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arte contemporanea, collettiva CASA DEL MANTEGNA ​ Via Giovanni Acerbi 47 Mantova 46100

Mantova - dal primo marzo al 6 aprile 2008

Pittura italiana aniconica (1968-2007). Percorsi tra arte e critica in Italia

Pittura italiana aniconica (1968-2007). Percorsi tra arte e critica in Italia
CASA DEL MANTEGNA
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Via Giovanni Acerbi 47 (46100)
+39 0376360506 , +39 0376326685 (fax)
casadelmantegna@provincia.mantova.it
www.provincia.mantova.it
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Partendo dai maestri dell'astrattismo geometrico la mostra propone esempi altrettanto decisivi per una identità della pittura italiana. Sono quindi documentati gli orientamenti della pittura analitica degli Anni Settanta nonché le riflessioni sui valori costruttivi del colore
orario: 10-13; 15-18, chiuso lunedì se non festivo, domenica orario continuato 10-18
(possono variare, verificare sempre via telefono)
vernissage: 1 marzo 2008.
editore: MAZZOTTA
curatori: Claudio Cerritelli
autori: Carla Accardi, Rodolfo Aricò, Giuliano Barbanti, Giancarlo Bargoni, Luciano Bartolini, Carlo Battaglia, Vasco Bendini, Gastone Biggi, Irma Blank, Renata Boero, Arturo Bonfanti, Cacciola, Antonio Calderara, Giovanni Campus, Eugenio Carmi, Vincenzo Cecchini, Carlo Ciussi, Sandro De Alexandris, Enrico Della Torre, Pietro Dorazio, Edoardo Franceschini, Marco Gastini, Giorgio Ghiffa, Riccardo Guarneri, Gianni Madella, Sandro Martini, Paolo Masi, Vittorio Matino, Paolo Minoli, Carmengloria Morales, Marcello Morandini, Bruno Munari, Carlo Nangeroni, Mario Nigro, Giorgio Olivieri, Claudio Olivieri, Gottardo Ortelli, Gianfranco Pardi, Vincenzo Parea, Gabriele Partisani, Paolo Patelli, Pino Pinelli, Mario Raciti, Sergio Romiti, Piero Ruggeri, Lucio Saffaro, Giuseppe Sanfilippo, Vincenzo Satta, Angelo Savelli, Enzo Schirolli, Aldo Schmid, Toti Scialoja, Luigi Senesi, Sergio Sermidi, Fausta Squatriti, Giulio Turcato, Vago, Walter Valentini, Emilio Vedova, Claudio Verna, Luigi Veronesi
genere: arte contemporanea, collettiva

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comunicato stampa
PITTURA ANICONICA (1968-2007)

Percorsi tra arte e critica in Italia
A cura di Claudio Cerritelli

Edizioni Gabriele Mazzotta (pp. 216, ill. 192, € 36,00)


Il volume sarà presentato in occasione della mostra dedicata alla Pittura Aniconica che si terrà a

Mantova, Casa del Mantegna (via Acerbi 47) dal 1° marzo (inaugurazione) al 6 aprile 2008

Per informazioni: Casa del Mantegna, tel. 0376.360506; IAT Informazioni e Accoglienza Turistica -Provincia di Mantova, tel. 0376.432432

www.provincia.mantova.it/casadelmantegna

Orario: 10-13; 15-18, chiuso lunedì se non festivo, domenica orario continuato 10-18

Biglietto d’ingresso: da definire


Il volume propone una riflessione sulla cosiddetta “pittura aniconica” cosi’ come si è venuta sviluppando in Italia, dal 1968 ad oggi, attraverso i più significativi contributi intorno al ruolo del dipingere in rapporto alle nuove sperimentazioni. Commentando i testi della critica e gli scritti degli artisti, la prima parte del libro ripercorre il dibattito sul futuro possibile della pittura come compresenza di molteplici modalità di ricerca, dalla continuità con l’astrattismo storico alle riflessioni analitiche degli anni ’70, dal confronto con la pittura postmoderna alla definizione di una nuova costruttività, dalla ridefinizione della geometria alla scelta radicale del monocromo. Oltre alla riflessione sui procedimenti analitici, l’identità della pittura aniconica comprende anche quel versante di ricerca dove la visione del colore è colta nei suoi eventi illimitati, nelle cangianze mutevoli della luce, nelle tensioni immaginative tra il visibile e l’invisibile.

Dopo un ampio repertorio iconografico, la seconda parte del volume propone un percorso interpretativo della ricerca dei singoli artisti evidenziando gli specifici modi del dipingere, dalle metodologie scientifiche alla fluidità emotive del colore.

Significativa è infine l’attenzione verso le nuove generazioni di artisti che si rivolgono alla pittura come visione interiore che sappia essere non stanca ripetizione di formule linguistiche ma impegno a sostenere il suo insostituibile ruolo immaginativo nel contesto dei linguaggi attuali.


Elenco artisti:

Angelo Savelli, Bruno Munari, Luigi Veronesi, Arturo Bonfanti , Antonio Calderara, Piero Dorazio, Mario Nigro, Eugenio Carmi, Carlo Ciussi, Giuseppe Sanfilippo, Vasco Bendini, Giulio Turcato, Carla Accardi, Emilio Vedova, Toti Scialoja, Gastone Biggi, Carlo Nangeroni, Piero Ruggeri, Sergio Romiti, Edoardo Franceschini.

Lucio Saffaro, Rodolfo Aricò, Carlo Battaglia, Carlo Battaglia, Riccardo Guarneri, Carmengloria Morales, Claudio Olivieri, Vincenzo Satta, Sergio Sermidi, Claudio Verna, Cacciola, Vincenzo Cecchini, Vincenzo Cecchini, Marco Gastini, Pino Pinelli, Giorgio Griffa, Luciano Bartolini, Paolo Masi, Gabriele Partisani, Dadamaino, Elio Marchegiani, Vittorio Mascalchi, Antonio Passa, Lucio Pozzi, Gianfranco Zappettini, Gottardo Ortelli, Sandro De Alexandris, Giorgio Olivieri, Sandro Martini, Paolo Patelli, Giuliano Barbanti, Vittorio Matino, Paolo Minoli, Gianfranco Pardi, Vincenzo Parea, Aldo Schmid, Luigi Senesi, Marcello Morandini, Fausta Squatriti, Walter Valentini, Enrico Della Torre, Giancarlo Bargoni, Gianni Madella, Mario Raciti, Enzo Schirolli, Vago, Giovanni Campus, Renata Boero, Irma Blank.


La rassegna alla Casa del Mantegna delinea questo percorso della pittura italiana di tipo aniconica, attraverso esperienze che si sono delineate dopo il 1968 e che in mostra sono rappresentate da una o due opere per ogni artista citato nel volume

Partendo dai maestri dell'astrattismo geometrico la mostra propone esempi altrettanto decisivi per una identità della pittura italiana. Sono quindi documentati gli orientamenti della pittura analitica degli Anni Settanta nonché le riflessioni sui valori costruttivi del colore.

D'altro lato, la rassegna propone una specifica attenzione verso i valori della luce dipinta attraverso le sottigliezze impercettibili dell'immagine e nello stesso tempo segue gli impulsi della gestualità in rapporto alla materia, senza escludere il versante sperimentale relativo ad artisti che hanno guardato alla pittura in alcune fasi della loro ricerca.

Un ulteriore percorso è quello che permette allo spettatore di seguire la ricerca delle successive generazioni, attraverso una continuità di modi e tecniche che rivela la forza autonoma della pittura rispetto all'identità molteplice dei linguaggi sperimentali che l'arte degli ultimi decenni ha visto proliferare.

Tale continuità ha diversi piani di verifica, per esempio la pittura cosidetta monocroma che si affida alla luce di un solo colore oppure la pittura come inquietudine dello spazio o ancora la pittura come costruzione di geometrie primarie.

 
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