioiello per il Politecnico di Milano.
Ha curato mostre e convegni sul gioiello, tra i quali “il Design del Gioia”, Triennale di Milano,
2002-2003 , “New Italian Design”, Triennale di Milano, 2007 (responsabile settore gioielli) e il
convegno nei distretti orafi industriali “Design e/o Gioiello?” con la Fiera di Vicenza (2005-2006).
Ha svolto progetti di ricerca e didattici per le principali aziende della gioielleria internazionale come
Cartier, Van Cleef and Arpels, Montblanc, e partecipato a ricerche nazionali per il settore gioiello.
Scrive sul jewellery design per le principali riviste del progetto quali Domus, Abitare, Il Giornale
del Design, AR2, Modo
Tra le sue più recenti pubblicazioni: Antonio Citterio architettura e design, Skira Editore, Milano
2007, Moda e design: il progetto dell’eccellenza, Franco Angeli, Milano 2007, con F.Celaschi,
A.Vasile, Lusso versus Design,Franco Angeli, Milano 2005, con M.Romanelli, Il design della
Gioia, Charta, Milano 2004
1 Enzo Mari, Progetto e Passione, Bollati Boringhieri, Torino 2001, p.52
 
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